Progetti dedicati alla sicurezza outdoor, alla tutela delle foreste alpine e ai nuovi modelli produttivi sono i protagonisti della settima edizione dei Winning Ideas Mountain Awards. La settima edizione introduce una novità assoluta: il Premio Lagazuoi per il Giornalismo, nato per valorizzare le migliori firme e i migliori racconti dedicati al presente e al futuro delle alte quote
Tornano al Lagazuoi Expo Dolomiti i Lagazuoi Winning Ideas Mountain Awards (WIMA), il riconoscimento dedicato alle idee più innovative, sostenibili e inclusive legate al mondo della montagna. La settima edizione del premio con la partnership di BPER Banca Private Cesare Ponti, si è tenuta sabato 6 giugno negli spazi espositivi del Lagazuoi Expo Dolomiti, a quota 2.732 metri sopra Cortina d’Ampezzo, con la proclamazione dei vincitori e l’inaugurazione della mostra dedicata ai progetti selezionati, aperta al pubblico fino a marzo 2027.
Anche quest’anno i WIMA hanno raccolto candidature provenienti da aziende, start-up, associazioni, cooperative e realtà impegnate a sviluppare nuovi modelli per vivere, lavorare e produrre in montagna. Il premio, ideato da Stefano Illing, continua così il lavoro avviato dal Lagazuoi Expo Dolomiti come osservatorio sulle trasformazioni delle terre alte, mettendo al centro innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e impatto sociale.
Per la categoria ATTREZZATURE E ABBIGLIAMENTO DA MONTAGNA il progetto vincitore è “Manifattura Diffusa”, di Elbec, una realtà nata in Val Pettorina (provincia di Belluno) che unisce filiera corta, artigianalità e inclusione sociale. Il progetto parte dalla lana merinos prodotta a Campo Imperatore, prosegue nelle manifatture tessili biellesi, e si conclude sulle Dolomiti bellunesi, dove le lavoratrici della valle realizzano i manufatti artigianalmente. La giuria ha premiato la capacità del progetto di creare opportunità economiche e sociali in montagna, contrastando lo spopolamento e valorizzando competenze locali attraverso un modello produttivo sostenibile e contemporaneo. È stata inoltre riconosciuta la capacità del progetto di costruire una filiera corta e di sviluppare un modello economico radicato nelle comunità alpine, capace di superare il semplice prodotto tecnico per diventare strumento di rilancio sociale e territoriale.
Nella stessa categoria la giuria ha assegnato due menzioni speciali dedicate al tema della sicurezza in montagna. La prima è andata a Ortovox AVABAG LITRIC TOUR 30, lo zaino con sistema airbag da valanga progettato per aumentare le possibilità di sopravvivenza in situazioni critiche. Dotato di tecnologia elettronica ricaricabile via USB, il dispositivo è stato premiato per l’importante lavoro di ricerca e innovazione applicato alla sicurezza delle persone che frequentano la montagna, oltre che per la capacità dell’azienda di investire in soluzioni concrete dedicate alla prevenzione del rischio.
La seconda menzione speciale è stata assegnata a ICE-KEY TAG | IN CASE OF EMERGENCY, il dispositivo ideato da Roberto Simonelli che consente ai soccorritori di accedere rapidamente alle informazioni sanitarie e personali dell’utente in caso di incidente. Integrabile su casco, abbigliamento o attrezzatura outdoor, il progetto è stato riconosciuto per la capacità di diffondere una cultura della prevenzione e della sicurezza attraverso uno strumento semplice, immediato e ad alto valore sociale.
Per la categoria PROGETTI E SERVIZI PER LA MONTAGNA il vincitore è FOREMYC – Radicati nel Futuro, start-up che ha sviluppato un sistema di monitoraggio forestale basato sulla creazione di un gemello digitale degli ecosistemi boschivi. Il progetto aiuta forestali e operatori del territorio a comprendere, proteggere e rigenerare le foreste alpine minacciate dai cambiamenti climatici. La giuria ha riconosciuto il valore innovativo della piattaforma e la sua capacità di aprire nuove prospettive economiche e territoriali per la gestione sostenibile delle aree montane.
Due le menzioni speciali assegnate anche in questa categoria. La prima è andata ad Arte Dolomiti il progetto culturale del Cyprianerhof Dolomit Resort, in Alto Adige, che integra ospitalità e proposta artistica attraverso concerti di musica da camera, eventi culturali ed esposizioni aperte non solo agli ospiti dell’hotel ma all’intera comunità locale. La giuria ha premiato la capacità del progetto di creare occasioni di incontro e partecipazione culturale in montagna, introducendo un modello innovativo di relazione tra turismo, cultura e territorio.
La seconda menzione speciale è stata assegnata ad AUT-LAB Scarpinocc Inclusivi e Solidali, laboratorio nato in Alta Val Seriana per offrire opportunità lavorative e sociali a ragazzi con disabilità attraverso la produzione degli scarpinocc, pasta tipica del territorio bergamasco. La giuria ha riconosciuto il forte valore umano, sociale e territoriale del progetto, sviluppato grazie all’impegno diretto delle famiglie e capace di creare inclusione concreta in un’area montana dove esperienze di questo tipo restano ancora rare.
Nella categoria PRODUZIONI ENOGASTRONOMICHE E AGRICOLE DI MONTAGNA il progetto vincitore è il Vino della Cooperativa Alpi dell’Adamello, realtà che produce vini esclusivamente da vitigni PIWI, varietà resistenti alle principali malattie fungine. Il progetto è stato premiato per la coerenza e la visione con cui interpreta un modello di agricoltura di montagna sostenibile, capace di coniugare tutela ambientale, qualità produttiva e inclusione sociale grazie al coinvolgimento lavorativo di ragazzi con disabilità.
La giuria ha inoltre attribuito due menzioni speciali. La prima a Federico Graziani per il progetto “Alchimia e sperimentazione sulla montagna di fuoco”, dedicato alla valorizzazione della viticoltura di montagna sull’Etna attraverso pratiche agricole sostenibili e sistemi innovativi di tracciabilità NFC applicati alle etichette dei vini. È stata riconosciuta la capacità del progetto di unire innovazione tecnologica, comunicazione e valorizzazione culturale del territorio vulcanico.
La seconda menzione speciale è andata a Delizie del Dahu, nata nelle Valli Chisone e Germanasca una rete di tredici piccoli produttori agroalimentari impegnati nella promozione condivisa delle produzioni di montagna. Il progetto è stato premiato per la capacità di innovare le modalità di commercializzazione dei prodotti locali e di costruire un modello collaborativo capace di rafforzare l’identità economica e territoriale delle aree alpine.
Nel programma 2026 dei Winning Ideas Mountain Awards trova spazio anche il Premio Lagazuoi per il Giornalismo, promosso da GIS – Giornalisti Italiani Sciatori – in collaborazione con Lagazuoi Expo Dolomiti e Fondazione Lottomatica. Il riconoscimento nasce per valorizzare articoli, reportage e servizi capaci di raccontare in modo originale e autorevole la montagna contemporanea, tra innovazione, sostenibilità, sport, cultura e trasformazioni ambientali legate anche agli effetti del cambiamento climatico.
Altra novità dell’edizione 2026 è stata inoltre la nascita della sezione fuori concorso WIMA Angels, dedicata agli studenti universitari impegnati nello sviluppo di progetti innovativi e sostenibili per la montagna. Per questa prima edizione l’iniziativa ha coinvolto due atenei – IUAV Università di Venezia e Libera Università di Bolzano – chiamati a confrontarsi sui temi della sicurezza in ambiente alpino, dell’outdoor, della sostenibilità e della valorizzazione delle produzioni locali. La menzione speciale attribuita a WIMA Angels nasce dalla volontà del Lagazuoi Expo Dolomiti di riconoscere il contributo che le nuove generazioni possono portare ai temi della ricerca, dell’innovazione e dello sviluppo sostenibile in montagna. Attraverso i progetti presentati dagli studenti, i WIMA hanno voluto valorizzare idee capaci di affrontare in modo concreto le sfide che oggi interessano questi territori.
La mostra dedicata ai finalisti resterà aperta negli spazi del Lagazuoi Expo Dolomiti fino a marzo 2027.
LA GIURIA
La giuria della settima edizione dei Lagazuoi Winning Ideas Mountain Awards è stata presieduta da Stefano Illing, ideatore del Lagazuoi Expo Dolomiti. In giuria, per tutte le categorie, anche Mauro Toti, Responsabile Macroarea territoriale Nord-Est BPER Banca Private Cesare Ponti.
- Per la categoria Attrezzatura e Abbigliamento da montagna: Giampaolo Allocco (designer e punto di riferimento nell’industrial design legato allo sport), Marco Di Marco (direttore di Sciare Magazine), Antonello Marega (presidente “EPSI – European Platform for Sport Innovation”), Paolo Paci (direttore di Meridiani e Meridiani Montagne).
- Per la categoria Progetti e servizi per la montagna: Max Cassani (giornalista de La Stampa), Claudio Lucchese (professore e coordinatore del corso di laurea in “Hospitality Innovation and e-Tourism” presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia), Maria Cristina Ceresa (direttrice di Green Planner), Emanuele Bompan (direttore di Materia Rinnovabile – Renewable Matter).
- Per la categoria Produzioni enogastronomiche ed agricole di montagna: Annalisa Cavaleri (giornalista professionista, contributor della guida MICHELIN Italia, autore del libro “Luxury Food” e docente di food marketing all’Università IULM di Milano), Bruno Gambacorta (giornalista, volto storico del Tg2 ideatore della rubrica Eat Parade), Alberto Lupini (direttore del network Italia a Tavola), e Ludovica Rubbini (general manager del SanBrite, stella rossa e verde Michelin, tra le 20 donne del cibo per Cook).
PARTNERS
- Per la categoria Attrezzature e abbigliamento da montagna: Assosport, Confindustria Belluno Dolomiti e GIS – Giornalisti Italiani Sciatori.
Media Partner: Sciare Magazine.
- Per la categoria Progetti e servizi per la montagna: ANEF, Azzurro Digitale, UNIMONT e TSM – Trentino School of Management.
Media Partner: Materia Rinnovabile | Renewable Matter.
- Per la categoria Produzioni enogastronomiche e agricole di montagna: Coldiretti Veneto con Coldiretti Belluno, ARGAV Giornalisti Agroalimentari Ambientali, GIST Gruppo Italiano Stampa Turistica e Libera Università di Bolzano.
Media Partner: Italia a Tavola.
Winning Ideas Mountain Awards un progetto ideato e curato per Lagazuoi Expo Dolomiti da SEC & Partners
LAGAZUOI EXPO DOLOMITI
Nel 2018 la stazione di arrivo della Funivia Lagazuoi, a quota 2732 metri, si è trasformata in una galleria d’arte, un polo espositivo altamente tecnologico e un laboratorio di idee sulla montagna e sui modelli di turismo slow e sostenibile. Lagazuoi EXPO Dolomiti è un luogo di rielaborazione culturale che genera veri e propri contenuti curatoriali, come Lagazuoi Winning Ideas Mountain Awards, un concorso che punta i riflettori su materiali, tecnologie, applicazioni, soluzioni high tech legati alle terre alte, e Lagazuoi Photo Award, che punta a sviluppare un linguaggio visivo originale sulla montagna. In questa struttura accessibile e autosufficiente sul piano energetico trovano posto sale espositive, una sala per manifestazioni e meeting e un terrace bar, che rendono il complesso un luogo perfetto per ospitare eventi. Tutto questo in una posizione strategica, tra Cortina d’Ampezzo e l’Alta Badia, nel cuore delle Dolomiti Patrimonio Unesco.