IL CENTRO STUDI DI CASARSA (PORDENONE) APRE LE SELEZIONI PER LA SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE 2026 CHE RACCOGLIE L’EREDITÀ DELLA STORICA “PICCOLA ACCADEMIA” PASOLINIANA. TEMA DELL’EDIZIONE “PASOLINI GIORNALISTA POLEMISTA”. L’IMMAGINE SIMBOLO È UN’OPERA ORIGINALE DONATA DAL CELEBRE FUMETTISTA E FRONTMAN DEI TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI DAVIDE TOFFOLO.
Torna a Casarsa della Delizia (Pordenone) il grande progetto di alta formazione dedicato a Pier Paolo Pasolini e, da quest’anno, lo fa sotto un nome che racchiude un’intera storia culturale: Academiuta Pasolini. La Scuola di alta formazione promossa dal Centro Studi Pier Paolo Pasolini si terrà il 4 e 5 novembre 2026 e apre ora le selezioni per giovani studiosi, laureandi, dottorandi, ricercatori e post-doc interessati ad approfondire l’opera e il pensiero di uno dei più importanti intellettuali europei del Novecento.
La scelta del nome non è casuale. “Academiuta”, in friulano, significa “piccola accademia” e richiama direttamente il cenacolo fondato dal giovane Pasolini nella Casarsa degli anni Quaranta. In piena guerra, attorno a sé, Pasolini raccolse un gruppo di giovani allievi e intellettuali dando vita a un’esperienza unica di ricerca, formazione e promozione della lingua friulana. Un laboratorio di idee che ancora oggi rappresenta una delle immagini più affascinanti e profetiche del suo percorso umano e culturale.
È proprio a quello spirito che guarda oggi il Centro Studi Pasolini, trasformando l’eredità dell’Academiuta storica in un moderno luogo di alta formazione e di confronto scientifico internazionale. Un progetto che mette al centro le nuove generazioni di studiosi e che negli ultimi anni si è progressivamente affermato come uno degli appuntamenti più qualificati dedicati agli studi pasoliniani.
L’edizione 2026 sarà dedicata al tema “Pasolini giornalista polemista”, proponendo un’indagine sistematica e pluriprospettica sull’intera attività giornalistica dell’autore. Dalle prime collaborazioni giovanili agli interventi sulle grandi testate nazionali, fino ai celebri Scritti corsari e alle Lettere luterane, il percorso analizzerà una produzione che continua a interrogare il presente sui rapporti tra cultura, informazione, potere e responsabilità dell’intellettuale.
La curatela scientifica è affidata a Roberto Carnero dell’Università di Bologna. Le lezioni saranno tenute da alcuni tra i maggiori specialisti italiani del Novecento e dell’opera pasoliniana: Giorgio Nisini, Sonia Gentili, Elisabetta Mondello, Anna Tonelli, Gianluigi Simonetti, Elisa Donzelli, Bruno Pischedda, Roberto Deidier, Fabio Pierangeli, Monica Lanzillotta e Giona Tuccini. Il programma prevede quattro sessioni di studio, tavole rotonde e momenti laboratoriali dedicati alla presentazione e alla discussione dei progetti di ricerca dei partecipanti.
L’iniziativa nasce in un momento di particolare crescita per il Centro Studi Pier Paolo Pasolini, che negli ultimi mesi ha sottoscritto oltre venti convenzioni con università italiane e straniere, rafforzando una rete internazionale di collaborazioni scientifiche e confermando la centralità di Casarsa nel panorama degli studi dedicati all’autore.
A dare un volto a questa nuova edizione è il disegno originale donato da Davide Toffolo, artista, musicista e autore tra i più influenti del fumetto contemporaneo italiano. Un’immagine intensa e immediatamente riconoscibile che accompagna il progetto e ne interpreta visivamente il dialogo tra memoria e futuro, tradizione e innovazione.
La partecipazione alla Scuola è riservata a un massimo di trenta candidati provenienti dall’Italia e dall’estero. Le candidature dovranno essere presentate entro il 30 giugno 2026 (info:tel 0434 870593, www.centrostudipierpaolopasolinicasarsa.it). I selezionati saranno ospitati a Casarsa durante le giornate di studio e riceveranno un attestato finale di frequenza.
Con il sostegno di istituzioni e partner prestigiosi, tra cui Associazione degli Italianisti, MOD – Società italiana per lo studio della modernità letteraria, Università di Bologna, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Casarsa della Delizia, Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027 e Fondazione Friuli, Academiuta Pasolini rilancia una sfida culturale che guarda al futuro partendo da una delle più fertili intuizioni del giovane Pasolini: fare della formazione un luogo di libertà, ricerca e crescita condivisa. Ancora una volta, da Casarsa.