Ci sono figure che attraversano i confini tra discipline, linguaggi e luoghi, lasciando dietro di sé tracce difficili da racchiudere in una definizione. Francesco Benozzo è stato una di queste. Poeta, filologo, musicista, cantore e studioso di fama internazionale, ha costruito un percorso intellettuale unico, alimentato dall’incontro tra rigore scientifico e immaginazione poetica. Professore di Filologia romanza all’Università di Bologna, Benozzo ha scritto oltre cinquecento pubblicazioni, la sua opera poetica lo ha portato ad essere candidato al Nobel per la Letteratura su proposta del Pen Club spagnolo, ininterrottamente dal 2015. Nel 2024 e 2025 è stato nominato ufficialmente candidato al Premio Nobel in Letteratura dal Partnership Studies Group internazionale dell’Università di Udine e dalla Global Academy of the Liberal Arts dell’Università di Bath (Regno Unito).

Mercoledì 1 luglio 2026, alle 17.30, nel giardino di Palazzo Antonini,

sarà presentato il libro «Io sono un Bardo». In Memory of Francesco Benozzo, Poet, Philologist, Bard (Forum editrice). L’evento unirà parole, letture e musica dal vivo. Interverranno i curatori Antonella Riem, Andrea Fassò, Luigi Contadini e Gabriele Sorice, insieme a Mattia Mantellato. La serata sarà arricchita dall’omaggio poetico di John Strachan e da due momenti musicali: Un requiem laico dei Fratelli Mancuso e Di legno e di pelle del Trio Ciocaia.

«Io sono un Bardo», nuovotitolo della collana di critica letteraria ALL (Dill-Uniud)

diretta dalla professoressa Riem, raccoglie contributi di studiosi, amici e collaboratori provenienti da diversi paesi. Accanto ai saggi dedicati all’Etnofilologia, la (in)disciplina da lui fondata, alle tradizioni orali, alla letteratura medievale e all’etnotestualità

trovano spazio ricordi personali, fotografie, racconti e testi poetici.

Ne emerge il ritratto di una personalità complessa e generosa, caratterizzata

da un incessante desiderio di esplorazione e capace di lasciare un segno profondo tanto nel mondo accademico quanto nella vita delle persone che lo hanno conosciuto.