Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia esprime grande soddisfazione per il significativo apprezzamento ottenuto dalla commissione del Ministero della Cultura, nella valutazione del progetto artistico 2026.

Il progetto proposto per il 2026 – per una buona parte incluso nella Stagione 2026-2027, che sarà presentata il prossimo 8 luglio al Rossetti – ha risposto alle linee ministeriali, ottenendo una ottima valutazione generale e un incremento particolare nell’ambito della “qualità artistica” del progetto, che aumenta di 1,30 punti rispetto all’anno precedente.

La qualità artistica è misurata soprattutto sulle linee ideali che guidano il progetto di produzione e programmazione del direttore, sulla qualità dei nuovi spettacoli che vengono creati dallo Stabile. Ed il 2026 è stato già fin qui entusiasmante, con il successo in tournée di “Non si sa come” di Pirandello e ancora de “La coscienza di Zeno” entrambi per la regia di Paolo Valerio, e di “Argo” per la regia di Serena Sinigaglia. E come non ricordare il grande evento di “Romeo e Giulietta” che ha coronato la stagione, operazione coraggiosa che ha visto la collaborazione dei due maggiori teatri cittadini e una regia che ha fortemente puntato sul talento di una compagnia giovane e ispirata.

La valutazione è il riconoscimento di un quotidiano e intenso lavoro di squadra che viene portato avanti con impegno a tutti i livelli, dal personale artistico, organizzativo, tecnico, dalla direzione e dai vertici, dal Presidente e dal Consiglio di Amministrazione fino ad arrivare alle istituzioni che sostengono il lo Stabile, a partire dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal Comune di Trieste.

Ogni apporto contribuisce infatti a dare vita a quell’attività di produzione e programmazione in cui il Teatro Stabile esprime tutte le sue potenzialità e utopie e attraverso cui si adopera per offrire al proprio pubblico un programma e un’esperienza culturale di pregio, interessante e arricchente, varia e di ampio respiro.