Proseguono sul territorio della provincia di Trieste le iniziative dell’Arma dei Carabinieri dedicate alla diffusione della cultura della legalità, della prevenzione e della tutela del patrimonio collettivo, attraverso incontri rivolti ai cittadini e agli studenti.
Nella giornata di ieri 28 maggio, due incontri si sono svolti in territorio triestino: il primo presso la frazione di San Pelagio, nel comune di Duino Aurisina, promosso dai Carabinieri della Compagnia di Aurisina dedicato alla prevenzione delle truffe, fenomeno purtroppo sempre più diffuso e capace di colpire persone di ogni fascia d’età, non soltanto anziani o soggetti fragili; il secondo presso l’Aula Magna del Liceo Classico Linguistico “Francesco Petrarca” di Trieste, dove si è svolta una conferenza tenuta dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Udine, reparto competente per il Friuli Venezia Giulia.
L’incontro tenuto a San Pelagio, organizzato dal circolo culturale SKD Vigred con la collaborazione del Comune di Duino Aurisina, ha avuto l’obiettivo di raggiungere anche le comunità più periferiche e isolate dell’altipiano carsico, fornendo indicazioni pratiche, semplici e immediate utili a riconoscere e prevenire i tentativi di raggiro. Tenuto dal personale dell’Arma anche in lingua slovena ha rappresentato un importante momento di dialogo diretto con la cittadinanza. I partecipanti hanno avuto la possibilità di porre domande, raccontare esperienze personali o episodi accaduti ad altri cittadini e ricevere consigli concreti su come comportarsi in situazioni sospette.
Nel corso dell’iniziativa è stato inoltre distribuito un opuscolo informativo bilingue, in italiano e sloveno, contenente suggerimenti utili per difendersi dalle principali tipologie di truffa.
Alla conferenza tenuta presso il Liceo Classico Linguistico “Francesco Petrarca” hanno partecipato, invece, gli studenti delle classi terze e quarte della scuola. Durante l’incontro, promosso dall’istituto scolastico in collaborazione con il Comando Provinciale Carabinieri di Trieste e rientrante nelle attività che l’Arma dedica alla formazione della cultura della legalità tra i giovani, gli studenti hanno potuto conoscere la storia e le funzioni del Reparto Speciale Tutela Patrimonio Culturale, istituito nel 1969, un anno prima della Convenzione UNESCO di Parigi del 1970 che invitava gli Stati membri ad adottare specifiche misure per contrastare il traffico illecito di beni culturali e favorire il recupero delle opere trafugate.
Particolare interesse ha suscitato l’approfondimento dedicato alla Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, archivio informatico che consente di rintracciare opere rubate sia in Italia che all’estero. I militari hanno illustrato le attività di monitoraggio dei falsi e delle opere trafugate, grazie alle quali negli anni sono stati recuperati capolavori di inestimabile valore.
L’incontro ha inoltre permesso agli studenti di comprendere il ruolo svolto dai Carabinieri TPC anche in ambito internazionale, soprattutto nelle aree colpite da calamità naturali o conflitti, dove il personale opera per mettere in sicurezza e salvaguardare il patrimonio artistico mondiale.
La conferenza si è conclusa con un momento di riflessione condivisa sull’importanza della tutela dei beni culturali, patrimonio identitario della collettività, e con un appello rivolto ai giovani affinché diventino i primi custodi della storia, della cultura e della bellezza del territorio.