I servizi per le persone fragili e le risposte piu’ adeguate per l’assistenza socioassistenziale, sociosanitaria e sociale, si costruiscono “dal basso” tramite il coordinamento tra Comuni, Ambiti, Distretti, Aziende sanitarie, insieme con le comunità locali, associazioni, realtà del volontariato e della cooperazione sociale (es. UTE, associazioni varie, professionisti, OOSS pensionati, etc.) e con il sostegno della Regione. Lo hanno detto a piu’ voci i sindaci di San Giorgio di Nogaro, Pietro Del Frate, insieme all’assessore Daniele Salvador, di Latisana, Lanfranco Sette, Cervignano del Friuli, Andrea Balducci, di Palazzolo dello Stella, Franco D’Altilia, presidente della “Comunità Riviera friulana” e di Rivignano Teor, Fabrizio Mattiussi, con il vice presidente di ANCI FVG, Gabriele Bressan, sindaco di Pozzuolo del Friuli e il presidente di Federsanità ANCI FVG, Giuseppe Napoli. Sono, intervenuti, tra gli altri, anche i consiglieri regionali, Manuela Celotti e Massimiliano Pozzo. L’occasione è stata fornita dall’incontro pubblico “La fragilità al centro: la sfida dell’assistenza territoriale. La rete della salute nel cuore del territorio” promosso dai Comuni di San Giorgio di Nogaro, Latisana e Cervignano del Friuli, insieme ad ASP “G. Chiabà” di San Giorgio di Nogaro e Federsanità ANCI FVG, con il patrocinio di ANCI FVG e CREDIMA FVG che si è tenuto presso la sala conferenze di Villa Dora.

“Fare rete, coordinare strategie e interventi/ fare sistema, è la strada giusta per far funzionare i servizi e dare le risposte necessarie alle persone, nonchè per far fronte alle note carenze di personale”, ha evidenziato a fine convegno, Giorgio Siro Carniello, presidente di CREDIMA 360 sms, componente Ufficio di Presidenza di Federsanità ANCI FVG, presenti anche Marco Terenzi e Giovanni Di Prima. “Il crescente tasso di invecchiamento della popolazione, spesso con patologie cronico degenerative e non autosufficienza, insieme al crescente numero di persone che vivono da sole, come le crescenti “fragilità” dei giovani (soprattutto dopo il Covid) – ha concluso Carniello – inducono ad attivare, tutti insieme, concretamente, un nuovo modello condiviso fondato su “Fare con” (non piu’ solo “Fare per”) ovvero un approccio collaborativo, di co programmazione e co progettazione “dal basso”, tra Comuni, Ambiti, Distretti, Aziende sanitarie, ASP e Case di Riposo, associazioni, mondo del volontariato e della cooperazione sociale, per dare vita ad un “sistema centrato sulla comunità e sulle relazioni tra persone attive”. Tra i positivi esempi nati proprio nella Bassa friulana, è stata ricordata la figura dell’”Infermiere di comunità” (oltre venti anni fa), oggi ancor più fondamentale e molto apprezzata anche a livello nazionale.
Molto interessanti e concreti i contributi di tutti i relatori: “Territori in salute. Il ruolo dei Comuni nella prevenzione e cura” a cura di Daniele Salvador, assessore alle politiche sociali del Comune di San Giorgio di Nogaro, “Pubbliche per natura, umane per vocazione: le ASP al servizio dell’anziano attraverso la valorizzazione di chi cura”, Tamico Nonino, direttrice ASP “G. Chiabà” di San Giorgio di Nogaro, “Oltre i confini comunali: il ruolo dell’Ambito nella governance del sociale”, Grazia Portale, direttrice Ambito Territoriale Riviera Bassa Friulana, “La famiglia tra fragilità e resilienza: il progetto Pippi” Luisa Barbagallo, referente area minori e famiglia Ambito Territoriale Agro Aquileiese. “La comunità che cura: integrazione socio-sanitaria nel territorio”. Elena Revelant, direttore distretti sociosanitari Riviera Bassa Friulana e Agro Aquileiese.
Fondamentale insieme all’integrazione tra servizi sociosanitari, assistenziali e sociali anche promuovere salute e prevenzione come hanno richiamato numerosi sindaci che hanno attivato i percorsi” FVG in MOVIMENTO. 10mila passi di salute”, una rete di 138 Comuni su 215, al riguardo è stata distribuita ai presenti la nuova guida.