Un secolo di storia da celebrare guardando al futuro, confermando la cultura come spazio di incontro, crescita e partecipazione. Dopo il fortunato avvio dello scorso anno, torna dal 1° luglio a settembre “Un’Estate di Inclusione”, il progetto della Fondazione Luigi Bon che trasforma il Teatro Bon e i suoi spazi in un luogo aperto a pubblici, linguaggi ed esperienze differenti, intrecciando spettacolo, formazione e impegno sociale in un unico grande percorso condiviso.
L’edizione 2026 assume un valore ancora più significativo perché coincide con il centenario del Teatro Luigi Bon e con i 130 anni della Fondazione, due ricorrenze che diventano occasione per riaffermare una missione rimasta immutata nel tempo: rendere la cultura uno strumento capace di creare relazioni, abbattere barriere e rafforzare il senso di comunità.
«A giugno di un secolo fa tutta la popolazione festeggiava l’inaugurazione del Teatro Bon, costruito per volontà della comunità e grazie alla genialità di Luigi Bon, autentico mecenate del nostro territorio», sottolinea il presidente Luciano Di Bernardo. «Oggi celebriamo i cento anni del Teatro e i 130 anni della Fondazione proseguendo quel percorso sociale e artistico che da sempre ci contraddistingue. Lo facciamo guardando al futuro, con un progetto che mette al centro inclusione, cultura e partecipazione, confermando la Fondazione Bon come una realtà capace di innovarsi e di dialogare con il territorio e con il panorama culturale internazionale».
Realizzato grazie al sostegno del Programma Regionale PR FESR Friuli Venezia Giulia 2021-2027, il progetto prosegue e amplia il percorso avviato nel 2025, quando la Fondazione aveva ottenuto il finanziamento regionale per valorizzare il ruolo della cultura quale motore di sviluppo locale e leva di inclusione sociale, affiancando agli interventi sugli spazi una programmazione capace di coinvolgere giovani, famiglie, anziani e persone con diverse abilità.

Anche quest’anno il cartellone proporrà un itinerario che attraversa musica, teatro, racconto e memoria. Ad aprire la rassegna, martedì 1° luglio, sarà l’irriverente comicità musicale della Banda Osiris che con “Dolenti Note” torna a giocare con la musica e con il mestiere stesso del musicista. Lo spettacolo mescola virtuosismo e ironia in perfetto equilibrio tra concerto e teatro: tra provocazioni e gag esilaranti si alternano sul palco celebri pagine della musica classica e pop. Il 10 luglio riflettori puntati sulla FVG Orchestra con “Metti, una sera…”, omaggio alle indimenticabili colonne sonore di Ennio Morricone: gli oltre 30 Professori dell’Orchestra interpreteranno una selezione delle sue più celebri colonne sonore, da Per un pugno di dollari a The Mission, da Nuovo Cinema Paradiso a C’era una volta in America con gli arrangiamenti del M° Vittorio Anselmi.
Il 15 luglio spazio al progetto “Quell’estate del 1976” che unirà il concerto dei GreenTea inFusion alla proiezione delle pellicole originali di Riedo Feruglio restaurate da Massimo Garlatti-Costa, in un dialogo tra jazz, immagini e memoria collettiva sul terremoto che colpi il Friuli. Il 25 luglio, infine, il Time Machine Ensemble accompagnerà il pubblico in un viaggio tra le più celebri musiche da film con “Soundtrack”, attraversando il repertorio di compositori che hanno segnato la storia del cinema mondiale. Accanto ai grandi appuntamenti serali, “Un’Estate di Inclusione” conferma il proprio cuore educativo con il centro estivo musicale gratuito dedicato ai bambini dai 6 ai 13 anni, offrendo la possibilità di sperimentare diversi strumenti insieme ai docenti della Fondazione: un’esperienza che rende la pratica musicale realmente accessibile.
Dopo l’avvio a luglio, Il cartellone proseguirà tra agosto e settembre con una decina di appuntamenti, per un’estate che, nel segno del centenario del Teatro Luigi Bon, rinnova una visione maturata in cento anni di storia: fare della cultura non soltanto uno spettacolo da assistere, ma un patrimonio capace di unire persone, generazioni e sensibilità diverse in una comunità più aperta e inclusiva.