La 24a edizione del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino si è conclusa per Stajnbech con un vero e proprio trionfo. Alla cerimonia di premiazione ufficiale tenutasi in Campidoglio alla presenza del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e del Sindaco di Pramaggiore Fausto Pivetta, l’azienda ha conquistato due Medaglie d’Oro rispettivamente al Bosco della Donna 2024 e al 150 Lison Classico 2023. Quest’ultimo si è aggiudicato anche il prestigioso premio ‘Città del Vino’ come Miglior Vino Bianco del Veneto, un riconoscimento che premia l’eccellenza enologica e il forte legame con il territorio di origine.
L’edizione 2026 del concorso ha rivestito un significato particolare per Pramaggiore, che ha ospitato le commissioni di degustazione composte da esperti italiani e internazionali. Una conferma del riconoscimento al grande valore di questo territorio, il Lison Classico DOCG, dal quale originano vini di indiscussa qualità. La regione ospitante nella stessa occasione decreta anche il miglior vino bianco, rosso e spumante. Tra Italia ed estero erano oltre 1400 le etichette in degustazione.
«Ricevere questo riconoscimento è per la nostra famiglia motivo di grande emozione e di profondo orgoglio – spiega Rebecca Valent enologa e rappresentante della seconda generazione di Stajnbech Alla cerimonia di premiazione, ogni azienda è stata affiancata dal Sindaco del proprio Comune. La partecipazione delle istituzioni, a partire dal Ministro dell’Agricoltura, ha evidenziato il profondo valore culturale del vino come patrimonio condiviso dell’intero Paese, capace di rappresentare e valorizzare tutti i territori italiani, dai centri più grandi ai borghi più piccoli. In questo contesto, produttori e sindaci si ritrovano uniti da un obiettivo comune: custodire e promuovere le tradizioni e le eccellenze enologiche che caratterizzano i nostri territori.»
Il 150 Lison Classico DOCG è il vino più identitario prodotto dall’azienda, che rappresenta l’eredità di Stajnbech. Origina dal vitigno storico Tocai Friulano al 100% e regala equilibrio e armonia, virtù peculiari della denominazione e soprattutto dello stile aziendale. Il suo nome è dedicato al Belpaese, che nel 2011, lo stesso anno in cui é stata riconosciuta la DOCG, festeggiava i 150 anni della sua unità. Presenta un classico colore giallo paglierino, ma con delicati riflessi verdognoli. All’olfatto risulta intenso, con note floreali di tiglio, glicine e acacia. Al palato è complesso con note fresche ed agrumate e offre una forte persistenza aromatica. Grazie ai 9 mesi sulle fecce fini e almeno 6 di affinamento in bottiglia prima di essere commercializzato, in bocca è molto equilibrato, persistente, elegante con un caratteristico retrogusto di mandorla.
Il Bosco della Donna, porta un nome affascinante ed evocativo legato a una storia antica. Tutto infatti parte da un documento risalente al 1548 ritrovato da Adriana Marinatto – contitolare di Stajnbech – all’Archivio di Stato di Venezia, che sanciva il passaggio di proprietà di un terreno chiamato appunto Bosco della Donna, dai Nobili Frattina ai Conti Bellavitis. Oggi al posto di quel bosco crescono le viti di questo Sauvignon Blanc. Best seller tra i bianchi Stajnbech, la originale etichetta color salvia rimanda al sentore principale e varietale del Sauvignon Blanc, raccontandone la freschezza ma anche l’aromaticità e l’eleganza. Ottenuto da uve 100% Sauvignon, presenta un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Al naso è intenso, ricorda fiori di sambuco, salvia, peperone verde e foglia di pomodoro. Al palato risulta morbido, persistente, secco.
Il Concorso Enologico Internazionale Città del Vino, conosciuto come Selezione del Sindaco, è organizzato dall’Associazione Nazionale Città del Vino con l’autorizzazione del Masaf (Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste) e col supporto scientifico dell’OIV (Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino). Lo spirito è quello di ribadire il valore del rapporto tra vino e territorio premiando insieme le Aziende ed i Comuni. Le sessioni di degustazione coinvolgono circa 60 commissari scelti tra enologi, buyer, importatori, tecnici e giornalisti provenienti dall’Italia e dall’estero.
Stajnbech
È un’azienda vitivinicola a conduzione familiare situata a Pramaggiore (VE), tra Venezia e Trieste, nel cuore di una terra dal ricco passato, anticamente chiamata il Vigneto della Serenissima. Risale al 1990 il primo vigneto piantato da Giuliano Valent e Adriana Marinatto, che poi nel 1991 fondano la cantina. Nata dall’ambizione di raccontare una storia in un bicchiere di vino, questa realtà veneta si distingue per la cura meticolosa riservata ad ogni fase della produzione. Da sempre infatti, Giuliano e Adriana hanno scelto di puntare alla qualità, ricercando costantemente l’eccellenza, applicando una filosofia che crede nel valore di un prodotto sincero e genuino, e nella passione per il proprio lavoro. Uno stile perfettamente racchiuso nel motto di famiglia: “Coltiviamo Armonie”. Le armonie per Stajnbech sono quelle della natura ma anche delle persone che condividono i medesimi valori di professionalità e dedizione, uniti all’amicizia e al senso di condivisione, tutti elementi che risuonano tra vigneti, cantina e azienda come in una grande sinfonia corale. L’area in cui sorge la cantina, al confine tra Veneto e Friuli, gode di un clima temperato che unito al suolo ricco di argille grigie consentono alla vite la sua massima espressione. Dai 17 ettari di uve di proprietà, rigorosamente selezionate, si producono vini artigianali di altissima qualità, ottenuti ponendo molta attenzione al rispetto dell’ambiente sotto il segno dell’ecocompatibilità, in vigneto come in cantina. I vini si distinguono per la spiccata personalità che sanno esprimere e raccontano le tradizioni enologiche del Veneto, coniugandole coi gusti internazionali. Le linee di produzione si dividono in Superiori e Classici ai quali si aggiungono anche le bollicine con il nuovo metodo classico pas dosé. Negli anni, Stajnbech si è affacciata con successo al mercato internazionale, dove oggi gode di un posizionamento ben definito. La personalità dei vini ha conquistato nel tempo un pubblico di esperti e intenditori, raccogliendo importanti consensi ai più prestigiosi concorsi enologici.