Si inaugura venerdì 26 giugno alle 18.00 nel Centro Culturale di Palazzo Gregoris, sede della Storica Società Operaia di Pordenone, la mostra che raccoglie le immagini del fotografo pordenonese Patrizio Maniero nel progetto dal titolo “India, frammenti di quotidianità. Contrasti, spiritualità e persone”.
Un progetto espositivo che raccoglie i mille colori di questa terra fatta di sensazioni, sguardied emozioni vivissime, di cui Maniero ha fatto diretta esperienza durante un viaggio compiuto in totale autonomia nel 2024 percorrendo gli stati del Rajasthan, dell’Uttar Pradesh e del Madhya Pradesh. Un itinerario che ha lasciato un segno molto forte a livello emotivo, come racconta lo stesso autore rispetto agli incontri che hanno caratterizzato la sua strada: “Mi hanno colpito i grandi occhi sempre pronti a regalare un sorriso, quasi a cercare un contatto profondo che va al di là della differenza culturale e di età. Ciascuno mi ha lasciato un ricordo molto forte, ed io, in cambio, ho lasciato loro il mio cuore”.
Secondo le intenzioni del fotografo, le immagini non cercano di spiegare un Paese davvero complesso qual è l’India, ma vorrebbero piuttosto restituire le sensazioni di un percorso segnato da una ricchezza profonda, dal punto di vista umano e spirituale. Sono frammenti di un mosaico creato con polvere, incenso, sorrisi improvvisi e una dignità profonda, impressa nei volti di chi cammina scalzo ma con lo sguardo rivolto all’infinito.

Patrizio Maniero è nato e vive a Pordenone, ama viaggiare e nel tempo si è sempre più dedicato alla fotografia di reportage e natura. La sua curiosità, unita alla passione per la fotografia, lo ha portato in 44 Paesi di continenti come Africa, America, Asia ed Europa e ad esplorare ambienti naturali biodiversi del pianeta. I suoi lavori si caratterizzano per la cura delle immagini e la ricerca della precisione tecnica.Viaggiatore e attento osservatore della natura e delle culture del mondo, la sua fotografia si distingue per il rispetto verso il soggetto e per la capacità di cogliere l’essenza profonda dei luoghi, lontano dai circuiti del turismo di massa e vicino alla realtà del quotidiano.
L’iniziativa è promossa dalla SOMSI Pordenone con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia con #iosonofriuliveneziagiulia, del Comune di Pordenone con Estate a Pordenone – Verso Capitale Italiana della Cultura 2027, e con il contributo di Banca della Marca.
La mostra resterà aperta fino al 26 luglio nei seguenti orari: giovedì 20.30-22.30, venerdì 16.00-19.00, sabato e domenica 10.30-12.30 e 16.00-19.00. Ingresso libero.
Info sul web: www.somsipn.it e sulle pagine social della Storica Società Operaia di Pordenone.