Il giorno 10 giugno presso il Polo Giovani Toti, la premiazione dei vincitori del concorso Intercultura per l’anno scolastico 2026-27. In Italia centinaia gli studenti adolescenti in partenza per più di 50 Paesi nel mondo.
Saranno premiati ufficialmente il 10 giugno 2026 alle ore 17:30, presso il Polo Giovani Toti in via del Castello 1, gli studenti e le studentesse della zona che hanno vinto il concorso di Intercultura per trascorrere un periodo di vita e di studio all’estero. L’evento rappresenta il riconoscimento formale per un gruppo di giovani pronti a rappresentare il territorio in oltre 50 Paesi nel mondo.
La sfida di aprirsi al nuovo In una società sempre più interconnessa, dove è fondamentale lo sviluppo di competenze interculturali, l’esperienza del viaggio diventa un esercizio di consapevolezza. Il percorso di formazione di Intercultura spinge infatti i ragazzi a “fare spazio” a nuove prospettive, rinunciando temporaneamente alle proprie certezze per accogliere modi di vivere e pensieri diversi. Uscire dalla propria zona di comfort permette di preparare una “valigia” fatta di capacità di adattamento, spirito critico e autonomia, competenze oggi richieste non solo dal mondo della scuola, ma anche da quello del lavoro.


I premiati e il sostegno del territorio
Durante la cerimonia riceveranno la pergamena di premiazione 14 studenti, 10 dei quali partiranno per programmi scolastici (di durata variabile da 3 mesi all’intero anno scolastico), mentre 4 partiranno per programmi di studio estivi. Tra i continenti di destinazione domina l’Europa con studenti diretti verso
Germania, Finlandia, Irlanda, Regno Unito e Portogallo. Seguono il Sud America, con destinazioni in Brasile e Argentina, e l’Asia, con programmi in Cina, Corea del Sud e Thailandia. E infine, l’Oceania con la Nuova Zelanda.
Questo investimento sul futuro dei giovani è reso possibile anche grazie a un solido sistema di borse di studio che, a livello nazionale, copre i costi per circa due terzi dei partecipanti.
L’obiettivo è sostenere la ricerca e la formazione, promuovere una cultura dell’internazionalizzazione della scuola, valorizzare il merito e formare i leader di domani.
L’accoglienza come ponte tra culture
La cerimonia sarà anche l’occasione per incontrare la studentessa internazionale che sta vivendo il suo anno in Italia proprio a Trieste: Kariane dal Canada.
L’esperienza di Intercultura non si esaurisce infatti con la partenza, ma coinvolge l’intera comunità attraverso l’ospitalità. “Fare spazio” significa, in questo senso, anche la disponibilità di una famiglia locale ad aggiungere un posto a tavola per accogliere un giovane di un’altra cultura, trasformando la propria quotidianità in un’esperienza internazionale. In queste settimane, i volontari del Centro locale sono impegnati nella ricerca e nella selezione delle famiglie interessate ad aprirsi a questa opportunità per i ragazzi che arriveranno in Italia da settembre.
L’impatto sociale della mobilità internazionale
Come sottolineato da Caterina Palmolungo, Presidente del Centro locale di Trieste, l’obiettivo di questi programmi è promuovere una cultura della pace attraverso la conoscenza diretta. Ogni studente che parte o che viene accolto contribuisce ad abbattere barriere e pregiudizi, costruendo reti di dialogo che restano vive nel tempo: «In un contesto internazionale complesso, Intercultura promuove l’educazione alla pace attraverso il dialogo e la comprensione tra i popoli. Gli scambi scolastici internazionali sono lo strumento per valorizzare la diversità come risorsa per lo sviluppo del pianeta»
Per informazioni sulle attività di Intercultura a Trieste:
Responsabile programmi all’estero: Valentina Segala, +39 3467915027
Responsabile programmi di ospitalità: Erica Polastri, +39 3801514463
Sito web: intercultura.it
Intercultura ODV è un’Associazione di volontariato senza scopo di lucro. Iscritta al RUNTS e riconosciuta con decreto dal Presidente della Repubblica (DPR n. 578/1985). È presente in 160 città italiane e in oltre 60 Paesi di tutti i continenti. L’Associazione organizza e finanzia attraverso borse di studio programmi di mobilità scolastica internazionale, laboratori per le classi e corsi di formazione per docenti e dirigenti scolastici, che coinvolgono ogni anno migliaia di studenti, famiglie, scuole e volontari di tutto il mondo.