Dopo l’esibizione conclusiva del laboratorio teatrale, il festival prosegue il 26 luglio con il flamenco per “Tutti siamo Carmen” e il 30 luglio con la pièce di teatro contemporaneo “Piango in lingua originale”.

Ieri sera, lunedì 20 luglio, alla Palestra comunale di Farra d’Isonzo, si è concluso il laboratorio teatrale Parole, Identità e Confini, uno dei primi appuntamenti della quarta edizione di “Art Without Borders”, il festival promosso dal Comune di Farra d’Isonzo con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di Io Sono Friuli Venezia Giulia. Condotto da Carla Vukmirović e curato dall’Associazione Teatrale e Culturale Le Muse Orfane APS, il laboratorio ha coinvolto le persone partecipanti in un percorso di ricerca teatrale dedicato ai temi dell’identità, del linguaggio, dell’appartenenza e del confine. Corpo, voce, parola, scrittura e improvvisazione sono diventati strumenti per interrogarsi su una domanda semplice e profonda: da dove arrivano le parole con cui raccontiamo chi siamo?

La serata non ha rappresentato una semplice conclusione, ma un momento di condivisione pubblica del processo attraversato. La restituzione finale è stata pensata come il punto in cui quanto vissuto durante il laboratorio viene rielaborato dai partecipanti e riconsegnato al pubblico attraverso presenze, gesti e parole nuove: un racconto corale e aperto, capace di mettere in discussione i modi in cui ciascuno abita la propria identità e attraversa i propri confini.

Con “Parole, Identità e Confini”, “Art Without Borders” ha dato forma al primo filone del festival, ESPRIMERE – Dare forma a ciò che siamo: una sezione dedicata all’espressione di sé attraverso il corpo, la voce, il ritmo e la parola. E dunque i due percorsi artistici estivi di teatro e danza sono esitati in altrettante esperienze in cui le persone partecipanti ai laboratori hanno attraversato un’esperienza, l’hanno interiorizzata e trasformata per offrire poi alla comunità un ritorno arricchito e personale. Dopo l’appuntamento teatrale “Parole, Identità e Confini” di eri sera, il festival prosegue sabato 26 luglio alle 20.00 da Jermann Winery – Ruttars, Dolegna del Collio, con l’esibizione conclusiva del laboratorio di danza, musica e ritmo “Tutti siamo Carmen”, a cura di ASD Viento Flamenco.

Il percorso, articolato in tre incontri, ha utilizzato il flamenco come strumento di espressione corporea, ascolto e consapevolezza di sé. Accanto alle partecipanti danzeranno la bailaora Lucrezia Pittolo, giovane artista con sindrome di Down, la sua insegnante Lucia Tosto e alcune bailaoras della Compañía de Baile Viento Flamenco, con Frank De Franceschi alle percussioni. In Tutti siamo Carmen il flamenco non è imitazione di un modello, ma ricerca personale di passione, forza e libertà: qualità che ciascuna persona può interpretare attraverso le proprie possibilità, la propria sensibilità e il proprio movimento. La restituzione conclusiva porterà sulla scena il processo attraversato durante il laboratorio, trasformando i gesti appresi in un’esperienza collettiva di danza, musica e partecipazione.

Giovedì 30 luglio alle 20.30, alla Tenuta Villanova – Villanova, Farra d’Isonzo, sarà invece la volta dello spettacolo di teatro contemporaneo Piango in lingua originale, scritto e interpretato da Carla Vukmirović, attrice e conduttrice del laboratorio teatrale. Il monologo parte dall’esperienza personale della giovane donna italo-croata, nata in Italia in una famiglia fuggita dalle guerre jugoslave, e diventa una riflessione sul rapporto tra lingue, memorie, appartenenze e costruzione di sé. Con un linguaggio ironico e grottesco, la pièce attraversa i dubbi, le aspettative e le paure che accompagnano ogni scelta, interrogando il confine non solo come separazione, ma anche come luogo di incontro e possibilità.

Art Without Borders proseguirà poi dal 5 settembre al 20 ottobre con laboratori sensoriali, mostre, conferenze e concerti, confermandosi come festival diffuso dedicato ai linguaggi alternativi dell’arte, alla partecipazione attiva e alla disabilità come spazio aperto di sperimentazione creativa.

Art Without Borders è promosso dal Comune di Farra d’Isonzo, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di Io Sono Friuli Venezia Giulia. Si ringraziano Jermann WineryTenuta Borgo Conventi e Tenuta Villanova.