Sono Elena Miriana Bouariu e Lucrezia Lunardellilaureate in infermieristica all’Università di Udine, le vincitrici ex aequo della terza edizione del “Premio Mariagrazia Zanon” dell’Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma (Ail). Zanon è stata la fondatrice e presidente per oltre trent’anni della sezione Ail di Udine e Gorizia. Il riconoscimento, del valore di 1500 euro ciascuno, è promosso dall’Ail in collaborazione con l’Ateneo friulano. L’iniziativa è riservata ai laureati del corso di laurea in Infermieristica del Dipartimento di Medicina, delle sedi di Udine e Pordenone. La tesi deve riguardare iniziative, innovazioni o analisi dei processi assistenziali, in ambito ospedaliero e territoriale, con riferimento alla persona affetta da problemi onco-ematologici.

Elena Miriana Bouariuresidente a Udine, ha discusso una tesi intitolata “L’efficacia delle cure palliative in ambito ematologico: overview di review”. La relatrice è stata Margherita Venturini, correlatrice Laura Nappi.

Lucrezia Lunardelli,di Cividale del Friuli, si è laureata con la tesi “Soddisfazione per l’intervento educativo e aderenza alla terapia immunosoppressiva nei pazienti sottoposti a trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche: sotto-analisi del trial Nismat”. Riferimenti importanti per questo studio sono state Chiara Visintini, dottoressa di ricerca con una tesi sulle cure ematologiche, e Irene Mansutti, dottoressa di ricerca e tutor didattica al corso di laurea.

Alla premiazione hanno partecipato, fra gli altri: per l’Ateneo friulano, il rettore, Angelo Montanari, e la coordinatrice del corso di laurea magistrale interateneo in Scienze infermieristiche e ostetriche, Alvisa Palese; per l’Ail, sezione di Udine e Gorizia, il presidente, Giuseppe Gioffrè, e la vicepresidente, Serena Rossi.

«Le scienze infermieristiche sono da sempre una realtà di eccellenza e motivo di orgoglio del nostro ateneo – ha sottolineato il rettore, Angelo Montanari –. E questo grazie al lavoro svolto nei due poli di Udine e di Pordenone, ormai attivi anche a livello internazionale, dove hanno sede i corsi di laurea in Infermieristica. Fondamentale è anche il rapporto con il sistema sanitario regionale, le strutture socio assistenziali sul territorio e le associazioni come l’Ail, che ringraziamo molto per questa importante iniziativa che ci unisce con successo da diversi anni. Il tema dell’assistenza per noi è centrale tanto che abbiamo avviato da due anni il progetto di umanizzazione delle cure. Che significa qualità delle relazioni con il paziente, ma anche applicazione di questo principio al funzionamento delle strutture in una prospettiva di benessere organizzativo che ricade poi positivamente sul paziente. Perciò premi come questo vanno nella giusta direzione: fornire dare ai nostri studenti e ai nostri laureati la giusta impostazione formativa».

«Recentemente a Roma – ha detto il presidente dell’Ail, sezione di Udine e di Gorizia, Giuseppe Gioffrè –, durante le giornate di Formazione delle Sezioni Ail, il progetto è stato presentato e ha riscosso un notevole successo con parecchie Sezioni Ail che hanno mostrato molto interesse a replicare sui loro territori il nostro format di Udine. Valorizzare il ruolo degli infermieri in Ematologia è importante ai fini della presa in carico multidisciplinare del paziente ematologico e per i risvolti umani delle interazioni tra i pazienti, i caregiver e il personale infermieristico».

La commissione giudicatrice era composta da Alvisa Palese, Giuseppe Gioffrè, Serena Rossi ed Eleonora Toffoletti.