Si chiudono i percorsi triennali e quadriennali della ristorazione nella sede di Muggia. Quattro studenti ottengono il massimo dei voti: due nelle qualifiche e due nei diplomi. Arbanassi: “Competenze solide e grande attenzione al lavoro di squadra”
Dalla preparazione dei cocktail al servizio di un pranzo completo, passando per la mise en place, la caffetteria alternativa, il taglio del pesce marinato e della porchetta, e la realizzazione del tiramisù direttamente al tavolo. Sono state giornate intense nella sede Ial Fvg di Porto San Rocco, a Muggia, dove si sono conclusi gli esami dei percorsi della ristorazione: da un lato le qualifiche professionali, al termine del percorso triennale, dall’altro i diplomi professionali, che completano il percorso quadriennale.
Gli esami hanno coinvolto gli allievi dei percorsi di cucina, sala e bar, chiamati a dimostrare sul campo le competenze acquisite durante gli anni di formazione. Per le qualifiche professionali, relative al percorso triennale dei servizi di sala e bar, davanti alla commissione d’esame, 17 studenti — 7 cuochi e 10 camerieri di sala e bar — hanno affrontato prove pratiche articolate, pensate per verificare le competenze maturate durante il percorso. Due studenti hanno ottenuto il massimo dei voti: Giulia Grison e Simone Marvini, entrambi con 100 su 100.

Il momento conclusivo è stato rappresentato dalla preparazione e dal servizio di un pranzo completo. Gli allievi di cucina hanno preparato ciascuno un risotto e un secondo con contorno, curando le lavorazioni, le cotture e la presentazione dei piatti. Tra le proposte anche risotto agli asparagi, ai funghi, ai carciofi, primavera con verdure, salsiccia e zafferano, radicchio rosso, zucchine e croccante di speck. Nei secondi spazio, tra gli altri, a pollo al forno con patate al rosmarino, stinco al vino bianco con purè di patate, lonza di maiale ai peperoni con patate al tegame, manzo all’inglese con patate mascotte, vitello tonnato con mousse di patate al prezzemolo, galletto alla diavola e pollo al forno con patate lionesi.
I candidati del percorso di sala e bar si sono invece misurati con accoglienza, mise en place, servizio dei formaggi, preparazione di Caesar salad o club sandwich, cocktail, caffetteria e servizio del pranzo, dimostrando capacità tecniche e attenzione al rapporto con l’ospite.
A Porto San Rocco si sono inoltre svolti gli esami per il conseguimento del diploma professionale degli allievi delle classi quarte dei percorsi Tecnico di cucina e Tecnico dei servizi di sala e bar dello Ial di Trieste. Anche tra i diplomati del percorso quadriennale due studenti hanno concluso l’esame con il punteggio di 100 su 100: Chiara Perin, diplomata come Tecnico di cucina, e Sun Yuhao, diplomato come Tecnico dei servizi di sala e bar, che aveva ottenuto 100 già all’esame di qualifica. Complessivamente, dunque, sono quattro gli allievi che hanno raggiunto il massimo risultato: due nelle qualifiche professionali e due nei diplomi professionali.
Alle prove ha assistito il presidente dello Ial Fvg, Giulio Arbanassi. “Questi esami restituiscono bene il senso della formazione professionale: competenze solide, esercizio quotidiano, cura del dettaglio e capacità di lavorare insieme”, ha sottolineato Arbanassi. “A Porto San Rocco gli allievi hanno dimostrato preparazione tecnica, ma anche consapevolezza del ruolo che cucina e sala hanno nell’accoglienza. È un risultato che premia il loro impegno e quello dei docenti, confermando il legame dello Ial con le imprese della ristorazione e dell’ospitalità del territorio”.
Gli esami hanno rappresentato l’atto conclusivo di percorsi nei quali la formazione teorica, i laboratori e le attività pratiche concorrono a preparare gli allievi all’ingresso nel mondo del lavoro. La sede Ial Fvg di Porto San Rocco conferma così il proprio ruolo nella formazione delle figure professionali richieste dai comparti turistico, alberghiero e ristorativo del territorio.