ANNUNCIATO IL TEMA DELLA PROSSIMA EDIZIONE: LAVORO

Dai culti delle civiltà antiche alle nuove spiritualità, la XXII edizione di èStoria e la VI edizione di èStoria Film Festival hanno raccontato a Gorizia, dal 25 al 31 maggio, le religioni, tema forse tra i più complessi, soprattutto in questo momento storico. Il programma ha esplorato le origini delle grandi religioni monoteistiche ed i culti meno noti, legati alla natura, dei nativi americani e quelle tradizionali africane. Sono stati affrontati temi legati all’attualità, come l’intreccio complesso con la politica, nel passato così come oggi; si è parlato del ruolo della donna nella religione cattolica e sono stati ricordati fatti storici noti e meno noti, nei quali la religione è stata motore principale, oppure uno scudo, dietro al quale si celavano interessi politici o economici. Il pubblico ha potuto scegliere tra ben 300 eventi, dibattiti, incontri e presentazioni di 450 ospiti, italiani e internazionali. Nel corso della manifestazione sono stati assegnati il premio èStoria 2026 alla storica Laura Pepe per le sue capacità divulgative ed i premi speciali a Giulio Busi, tra i massimi esperti di scienze giudaiche, e Enzo Bianchi, scrittore e monaco.

“Siamo orgogliosi di avere affrontato un tema complesso, dando voce a pensieri diversissimi – cosa che era quanto mai importante parlando di religioni del mondo – cercando cosa può unire, piuttosto che dividere”, afferma il direttore del Festival Adriano Ossola”; anche quest’anno le presenze ci confermano che il pubblico apprezza la varietà e la possibilità di scelta tra i tanti eventi in programma, e la formula del festival diffuso in diverse location del centro di Gorizia. Il Film Festival, giunto alla sua VI edizione, ha raccontato, attraverso i documentari, il nostro territorio, compito che per noi è molto importante. Ringrazio tutti i partecipanti del loro contributo, e i ragazzi èStoria Staff e i giovani delle scuole, che supportano la macchina del festival. L’anno prossimo dedicheremo la XXIII edizione ad un altro tema fortemente sentito, che la nostra Costituzione mette al primo posto, alla base stessa della nostra democrazia: il Lavoro.”

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