In seguito alla richiesta fatta dal sindaco di Muggia Paolo Polidori, e grazie all’intervento dell’assessore regionale Pierpaolo Roberti, nel corso dell’attuale manovra di assestamento, sono stati stanziati 900mila euro per il recupero del molo di approdo nell’area di Caliterna, che non è mai stato utilizzato a causa di un pescaggio molto basso e soprattutto di una struttura ammalorata e quindi non sicura. I lavori consentiranno di riqualificare un centro nevralgico per la città che finora è stata usata solo in parte, proprio per l’impossibilità di poter contare sull’accesso al mare. Una zona che ha grandi potenzialità.
Il sindaco Paolo Polidori spiega che “È impensabile che uno snodo intermodale come quello di Caliterna non possa essere reso operativo: solo in quel punto, infatti, lo scambio automobile, traghetto e bici può essere gestito in maniera razionale e proficua, potendo offrire anche dei servizi aggiuntivi sfruttando l’immobile alla radice del molo, completamente ristrutturato da questa amministrazione: servizi igienici, biglietteria, sala d’aspetto, bar, che al molo dell’attuale approdo non esistono affatto. Finalmente, grazie all’accoglimento della nostra richiesta da parte dell’assessore Roberti, saremo ora in grado di programmare, progettare e realizzare la ristrutturazione dell’attuale molo, che è ormai in uno stato di avanzato degrado, anche strutturale; e inoltre di installare a “T” un pontone galleggiante ancorato alla struttura esistente, che permetta di avere un pescaggio sufficiente per l’attracco di imbarcazioni della stazza del Delfino Verde. Quella di oggi è infatti una struttura che è stata progettata male, proprio a causa del pescaggio insufficiente, e anche per il fatto di essere perpendicolare alla bora, il che impedirebbe quindi l’attracco a qualsiasi imbarcazione.
Il percorso non sarà semplice: paesaggistica, Capitaneria di Porto e Autorità Portuale, tutti passaggi da condividere, ma in nome di un progetto sostenibile, efficace e funzionale a tutta la mobilità di Muggia.
Ed oltre alla funzionalità, vogliamo mettere un approdo del Delfino davanti al centro storico, rispetto al defilato ‘Molo delle Illusioniì, vero e proprio nome omen di un luogo che non dà dignità a chi approda nella nostra splendida cittadina?
Ultimo ma non ultimo, sarà finalmente risolto il grosso problema delle tantissime bici che oggi sbarcano e si dirigono contromano verso il centro storico, causando rischi elevatissimi per i ciclisti e per i pedoni, soprattutto sotto l’arco in pietra del mandracchio, dove passano anche numerosi veicoli in uscita”.