La Scuola della montagna–Dolomiti friulane dell’Università di Udine ha aperto le iscrizioni a tre corsi residenziali gratuiti di una settimana che si terranno in estate a Barcis. Il primo, “La montagna come luogo formativo ed educativo”, dal 31 agosto al 5 settembre, chiuderà le adesioni il 27 luglio. Per il secondo, su “Rigenerazione insediativa e socioculturale in montagna”, dal 14 al 19 settembre, iscrizioni fino al 3 agosto. Anche per l’ultimo corso, dedicato a “Small e big data per il turismo in montagna”, dal 21 al 26 settembre, il termine per la partecipazione, è il 3 agosto. Maggiori informazioni sono disponibili online https://scuoladellamontagna.uniud.it/.
Finalità e caratteristiche
La Scuola, al terzo anno di attività, è diretta da Andrea Guaran. Si rivolge, in particolare, ai giovani delle aree montane, e a tutti gli interessati, in possesso del diploma di scuola secondaria superiore. L’obiettivo è investire sulla formazione del capitale umano per incentivare la ripresa sociale ed economica dell’area montana. I corsi permettono di acquisire competenze mirate a sostenere, soprattutto, una nuova imprenditorialità giovanile per contribuire a mantenere vivo il tessuto sociale ed economico delle Dolomiti Friulane. I corsi prevedono un massimo di 20 partecipanti e sono ospitati nella foresteria del Comune di Barcis. Al termine è rilasciato un attesto di partecipazione utile anche alla convalida di tre crediti formativi per gli studenti universitari.
I tre corsi
Il corso su “La montagna come luogo formativo ed educativo” affronterà il tema della montagna come spazio di apprendimento, esperienza e produzione di conoscenza. In particolare, esaminando i contesti montani come ambienti educativi complessi, in cui territorio, pratiche formative e comunità locali si intrecciano.
“Rigenerazione urbana e socioculturale in montagna” è il tema del terzo corso che indagherà i processi di rigenerazione dei territori montani mettendo al centro le trasformazioni insediative, sociali e culturali. La rigenerazione è letta come un insieme di pratiche e dinamiche che coinvolgono spazi, comunità e forme di organizzazione locale.
Infine, “Small e big data per il turismo in montagna” è il corso che introdurrà all’uso dei dati territoriali applicati ai sistemi turistici delle aree montane. Si tratta di strumenti di lettura e interpretazione dei fenomeni turistici locali esplorando il potenziale informativo di dati quantitativi e qualitativi e mettendone in luce l’importante ruolo nei processi di analisi e supporto alle decisioni.
I promotori
La Scuola è organizzata dall’ateneo, nell’ambito della Strategia nazionale aree interne, in collaborazione con: Regione Friuli Venezia Giulia; il Gruppo di azione locale (Gal) Montagna Leader; la Magnifica Comunità di Montagna Dolomiti Friulane, Cavallo e Cansiglio; la Comunità di montagna delle Prealpi Friulane Orientali.
«I nuovi tre corsi residenziali chiuderanno un triennio di attività della Scuola della montagna – spiega il direttore Andrea Guaran –, una esperienza immersiva nei territori delle Dolomiti friulane che si prefigge di creare una forte connessione tra i giovani e i valori e le opportunità dei contesti montani».