È dedicata al Friuli Venezia Giulia la 58ª edizione del Seminario itinerante per i docenti delle scuole italiane dell’Istria e di Fiume, promosso dal Consolato Generale d’Italia a Capodistria, dall’Unione Italiana e dall’Università Popolare di Trieste, in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine e con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
L’iniziativa coinvolge una cinquantina di insegnanti delle scuole di lingua italiana dell’Istria e di Fiume in un articolato percorso di studio e approfondimento sul territorio regionale, con l’obiettivo di consolidare i legami culturali e formativi tra il Friuli Venezia Giulia e le comunità italiane storicamente presenti oltreconfine.
Tra i momenti più significativi della giornata inaugurale, la visita alla sede della Protezione Civile regionale a Palmanova, dove l’assessore regionale con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, ha illustrato ai partecipanti l’esperienza del Friuli Venezia Giulia nella ricostruzione successiva al terremoto del 1976 e nella nascita del modello regionale di Protezione civile.

«Abbiamo avuto l’occasione di raccontare agli insegnanti delle scuole italiane dell’Istria e di Fiume – ha dichiarato Riccardi – l’esperienza del Friuli Venezia Giulia nella ricostruzione dopo il terremoto del 1976 e nella costruzione del proprio sistema di Protezione civile. Un modello che continua a essere riconosciuto anche al di fuori dei confini regionali e che, nell’anno che conduce al cinquantesimo anniversario del sisma, assume un significato ancora più profondo. Il Seminario rappresenta inoltre un’importante occasione per rafforzare il legame con le comunità italiane dell’Istria e di Fiume attraverso il mondo della scuola e della formazione, facendo conoscere ai docenti una parte essenziale della storia recente e dell’identità del Friuli Venezia Giulia».
Il programma è quindi proseguito a Venzone con la visita al centro storico e al museo “Tiere Motus”, in continuità con il percorso di approfondimento dedicato al terremoto, alla ricostruzione e alla tutela del territorio. A seguire le lezioni serali a cura del prof. Michele Greco (Università degli Studi della Basilicata) su “Dalla sostenibilità ambientale alla diplomazia della scienza” e del prof. Felice Ponzo (Università degli Studi della Basilicata) su “Il terremoto e la tutela del territorio”.
Domani, martedì 30 giugno, i docenti saranno accolti all’Università degli Studi di Udine per la lezione dal titolo “Ecologie dell’inclusione in Italia: modelli di formazione docenti, didattiche flessibili e strategie per i bisogni educativi speciali dallo zero-sei all’Università”, tenuta dal professor Daniele Fedeli, docente di Pedagogia speciale e direttore dei Corsi di specializzazione per insegnanti di sostegno, e dalla professoressa Francesca Zanon, docente di Didattica e Pedagogia speciale.
Seguirà la visita alla Moroso, eccellenza friulana del design riconosciuta a livello internazionale e realtà di riferimento per il tessuto economico e produttivo regionale.
Il Seminario proseguirà mercoledì 1° luglio con una conferenza dedicata alla trasformazione del sistema economico-produttivo friulano dal terremoto a oggi, mentre giovedì 2 luglio i partecipanti visiteranno il Convitto “Paolo Diacono” di Cividale del Friuli e il Museo di paesaggi e narrazioni. La 58ª edizione si concluderà venerdì 3 luglio con una visita alla Basilica di Aquileia.
«Il Seminario itinerante rappresenta da quasi sessant’anni uno dei più significativi strumenti di incontro e di crescita condivisa tra il Friuli Venezia Giulia e le comunità italiane dell’Istria e di Fiume. L’edizione di quest’anno si arricchisce della preziosa collaborazione con l’Università degli Studi di Udine, segno concreto di una rete istituzionale sempre più forte e di un comune impegno nella valorizzazione della lingua, della cultura e della formazione italiana nell’Adriatico orientale», ha dichiarato il presidente dell’Università Popolare di Trieste, Edvino Jerian.