100.000 abitazioni elettrificate possono evitare fino a 56 tonnellate di NOx all’anno. Daikin evidenzia il ruolo dell’elettrificazione degli edifici nella riduzione delle emissioni locali di ossidi di azoto
La qualità dell’aria continua a rappresentare una delle principali sfide ambientali e sanitarie nei contesti urbani. Anche i sistemi di riscaldamento alimentati da combustibili fossili contribuiscono infatti alle emissioni di inquinanti atmosferici, tra cui gli ossidi di azoto (NOx), associati a effetti negativi sull’ambiente e sulla salute pubblica. In tal senso, Daikin richiama l’attenzione sul ruolo che le pompe di calore possono svolgere nel miglioramento della qualità dell’aria urbana. Oltre alla loro capacità di aumentare l’efficienza energetica degli edifici e contribuire alla decarbonizzazione dei consumi, queste tecnologie offrono un ulteriore vantaggio: l’eliminazione delle emissioni derivanti dalla combustione e, perciò, degli ossidi di azoto (NOx), tra i principali inquinanti presenti nelle aree urbane.
Gli Nox, una famiglia di composti che comprende principalmente monossido di azoto (NO) e biossido di azoto (NO₂), si formano durante i processi di combustione ad alta temperatura. Per questo, oltre al traffico cittadino e alle attività industriali, anche i sistemi di riscaldamento tradizionali alimentati a combustibili fossili contribuiscono alle emissioni che incidono sulla qualità dell’aria nelle città.
Le caldaie a gas, comprese quelle a condensazione di ultima generazione, continuano infatti a generare emissioni durante il funzionamento. Il Regolamento Ecodesign (UE) n. 813/2013 fissa per i nuovi generatori a combustibile gassoso un limite massimo di emissione pari a 56 mg/kWh di NOx. Un valore che sarà ulteriormente ridotto a 40 mg/kWh a partire da settembre 2026 (in applicazione del nuovo Regolamento Ecodesign UE 2023/2049). Si tratta di un’evoluzione normativa che conferma come la combustione, pur diventando progressivamente più efficiente e meno emissiva, non possa eliminare completamente le emissioni di ossidi di azoto, ma soltanto ridurne l’entità.
Le pompe di calore, invece, non utilizzano combustione per produrre calore e non generano quindi emissioni dirette di NOx, particolato o altri gas di scarico nell’ambiente in cui operano. Una caratteristica che le rende una soluzione particolarmente efficace nei contesti urbani, dove la qualità dell’aria rappresenta una delle principali sfide ambientali e sanitarie.
Considerando un’abitazione con un fabbisogno annuo di circa 10.000 kWh per il riscaldamento, una caldaia a gas efficiente può generare fino a 0,56 kg di NOx all’anno. Sostituendo la caldaia con una pompa di calore, queste emissioni vengono completamente azzerate a livello locale. Su scala urbana, la diffusione delle pompe di calore può quindi tradursi in una riduzione importante degli inquinanti atmosferici: secondo le stime, 100.000 abitazioni elettrificate possono evitare fino a 56 tonnellate di NOx all’anno direttamente nelle aree più densamente abitate.
I benefici non riguardano soltanto l’ambiente, ma anche la salute pubblica. Gli ossidi di azoto sono infatti associati a irritazioni delle vie respiratorie, aggravamento di patologie come asma e bronchiti, riduzione della funzionalità polmonare e maggiore suscettibilità alle infezioni. Inoltre contribuiscono alla formazione di smog e particolato secondario, con effetti diffusi sulla qualità dell’aria.
In questo scenario, Daikin promuove da anni l’elettrificazione degli edifici attraverso soluzioni in pompa di calore ad alta efficienza. In particolare, la diffusione dei sistemi aria-aria consente oggi di utilizzare il climatizzatore come principale fonte di riscaldamento durante la stagione invernale, riducendo sensibilmente o eliminando completamente il ricorso alla caldaia tradizionale. Una scelta che permette non solo di migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione, ma anche di contribuire concretamente alla riduzione delle emissioni locali di NOx associate alla combustione del gas.

“La sostenibilità degli edifici non può essere valutata esclusivamente in termini di consumi energetici o riduzione delle emissioni di CO₂ – afferma Hiroshi Shimada, Presidente e CEO di Daikin Italy -. Anche la qualità dell’aria che respiriamo ogni giorno rappresenta una sfida fondamentale per il futuro delle nostre città. Le pompe di calore offrono una risposta concreta a entrambe queste esigenze: da un lato favoriscono la decarbonizzazione del settore residenziale, dall’altro eliminano le emissioni locali derivanti dalla combustione. Accelerare la diffusione di queste tecnologie significa contribuire a costruire città più salubri, efficienti e sostenibili per le generazioni future”.