Cont: «Dalla comunità, per la comunità: così costruiamo il futuro del Burlo nell’anno del suo 170° anniversario»
Due donazioni già erogate, per un valore complessivo di 124 mila euro, a sostegno dell’assistenza e della ricerca pediatrica. La Fondazione Burlo Garofolo ha consegnato questa mattina all’IRCCS Burlo Garofolo due assegni simbolici che testimoniano concretamente il legame tra la comunità e il suo ospedale pediatrico di riferimento.
Il primo contributo, del valore di 34 mila euro, è destinato al finanziamento di un contratto a tempo determinato in Pediatria, rafforzando così la capacità assistenziale e di ricerca dell’Istituto. Il secondo, pari a 90 mila euro, nasce invece da un lascito solidale in memoria di Silvia Sandrin e Giuseppe Mattera e sarà destinato al sostegno della ricerca sulle malattie rare con coinvolgimento cardiologico in età pediatrica.
Il lascito di Silvia e Giuseppe prosegue così il percorso di solidarietà già avviato dalla coppia, che aveva permesso alla Fondazione Burlo Garofolo di donare all’IRCCS un ergospirometro di ultima generazione destinato alla Cardiologia pediatrica. Un gesto che continua a trasformarsi in opportunità di cura, innovazione e speranza per tanti bambini e le loro famiglie.
«Consegniamo oggi – ha dichiarato Gabriele Cont, Presidente della Fondazione Burlo Garofolo – due assegni importanti: un contributo da 34 mila euro per sostenere un contratto a tempo determinato in Pediatria e uno da 90 mila euro, frutto di un dono d’amore da parte di Silvia e Giuseppe, un lascito solidale dedicato ai bambini con patologie cardiovascolari nell’ambito delle malattie rare pediatriche. Vogliamo essere una presenza concreta per la nostra comunità e rispondere ai bisogni dell’IRCCS Burlo Garofolo attraverso il sostegno all’assistenza e alla ricerca. Lo facciamo in un anno molto speciale: il 2026 segna infatti i 170 anni del nostro ospedale. Un anniversario importante che ci invita a guardare avanti, con visione e prospettiva, continuando a investire nel futuro e nella salute dei nostri bambini».
«Questa donazione e questo lascito solidale hanno per noi un’importanza enorme, al di fuori di ogni enfasi – ha commentato il professor Egidio Bardi, Direttore del Dipartimento di Pediatria e della Clinica Pediatrica dell’IRCCS Burlo Garofolo – perché ci permettono di attivare due contratti a tempo determinato destinati a professionisti di altissimo profilo, che avranno un ruolo cruciale nell’incrementare la nostra capacità di offerta assistenziale, la qualità delle cure e la nostra potenzialità di ricerca. Assistenza e ricerca procedono insieme: operiamo all’interno di un sistema sanitario nazionale che garantisce risorse preziose, ma chi vuole migliorare continuamente sa che non bastano mai. Questo sostegno ci consentirà proprio di fare meglio, offrendo ai bambini e alle loro famiglie risposte sempre più efficaci e qualificate».
«A nome mio e della mia famiglia – ha dichiarato Marina Urlini, parente di Silvia Sandrin e Giuseppe Mattera – desidero ringraziare la Fondazione Burlo Garofolo per aver dato seguito ai desideri di mia cugina Silvia e di Giuseppe, destinando il loro lascito alla ricerca dedicata ai bambini con problemi cardiologici. Un ringraziamento particolare va al dottor Cont per l’impegno e l’attenzione che in questi anni ha dedicato a questo percorso. Sapere che il loro ricordo continua a generare cura e speranza per tanti piccoli pazienti rappresenta per noi il modo più bello per custodirne la memoria».
«Desidero esprimere, a nome dell’intero IRCCS Burlo Garofolo, la più sincera gratitudine alla Fondazione Burlo Garofolo e a tutti coloro che, attraverso donazioni e lasciti solidali, scelgono di sostenere concretamente il nostro Istituto– ha dichiarato il Direttore Generale Francesca Tosolini –. La collaborazione tra Fondazione e Burlo rappresenta un valore straordinario perché ci consente di rafforzare l’assistenza, investire nella ricerca e offrire ai nostri professionisti strumenti e opportunità per rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni dei bambini e delle loro famiglie. Nell’anno in cui celebriamo i 170 anni di storia del Burlo, questi gesti di generosità testimoniano quanto la nostra comunità riconosca nell’Istituto un patrimonio collettivo da custodire e far crescere insieme».