Prende il via nel fine settimana la 17ª edizione di Bloomsday Trieste in programma dal 13 al 16 giugno. Organizzato dal Comune di Trieste – LETS Letteratura Trieste e dall’Università degli Studi di Trieste, sotto la direzione artistica di Riccardo Cepach e la direzione scientifica di Laura Pelaschiar, il festival gode del contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e del patrocinio del Consolato Generale d’Irlanda a Milano.
Bloomsday Trieste si conferma uno degli appuntamenti internazionali più significativi dedicati a James Joyce e al rapporto privilegiato che lega il grande scrittore alla sua città d’adozione.

Di seguito si riporta il programma delle prime due giornate.
Sabato 13 giugno
Il Bloomsday Trieste apre con un programma ricco di spettacoli, mostre e appuntamenti culturali, tra teatro, musica e passeggiate immersive. La città si trasforma in un palcoscenico diffuso per raccontare la vita e le opere di James Joyce.
La giornata inizia alle 10.00 all’Antico Caffè San Marco (Via Battisti 18) con la ormai classica colazione “immersiva”. Il gustoso “breakfast”, con l’immancabile rognone, si abbina allo spettacolo Calipso. La colazione a cura del Gruppo Teatrale Amici di San Giovanni de L’Armonia APS, con la regia di Art&Zan e la musica di Janjic Ognjen al violino. Prenotazioni allo 040/2035357.
Alle 11.00, sempre al Caffè San Marco, l’incontro Nestore in mezz’ora con la curatrice del Museo Joyce, Laura Pelaschiar, introduce il II capitolo dell’Ulisse, Nestore, che guida la 17.a edizione del festival. In “mezz’ora” è il vademecum per seguire il festival.
Alle 17.00, nello Spazio Forum – Museo LETS (Piazza Hortis 4), verrà inaugurata la mostra Nestory – Joyce in cocci di Paolo Pascutto. Le opere ispirate all’arte vascolare greca fondono epoche e linguaggi differenti. Il presente incontra il mondo antico e il testo joyciano integra le immagini e la narrazione. Sarà presente l’ambasciatrice Elizabeth McCullough del Consolato Generale d’Irlanda a Milano che patrocina l’evento.
La serata continua alle 19.00 al Museo Sartorio (Largo Papa Giovanni XXIII, 1) con il concerto spettacolo dei Whisky Trail dal titolo “Il vento che scuote l’orzo” dove, parole e musica ispirate al Finnegans Wake, si intrecciano. Sul palco Vieri Bugli, Valentina e Stefano Corsi, Lorenzo Greppi, Paolo Lamuraglia e Valerio Vagnoli.
Alle 20.00 al Teatro Rossetti – Sala Bartoli (Largo Giorgio Gaber 1), va in scena lo spettacolo Circe & Nestore con Giulio Cancelli, Pietro Desimio, Veronica Dariol e giovani interpreti dell’Università degli Studi di Trieste. Adattamento e regia di Laura Pelaschiar e Paolo Quazzolo.
Chiude la prima giornata del Bloomsday alle 21.00 al CX Trieste – Giulia Campus Hostel & Hotel (Via dei Bonomo 2) con il concerto dei To Loo Loose, tra folk irlandese e atmosfere rock celtiche.
Domenica 14 giugno
La seconda giornata del Bloomsday Trieste 2026 porta il festival fuori da Museo LETS per le vie della città. Il pubblico sarà invitato a seguire le tracce di James Joyce nella sua Trieste con passeggiate letterarie, incontri, mostre e spettacoli che trasformeranno il festival in un grande racconto condiviso.
Il programma si apre alle 10.00 nello Spazio Forum di Museo LETS (Piazza Hortis 4) con la presentazione del volume Canti irlandesi. Il vento che scuote l’orzo dell’architetto progettista di LETS – ma anche musicista e scrittore – Lorenzo Greppi. Attraverso ballate, racconti e suggestioni della tradizione irlandese, il libro restituisce un universo popolato da personaggi, melodie e storie che dialogano con l’immaginario narrativo joyciano.
Alle 11.00 sarà la volta del Museo Joyce Tour, visita guidata condotta da Laura Pelaschiar, curatrice scientifica del museo joyciano e del festival, alla scoperta del rapporto profondo che lega lo scrittore irlandese a Trieste e delle tracce lasciate dalla città e dai suoi abitanti nella sua opera.
Alle 12.00 il percorso prosegue fuori dal museo con il JJ Walking Tour, itinerario a piedi guidato da Laura Pelaschiar con la partecipazione di Paolo Quazzolo. Una passeggiata attraverso la città joyciana che invita a rileggere Trieste come spazio narrativo, tra biografia, letteratura e memoria urbana.
Nel pomeriggio il festival si sposta all’Antico Caffè San Marco. Alle 17.30 verrà inaugurata la mostra NEWSPAPER, SOAP, POTATO – A Graphic Ulysses di Alexandros Karavas. Il progetto traduce l’Ulisse in forma di graphic novel, trasformando la complessa architettura del romanzo in un’esperienza visiva originale e contemporanea. Interverrà Antonio Sofianopulo, presidente della Comunità Greco Orientale di Trieste. L’inaugurazione sarà preceduta da un brindisi di benvenuto offerto dall’Antico Caffè San Marco.
Alle 18.00 prenderà il via LETS walk (through the park) – the lazy tour, una passeggiata letteraria nel Giardino Pubblico “Muzio de Tommasini” guidata da Riccardo Cepach assieme alla giornalista Martina Vocci ed allo storico dell’arte Marco Favetta, con letture a cura di Michela Ghersetti dello staff di LETS. Un itinerario rilassato a zig zag tra i busti e le memorie degli scrittori triestini, per ascoltare le voci della letteratura che continuano ad abitare la città.
La serata prosegue alle 20.00 al Teatro Rossetti con la replica dello spettacolo Circe & Nestore, adattamento teatrale a firma Laura Pelaschiar e Paolo Quazzolo ispirato all’Ulisse e realizzato nell’ambito del progetto del DISU – Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli studi di Trieste dedicato a Joyce.
Alle 21.00 il Museo Sartorio ospiterà CIACOLOPOLIS – L’arte del dialetto a Trieste, una ciacola-concerto con il cantautore Toni Bruna, Riccardo Cepach e lo scrittore Luigi Nacci. Partendo dal rapporto di Joyce con il dialetto triestino, l’incontro esplorerà la ricchezza espressiva dell’idioma locale, strumento letterario e musicale capace di attraversare generazioni, autori e forme artistiche diverse.
Il programma completo è consultabile sul sito lets.trieste.it.
Museo LETS Letteratura Trieste
piazza Hortis 4 – Trieste
[email protected]
fb ig letteraturatrieste