Nel 2026 compiono sessant’anni capolavori come La canzone di Marinella e La canzone dell’amore perduto, mantenendo viva la forza evocativa e simbolica che è diventata la cifra stilistica di Fabrizio De André, cantautore capace di trasformare gli “ultimi” in specchi dell’umanità. Per celebrare queste e molte altre canzoni iconiche e per ripercorrere le tematiche e le sonorità che lo contraddistinguono, sabato 6 giugno alle 20.45 l’Academia dei Rinnovati di Asolo in collaborazione con il Comune di Asolo dà il benvenuto nel giardino del Castello della Regina Cornaro, nel cuore di Asolo (Treviso), al concerto spettacolo di LMI Laboratorio Musicale Italiano* “Sentiero De André”, con la sceneggiatura di Giuseppe Cadamuro.
Non soltanto un concerto, molto più che uno spettacolo: quello che conduce alla scoperta di De André è un cammino da percorrere con lentezza, con consapevolezza, con mente e cuore ricettivi. Un sentiero, appunto, lungo il quale incontrare Faber, con la sua poetica e il suo impegno civile, ma anche gli artisti di LMI, che trasformano parole inossidabili in gesti ed emozioni. Un sentiero accarezzato dalle ultime luci della sera, che si perde nella dolcezza dei colli, oltre i quali lo sguardo cerca infiniti orizzonti.
“Sentiero De André” ha esordito il 24 gennaio al Teatro Rex di Padova, nella serata di apertura del Festival d’Autore 2026, ottenendo un grande successo di pubblico e critica. Accompagna il pubblico in cammino sulle tracce del grande cantautore genovese con una cifra stilistica personale e inedita. Racconta Faber attraverso i temi a lui più cari, ma anche più scomodi, a cominciare dall’attenzione che rivolgeagli emarginati (Città vecchia, Anime salve, Smisurata preghiera), al mondo della prostituzione (Bocca di Rosa, Via del Campo, La canzone di Marinella), ai ribelli e agli “ultimi”, e proseguendo con i ricordi, della sua giovinezza oltre che quelli legati al sequestro in Sardegna (Hotel Supramonte). E poi c’è la sua Genova, con il linguaggio della gente che percorre quel sentiero che porta al mare (Creuza de ma) e, ancora, la feroce satira sul rapporto tra Stato e criminalità organizzata nella popolarissima e ironica Don Raffaè.
Alle parole, fortissime, di Faber, si aggiunge l’emozionante e potente interpretazione del gruppo di artisti di LMI, compagnia nata nel 2010 dall’iniziativa di Giuseppe Cadamuro: Massimo D’Onofrio (Faber), Giuseppe Cadamuro (voce), Andrea Uliana (tastiere), Francesca Balestri (violino), Nik Chiappini (batteria), Valter Bertollo (basso), Ale Modenese (chitarra e voce).
L’evento è sostenuto da Piovesan Assicurazioni, Bacchin e Associati e Libreria Ubik di Asolo.
La proposta si inserisce nel programma dedicato a spettacoli musicali e teatrali che l’Academia dei Rinnovati promuove con continuità, nel quale LMI è già stato ospitato: lo scorso dicembre, infatti, la compagnia ha portato nella Città dei Cento Orizzonti, al Teatro Eleonora Duse, “Una notte d’inverno un viaggiatore. Conversazione in musica tra un viaggiatore e il suo viaggio”, altro spettacolo in cui l’esplorazione di temi universali come il viaggio interiore, la vita e le riflessioni su di essa rivestono un ruolo centrale.
Biglietto unico euro 15,00, è consigliata la prenotazione.
In caso di maltempo lo spettacolo si terrà al Teatro Eleonora Duse di Asolo.
Servizio navetta dalle 20.00 dai parcheggi Ospedale di Asolo – via Forestuzzo, Cipressina e Scuole Elementari – via Forestuzzo.
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