L’Immaginario Scientifico di Pordenone inaugura un nuovo percorso museale all’esterno, con exhibit interattivi e strutture per valorizzare gli spazi verdi lungo il Noncello
Il museo della scienza esce allo scoperto: con ImmaginAria, dal 12 giugno l’Immaginario Scientifico di Pordenone offre un nuovo percorso espositivo all’esterno del museo, che permette di godere ancora di più degli spazi verdi lungo il fiume Noncello.
Il percorso è stato presentato oggi, alla presenza di Serena Mizzan, presidente dell’Immaginario Scientifico, Pietro Tropeano, assessore all’Educazione, Istruzione, Università e Ricerca del Comune di Pordenone, e Mina Fiore, Architetta progettista di ImmaginAria. Impossibilitato ad essere presente il Vicepresidente e Assessore alla Cultura e allo Sport della Regione Friuli Venezia Giulia Mario Anzil, che ha inviato il suo saluto.

L’intervento, che ha visto una complessiva riqualificazione dell’area, è stato infatti realizzato grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia per investimenti a favore di musei pubblici e privati. L’obiettivo, anche in vista di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027, era trasformare l’area all’esterno dal museo in una naturale estensione del percorso espositivo, creando un ambiente all’aperto originale, interattivo, inclusivo e accessibile. Gli spazi lungo il Noncello diventano così parte integrante del percorso di visita, non semplice cornice ma elemento attivo della narrazione scientifica.
L’idea nasce da un incontro avvenuto nel 2024 in occasione di Eureka, la Fiera Nazionale della Cultura e Creatività. Il progetto è stato poi sviluppato dall’Architetta Mina Fiore, nel rispetto e in continuità con il valore architettonico dell’edificio di archeologia industriale. L’edificio che ospita l’Immaginario Scientifico è l’Officina delle Tintorie dell’ex Cotonificio di Torre, di proprietà del Comune di Pordenone. A suo tempo fu oggetto di un minuzioso lavoro di restauro, che anche in quel caso seppe mantenere gli originali caratteri industriali dell’edificio.
La tettoia: spazio di accoglienza e relazione
ImmaginAria ha permesso la realizzazione di una grande tettoia aperta destinata all’accoglienza di visitatori e gruppi e allo svolgimento di attività didattiche, e il rifacimento del parapetto lungo il fiume Noncello.
La grande tettoia si presenta come uno spazio accogliente e socializzante, in cui i visitatori e le scolaresche potranno sedersi per godere dell’aria aperta e degli spazi verdi. Le sedute modulari, pensate per comporre le iniziali del museo IS, e grandi specchi permettono di continuare a esplorare e divertirsi con la scienza, anche in questo contesto.

Il Giardino della Scienza
Elemento centrale del nuovo spazio esterno è il “Giardino della scienza”, un percorso en plein air costituito da installazioni interattive (exhibit hands-on) pensate per stimolare curiosità, partecipazione e apprendimento.
In dialogo con il contesto paesaggistico, caratterizzato dalla presenza del fiume, il percorso ImmaginAria sviluppa il tema delle onde, declinato attraverso esperienze dedicate al suono e alla luce.
Il nuovo spazio segue la stessa filosofia dell’allestimento museale interno, ovvero oggetti interattivi, pensati per essere toccati, attivati, manipolati, sperimentati dai visitatori di ogni età, per avvicinarsi alla scienza in modo attivo, diretto, personalizzato.
Ecco allora L’Albero delle visioni, che propone tre strumenti per aiutare l’occhio umano a osservare l’ambiente circostante, superando il suo limite naturale. E poi la magia del caleidoscopio, con gli specchi del Caleidogira, o il percorso delle onde elettromagnetiche luminose nella Camera obscura. Le onde sonore sono protagoniste di Voci d’aria, sulla velocità di vibrazione dell’aria, e di Onda su onda, che illustra il movimento dell’energia in tutti i mezzi in cui si propaga il suono.
Dichiarazioni
Serena Mizzan, presidente dell’Immaginario Scientifico
Da quando l’Immaginario Scientifico è nato non è mai stato fermo. Abbiamo costantemente aggiunto, sostituito e aggiornato, e così continueremo a fare, in un’ottica di evoluzione permanente del museo, che cresce insieme alla scienza e alla società. Siamo particolarmente felici di aggiungere uno spazio esterno al nostro museo di Pordenone, una sede privilegiata perché immersa nel verde e nella tranquillità dell’area di Torre. In un momento in cui tutto sembra spingerci verso la velocità e l’immediatezza, crediamo sia importante offrire ai nostri visitatori, bambini, ragazzi e adulti, anche un luogo che restituisca valore al tempo, all’osservazione e alla scoperta.
La scienza nasce dall’esperienza diretta: dall’osservare, sperimentare, porsi domande. Per questo ImmaginAria rappresenta un’estensione naturale del museo, un percorso che mette in dialogo gli exhibit con il paesaggio del Noncello e permette di esplorare fenomeni come la luce e il suono in modo attivo e personale. È un invito a vivere la scienza anche all’aria aperta, sempre con curiosità e meraviglia.
Mario Anzil, Vicepresidente e Assessore alla Cultura e allo Sport della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Gentili Autorità, gentili ospiti, desidero giunga a tutti voi il mio più cordiale saluto in occasione dell’inaugurazione di ImmaginAria, il nuovo percorso all’aperto dell’Immaginario Scientifico di Pordenone.
Purtroppo impegni istituzionali assunti in precedenza non mi consentono di essere presente personalmente a questo importante momento ma desidero comunque testimoniare la vicinanza e l’apprezzamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per un progetto che rappresenta un significativo investimento culturale e una concreta valorizzazione del territorio.
ImmaginAria è molto più di un ampliamento degli spazi museali. È un esempio concreto di come la cultura possa dialogare con il paesaggio, con l’architettura e con la comunità, trasformando un luogo già ricco di significato in un’esperienza ancora più coinvolgente. La scelta di integrare il percorso espositivo con gli spazi verdi affacciati sul Noncello restituisce centralità a un ambiente naturale che diventa parte integrante della narrazione scientifica e offre ai visitatori nuove occasioni di scoperta e di relazione.
La Regione sostiene questo progetto perché interpreta pienamente la visione che abbiamo: di una cultura aperta, partecipata, capace di parlare a tutte le generazioni e di stimolare la curiosità come motore della conoscenza.
Troppo spesso siamo portati a pensare alla cultura come a qualcosa che si apprende esclusivamente sui libri o che si conserva all’interno di luoghi dedicati. In realtà la cultura nasce soprattutto dall’incontro tra le persone, i luoghi e le esperienze. È ciò che viviamo, osserviamo, sperimentiamo e comprendiamo attraverso il coinvolgimento diretto. In questo senso, le installazioni interattive di ImmaginAria rappresentano un’opportunità preziosa: invitano ciascun visitatore a diventare protagonista del proprio percorso di scoperta, a toccare, provare, interrogarsi, meravigliarsi e trasformare la conoscenza in cultura condivisa.
Particolarmente significativo è il fatto che questo intervento si inserisca nel percorso che conduce a Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027. Un traguardo importante che richiede visione, capacità progettuale e investimenti concreti come quello che oggi celebriamo. ImmaginAria testimonia come la cultura possa essere uno strumento di crescita, di innovazione e di valorizzazione dell’identità dei luoghi.
Desidero quindi rivolgere il mio ringraziamento all’Immaginario Scientifico, al Comune di Pordenone, ai progettisti, ai collaboratori e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa iniziativa, mettendo competenze, passione e creatività al servizio della collettività.
A tutti voi auguro una piacevole visita e rivolgo i miei migliori auspici affinché questo nuovo spazio diventi un luogo vissuto, frequentato e amato da cittadini, famiglie, studenti e visitatori, contribuendo a diffondere la cultura scientifica e il piacere della scoperta.
Pietro Tropeano, assessore all’Educazione, Istruzione, Università e Ricerca del Comune di Pordenone
L’Immaginario Scientifico rappresenta da anni una risorsa preziosa per le scuole del territorio perché consente a bambini e ragazzi di avvicinarsi alla scienza attraverso l’osservazione, la sperimentazione e il coinvolgimento diretto. Con ImmaginAria questa esperienza si arricchisce ulteriormente, portando l’apprendimento anche all’esterno del museo e valorizzando uno spazio straordinario come quello che si affaccia sul Noncello.
Come Amministrazione crediamo che l’educazione non debba essere confinata esclusivamente all’interno delle aule scolastiche. Musei, biblioteche, associazioni, istituzioni culturali e territorio sono parte integrante di una comunità educante capace di offrire ai giovani occasioni di crescita complementari al percorso scolastico.
Progetti come questo dimostrano come sia possibile imparare attraverso l’esperienza diretta, il contatto con l’ambiente e la scoperta del patrimonio naturale e culturale della città. È un approccio che stimola curiosità, spirito critico e partecipazione, contribuendo alla formazione di cittadini più consapevoli e preparati ad affrontare le sfide del futuro.
Mina Fiore, Architetta progettista di ImmaginAria
Nel rispetto dell’identità storica dell’edificio e del suo rapporto con il fiume, il progetto si inserisce in continuità con il carattere e le linee di forza che ne hanno accompagnato la trasformazione in museo. La riqualificazione degli spazi esterni si sviluppa attraverso l’inserimento di una nuova struttura coperta dalla geometria triangolare essenziale e di arredi che somigliano a elementi scultorei in acciaio.
L’intervento comprende inoltre la messa in sicurezza del parapetto, occasione per una sua rilettura formale, e l’estensione del sistema di illuminazione, che valorizza il complesso anche nelle ore serali. Il risultato è un nuovo spazio aperto funzionale, contemporaneo e giocoso, in cui qualità architettonica, fruizione pubblica e relazione con il contesto si integrano in un’esperienza unitaria.
Informazioni
Il nuovo percorso ImmaginAria è visitabile negli orari di apertura del museo:
- ogni domenica dalle 10.00 alle 18.00
- durante la settimana su prenotazione per i gruppi e le scolaresche
- chiuso nel mese di agosto
Via Vittorio Veneto 31, Pordenone (Torre)
Maggiori informazioni: www.immaginarioscientifico.it