GIOVEDÌ 9 LUGLIO ALLE 21, NELLO SPAZIO ESTERNO DELLA CHIESETTA DI SANT’ANTONIO ABBATE, DIALOGO CON MARCO ATTILIO SALVADORI, MAURA LOCANTORE E RACHELE BERTOLIN, ACCOMPAGNATI DALL’INTERVENTO MUSICALE DI PAOLO FORTE, PER L’INCONTRO “COME IN UNA SPECIE DI ARCADIA”. 

Il titolo dell’incontro racchiude già il senso più profondo dell’appuntamento conclusivo del cartellone estivo del Centro Studi Pier Paolo Pasolini. “Come in una specie di Arcadia” è infatti l’espressione con cui lo stesso Pasolini ricordò gli anni vissuti a Versuta, un tempo sospeso che, nel pieno della guerra, si trasformò in un’esperienza decisiva sul piano umano, culturale e creativo. Ed è proprio a quello spirito di scoperta, di formazione e di legame con il territorio che guarda l’ultimo incontro di “In un colore eterno d’estate”, il programma che nelle scorse settimane ha accompagnato il pubblico attraverso libri, musica e momenti di riflessione nei luoghi simbolo di Casarsa della Delizia.

L’appuntamento è in programma giovedì 9 luglio alle 21 nello spazio esterno della chiesetta di Sant’Antonio Abbate, a Versuta, luogo che più di ogni altro conserva la memoria del giovane Pasolini. Qui il presidente del Centro Studi Pier Paolo Pasolini Marco Attilio Salvadori, la direttrice Maura Locantore e la studiosa e critica letteraria Rachele Bertolin dialogheranno sul periodo trascorso dallo scrittore nel piccolo borgo, dove lui e la madre Susanna Colussi si rifugiarono nell’ottobre del 1944 per sfuggire ai bombardamenti che minacciavano Casarsa, rimanendovi fino all’autunno del 1947. Ad accompagnare la serata saranno le musiche del fisarmonicista Paolo Forte, in un dialogo tra parole e note che contribuirà a evocare l’atmosfera di quei luoghi.

Furono anni determinanti, durante i quali Pasolini maturò la propria vocazione pedagogica e diede vita all'”Academiuta di Lenga Furlana”, esperienza destinata a lasciare un segno profondo nella rinascita della letteratura friulana. Un percorso che sarà ripercorso intrecciando ricostruzione storica, riflessione critica e testimonianze, restituendo al pubblico il valore di una stagione fondamentale nella formazione dell’intellettuale.

L’incontro, realizzato in collaborazione con l’Associazione La Beorcja, conclude “In un colore eterno d’estate”, il cartellone promosso dal Centro Studi Pier Paolo Pasolini che ha proposto occasioni di incontro e approfondimento capaci di far dialogare ricerca, spettacolo e divulgazione. Un percorso che ha rinnovato l’invito a riscoprire l’opera e il pensiero di Pasolini come un patrimonio vivo, ancora oggi capace di interrogare il presente e di coinvolgere pubblici di tutte le età, trovando proprio a Versuta, nel luogo che più di ogni altro custodisce le radici della sua vicenda umana e poetica, la conclusione più naturale e significativa.