DAL 23 GIUGNO TRE APPUNTAMENTI A SAN VITO AL TAGLIAMENTO, FONTANAFREDDA E BAGNARIA ARSA PORTANO AL CENTRO I ROMANZI DI SORJ CHALANDON, LA MEMORIA, I DIRITTI, LE FRAGILITÀ E LE STORIE DI RIBELLIONE. CON MASSIMO SOMAGLINO, ANGELO FLORAMO, CARLOTTA DEL BIANCO, MUSICISTI E ARTISTI SUI PALCHI

Tornano per l’estate 2026 sui palchi della regione le anteprime del festival Dedica 2026 che invitano il pubblico a ritrovare il valore della grande letteratura attraverso il linguaggio del teatro, della musica e della narrazione. Tre appuntamenti, tutti a ingresso gratuito, legati all’ospite del festival nel marzo scorso a Pordenone, lo scrittore Sorj Chalandon, accompagneranno gli spettatori tra giugno e agosto, confermando la vocazione di Dedica a costruire occasioni di incontro capaci di far dialogare le parole degli scrittori con le sensibilità artistiche contemporanee e con i luoghi del territorio.

Il primo appuntamento è in programma martedì 23 giugno alle 21 nella corte del Castello di San Vito al Tagliamento, con recupero in caso di maltempo all’Antico Teatro Arrigoni, nell’ambito della rassegna Biblioteche Fuori Luogo 2026. Sul palco  “Chiederò perdono ai sogni”, lettura scenica dall’omonimo romanzo di Sorj Chalandon interpretata da Massimo Somaglino con l’accompagnamento musicale di Mirko Cisilino. La vicenda dell’ex combattente dell’Ira Tyrone Meehan, ispirata alla storia vera di Denis Donaldson, diventa una riflessione intensa sul tradimento, sulla fedeltà agli ideali e sulle ferite di un’intera nazione, interrogando il pubblico sul confine, spesso sottile, tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

Il viaggio proseguirà martedì 28 luglio alle 20.45 all’Arena Risorgiva di Fontanafredda, con sede alternativa al Centro polifunzionale in caso di maltempo, all’interno della rassegna Sette Sere d’Estate 2026. “Franti’s Blues”, con testi e voce narrante di Angelo Floramo, sarà una performance che intreccia racconto, arti visive e musica. Ispirandosi alla figura del ribelle Franti del romanzo “Cuore” e alla rilettura che ne diede Umberto Eco, lo spettacolo riporta alla luce le vicende dimenticate dei ragazzi e delle ragazze rinchiusi negli istituti di correzione tra Ottocento e Novecento. Le storie custodite negli archivi prendono forma grazie alla performance artistica di Sara Cingolani, Irene Emanuele e Sofia Sorrentino, dell’Accademia di Belle Arti “G.B. Tiepolo” di Udine, accompagnate dalle stratificazioni sonore di Selene Caisutti, dando vita a un intenso dialogo tra memoria, creatività e presente.

Il percorso estivo si concluderà giovedì 27 agosto alle 20.30 al Lascito Dal Dan di Privano, nel Comune di Bagnaria Arsa (se piove nel salone della Scuola primaria Margherita Hack di Sevegliano), nell’ambito di Eventi Estate 2026. Carlotta Del Bianco porterà in scena “Una gioia feroce”, tratta dall’omonimo romanzo di Sorj Chalandon, accompagnata dalla musica di Alvise Nodale. Attraverso la storia di Jeanne, libraia costretta a confrontarsi con la malattia e con un radicale cambiamento della propria esistenza, il racconto esplora la forza dei legami, la solidarietà femminile, il coraggio di affrontare la paura e la riscoperta dell’urgenza di vivere.

Le anteprime di Dedica 2026 riportano così in scena alcuni dei temi che da sempre caratterizzano il festival: la memoria, l’identità, la responsabilità individuale, la dignità delle persone e la capacità della letteratura di dare voce alle contraddizioni del nostro tempo. Un invito a ritrovarsi nelle piazze e nei luoghi della cultura per condividere storie che continuano a interrogare il presente, trasformando la lettura in esperienza collettiva.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.