Prosegue con successo Terra d’Arte, il progetto ideato da Col Vetoraz e avviato nel 2022 per creare un dialogo sempre più stretto tra il mondo del vino e quello dell’arte. Anche durante la stagione estiva l’iniziativa continua a offrire ai visitatori un percorso che valorizza l’incontro tra diverse forme di eccellenza, mettendo in relazione la creatività degli artisti del territorio con l’identità del Valdobbiadene DOCG e l’esperienza dell’ospitalità in cantina.

La nuova esposizione ospita le opere dello scultore bellunese Beppino Lorenzet, visibili fino a fine ottobre negli spazi della sala accoglienza. La sua ricerca artistica si concentra prevalentemente sulla figura umana, maschile e femminile, spesso unite a dettagli che rimandano a memorie dell’infanzia contadina. Le sue installazioni prendono vita assumendo, a seconda del soggetto, linee morbide o severe, tratti sobri o caricati di particolari, catturando luci o ombre. Le sculture in esposizione, realizzate in legno di cirmolo e tiglio, raccontano temi profondamente diversi tra loro, accomunati da una forte intensità narrativa.

‘Chi ha preso il mio dentino’; raffigura una scala sulla quale sono arrampicati dei topolini, ciascuno dei quali regge un dentino, ed è ispirata alla fiaba dell’infanzia del topolino che, senza essere scoperto, passava di notte a prendere il dentino caduto e in cambio lasciava una piccola moneta. L’installazione ha vinto il 43° Concorso Internazionale di Sculture Lignee ‘Città di Asiago’ nella categoria Premio Giuria del Bambini.  

‘Muro’; esprime la verticalità di un pezzo di muro squarciato, che richiama le ferite del nostro tempo, segnato dai conflitti e dalla violenza. L’opera vuole essere un invito alla riflessione e un mònito contro tutte le guerre.

‘Donna’; propone la figura esile e filiforme di una donna, affrontando con delicatezza il tema dei disturbi alimentari e dell’anoressia, una problematica ancora oggi molto diffusa.

‘Pugili’ – trae ispirazione da un episodio della storia del pugilato, evocando il primo incontro in cui un peso massimo inglese sconfisse un campione afroamericano, offrendo uno spunto di riflessione sui cambiamenti sociali e culturali.

‘Vescovo’ ; è una raffinata miniatura creata in omaggio al clero.

‘Pallone’; realizzato in legno tiglio per celebrare i mondiali di calcio 2026.

Beppino Lorenzet, autodidatta, alpino con trascorsi di atleta (marcia in montagna), intraprende la propria carriera artistica nel 1980, frequentando svariati corsi di scultura e perfezionandosi nella tecnica di lavorazione e intaglio del legno. Nel corso degli anni viene a contatto con diverse realtà artistiche e culturali anche internazionali, che gli permettono di approfondire ed arricchire la sua forma espressiva. Recentemente si è concentrato sulla tecnica di alto e basso rilievo, dando vita a opere anche di grandi dimensioni lavorando il legno di olmo, cirmolo, noce o tiglio. Negli anni ha partecipato a numerose personali e collettive in Italia e in giro per il mondo in diversi paesi come Brasile, Stati Uniti, Svezia, Finlandia, Germania e Giappone. 

“Terra d’Arte nasce dal desiderio di offrire ai nostri ospiti un’esperienza che vada oltre la degustazione e racconti il territorio attraverso linguaggi diversi ma complementari”, afferma Francesca Miotto, responsabile Comunicazione ed Eventi di Col Vetoraz. «Le opere di Beppino Lorenzet interpretano valori come memoria, identità e autenticità, gli stessi che guidano ogni giorno il nostro lavoro in vigna e in cantina. Accogliere artisti che sanno trasformare la materia in emozione significa creare nuove occasioni di incontro e contribuire alla valorizzazione del patrimonio culturale e umano del nostro territorio.»

Vi invitiamo a vivere questa emozionante esperienza visiva e degustativa, raggiungendo ilpunto più alto dell’area del Cartizze, dove ha sede l’azienda, per una indimenticabile immersione tra diverse espressioni di eccellenza; il territorio del Valdobbiadene DOCG, oggi Patrimonio UNESCO, gli spumanti di Col Vetoraz e le creazioni lignee di Beppino Lorenzet. 

Per informazioni: [email protected]  www.colvetoraz.it

Col Vetoraz Spumanti S.p.A.

Situata nel cuore della Docg Valdobbiadene, la cantina Col Vetoraz si trova a quasi 400 mt di altitudine, nel punto più alto dell’omonimo colle parte delle celebri colline del Cartizze. È proprio qui che la famiglia Miotto si è insediata nel 1838, sviluppando fin dall’inizio la coltivazione della vite. Nel 1993 Francesco Miotto, discendente di questa famiglia, assieme all’agronomo Paolo De Bortoli e all’enologo Loris Dall’Acqua hanno dato vita all’attuale Col Vetoraz, una piccola azienda vitivinicola che ha saputo innovarsi e crescere e raggiungere in soli 25 anni il vertice della produzione di Valdobbiadene Docg sia in termini quantitativi che qualitativi, con oltre 2.200.000 kg di uva Docg vinificata l’anno da cui viene selezionata la produzione di 1.000.000 di bottiglie. Oggi, oltrepassati i 30 anni la sfida è quella di riuscire a mantenere nel tempo questa importante posizione conquistata; questo anche grazie all’entrata in azienda di Francesca e Daniele Miotto, figli del proprietario, che condividono e perseguono la stessa filosofia dei predecessori, con il dinamismo e la visione tipica delle giovani generazioni. Grande rispetto per la tradizione, amore profondo per il territorio, estrema cura dei vigneti e una scrupolosa metodologia della filiera produttiva e della produzione delle grandi cuvée, hanno consentito negli anni di ottenere vini di eccellenza e risultati lusinghieri ai più prestigiosi concorsi enologici nazionali ed internazionali.