Nuovo fine settimana all’insegna delle produzioni targate Quarantasettezeroquattro

Prosegue il viaggio di In\Visible Cities XL, il progetto che attraverso il teatro, la performance e l’esperienza immersiva invita il pubblico a guardare il territorio con occhi nuovi. Il quarto weekend della rassegna porterà gli spettatori ancora una volta tra Gorizia e Gradisca d’Isonzo con due appuntamenti molto diversi tra loro ma accomunati dalla volontà di indagare sulla storia dei luoghi e delle persone che li hanno vissuti. Due occasioni per vivere esperienze coinvolgenti e partecipative, entrambe a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria da effettuarsi inviando un messaggio WhatsApp o un sms al numero 328 8535125, indicando nome, cognome, spettacolo scelto e numero di posti richiesti.

ORFANA LA MIA CITTÀ – Venerdì 3 luglio, alle 18, a Gorizia, tornerà “Orfana la mia città”, la performance itinerante e partecipativa ideata da Riccardo Tabilio. Attraverso un percorso audioguidato con cuffie wi-fi, il pubblico sarà accompagnato alla scoperta della città e della complessa storia del confine che la attraversa. Partendo dalle ricerche storiche di Alessandro Cattunar e dalle testimonianze raccolte insieme a Kaja Širok, la performance costruirà una passeggiata collettiva tra storia e memoria. Le voci in cuffia guideranno gli spettatori lungo un percorso che attraverserà il Novecento, dalla Gorizia asburgica alla Grande Guerra, dall’affermarsi del fascismo di confine fino alle drammatiche trasformazioni seguite alla Seconda guerra mondiale e alla nascita della nuova frontiera tra Italia e Jugoslavia nel 1947. Non sarà soltanto una visita guidata, ma un’esperienza immersiva che coinvolgerà direttamente il pubblico, chiamato ad abitare gli spazi urbani e a confrontarsi con le storie e le memorie custodite dalla città.

LA FORMA DEL MASCHIO – Sabato 4 luglio, alle 21, negli spazi di palazzo Torriani, a Gradisca d’Isonzo, sarà invece la volta di “La forma del maschio”, produzione di Quarantasettezeroquattro scritta e interpretata da Gioele Peressini. Lo spettacolo, promosso all’interno del progetto “Devianti. Storie di corpi e identità non conformi. 1900-1950”, prenderà avvio dalle ricerche contenute nel volume “Mascolinità devianti: dall’ex Litorale austriaco all’ex Venezia Giulia” di Marco Reglia nato per costruire una riflessione sulla repressione dei corpi e delle identità non conformi tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento. Attraverso documenti giudiziari e materiali d’archivio, la performance racconterà le storie di uomini che hanno sfidato i modelli dominanti di mascolinità imposti dai diversi regimi che hanno attraversato questi territori. Un’indagine teatrale intensa che farà emergere vicende rimaste ai margini della storia ufficiale, restituendo voce a chi è stato escluso, controllato o perseguitato perché diverso.

IN\VISIBLE CITIES XL 2026 – ANDARE FUORI – A partire dal 2026, In\Visible Cities inizia un nuovo percorso triennale, imboccando una strada sempre più orientata nella direzione della sperimentazione di linguaggi, temi e formati innovativi. La programmazione sarà capace di promuovere nuove pratiche, nuovi sguardi, nuovi modi di intendere la scena: insomma, di “Andare fuori”. Fuori dagli spazi che normalmente sono dedicati al teatro, trovando nuovi modi di abitare gli ambienti pubblici e privati, confermando così la nostra naturale vocazione ad essere sempre fuori posto con una programmazione diffusa, che reinventa aree urbane e naturali, offrendo nuovi punti d’osservazione, nuove pratiche di socialità. In\Visible Cities XL, è dunque una rassegna di spettacoli e performance per lo più itineranti e interattive, che pongono al centro dell’attenzione il racconto del territorio attraverso un dialogo tra ricerca storica, linguaggi drammaturgici e nuove tecnologie.

INFOhttps://invisiblecities.eu | Facebook | Instagram |