Gli eventi da sabato 1 a martedì 4 agosto

Il mese di agosto con Trieste Estate si apre con la settima tappa del Triskell itinerante di uno spettacolo di musica e danze irlandesi dell’Accademia Gens d’Ys. Sabato 1 agosto, alle ore 21.00, in Piazza Verdi, viene proposto lo show “An Irish Night” dalla grande energia scenica, dalle coinvolgenti coreografie e dai suggestivi costumi. Un viaggio coinvolgente nella tradizione irlandese reinterpretata in chiave moderna e spettacolare. Ospiti sul palco in esibizione musicale dal vivo, alcuni membri dei To Loo Loose. L’Accademia Gens d’Ys gode del patrocinio dell’Ambasciata d’Irlanda in Italia, di diversi Ministeri succedutisi negli anni e, dal 2011, anche di quello dell’Ente Nazionale del Turismo Irlandese di cui è Testimonial Ufficiale. Collabora inoltre con il Consolato Generale d’Irlanda di Milano ed è presente con oltre 40 sedi in tutta Italia.

Il party “Teenage Dream” torna al Castello di San Giusto, alle 21.00, con la nuova produzione “Nostalgic Universe“, uno spettacolo concepito come un viaggio collettivo nei ricordi e nelle atmosfere degli anni 2000. L’evento è una vera e propria immersione nell’adolescenza di un’intera generazione, tra le colonne sonore di Disney Channel, le canzoni di High School Musical e Hannah Montana, e le hit pop dell’epoca. A cura di Vigna Srl e Good Vibrations Entertaiment srl.

Al Giardino del Museo Sartorio, alle 21.00, va in scena “Chenesaràdinoi”, uno spettacolo che prende il format del late show televisivo e lo porta a teatro, ideato, scritto, diretto e interpretato dalla compagnia Artifragili, coproduzione Bonawentura. Ospiti improbabili, giochi col pubblico, quiz deliranti e rubriche, tutto – rigorosamente – ispirato a notizie vere di cronaca locale o nazionale.

Domenica 2 agosto, al Giardino del Museo Sartorio, alle 21.00, la Nova Academia Alpe Adria propone un viaggio recitato e cantato sui comportamenti e costumi degli anni ’70, con Marcello Crea e ospiti a sorpresa. “Atmosfere d’Avanspettacolo”, pur mantenendo il tipico canovaccio del varietà tradizionale, fatto di comicità, monologhi e musica dal vivo, entra nelle atmosfere di un decennio segnato dalla contestazione giovanile, dalle nuove libertà e da profonde trasformazioni nel costume. Un percorso emozionante che alterna esecuzioni musicali dal vivo a momenti narrativi e ironici per raccontare “come eravamo”. Un omaggio leggero e coinvolgente a un’Italia che cambia, tra ironia, memoria e la grande musica italiana e internazionale di quegli anni indimenticabili. La serata, caratterizzata da una costante connessione tra palco e platea, è impreziosita dagli esilaranti monologhi di Marcello Crea incentrati sulla vita e sui ricordi della Trieste di quegli anni: dalle famose “vasche” in Viale ai luoghi di ritrovo, dalle mode giovanili ai piccoli episodi della quotidianità che raccontano come eravamo. Il tutto inframmezzato da un vasto repertorio di musica dal vivo con i brani più simbolici degli anni Settanta, con canzoni italiane e straniere di autori che hanno fatto la storia della musica, tra cui Lucio Battisti, Fabrizio De André, The Beatles, Bob Dylan e molti altri. Sul palcoscenico Marcello Crea, con la sua chitarra, è affiancato da Daniel Renner, artista italo-americano conosciuto in Europa per i suoi spettacoli tributo a Robbie Williams, dalla presentatrice Natalie Alexsandrova e dalla cantante Maria Chiara Tedisco.

 “Bellanda Suites”, in piazza Verdi, alle 21.00, è un quadro coreografico in cui prendono vita incontri, scontri, desideri e silenzi. Attraverso una successione di duetti, lo spettacolo esplora l’amore, l’amicizia, la sorellanza e il complesso dialogo tra femminile e maschile. Con un linguaggio fisico intenso e poetico, “Bellanda Suites” rende visibile ciò che spesso resta nascosto, raccontando come ogni relazione trasformi profondamente chi la vive. Un mosaico di storie che invita lo spettatore a riconoscersi, perché è nell’incontro con l’altro che ciascuno di noi continua a riscrivere sé stesso.

Al Castello di San Giusto, alle 21.00, la grande musica con “Dire Straits Reload” e una band di musicisti straordinari con alle spalle una carriera importante e una grande passione per la musica dei Dire Straits che riversano sul palco portando l’essenza di questo gruppo leggendario, offrendo uno spettacolo travolgente, ricco di emozioni e un’attenzione impeccabile ai dettagli. Lo show è un omaggio fedele e appassionato ai Dire Straits, una delle formazioni più amate della storia del rock: brani iconici come “Sultans of Swing”, con i suoi inconfondibili riff di chitarra, la romantica “Romeo and Juliet” e l’esplosiva “Money for Nothing” riportano alla luce l’energia che ha conquistato generazioni di fans. Non possono mancare capolavori come “Brothers in Arms” e la monumentale “Telegraph Road”, che conducono il pubblico in un crescendo di emozioni e virtuosismo musicale. A cura di Vigna Srl e Good Vibrations Entertaiment srl.

Una serata che unisce tradizioni musicali di confine, dalle radici popolari europee ai suoni delle Americhe e della Giamaica, viene proposta lunedì 3 agosto, alle 21.00, in piazza Verdi. Ad aprire l’evento “Border folk” i Blue Krass, gruppo attivo da oltre quindici anni sulla scena musicale slovena del territorio triestino. Il loro repertorio spazia tra bluegrass, country acustico degli Appalachi e tex-mex, con influenze della tradizione popolare europea e brani originali in inglese, sloveno e dialetto triestino. Per l’occasione saranno accompagnati dall’Anakrousis Vocal Group, quintetto a cappella nato nel 2018 a Gropada. Il gruppo propone un repertorio che va dallo swing al jazz, dal pop al gospel ed è stato premiato al Concorso Internazionale C.A. Seghizzi di Gorizia e al prestigioso concorso europeo vokal total di Graz. A seguire saliranno sul palco i The Authentics, storica formazione dell’entroterra triestino attiva dal 1999, con il loro mix di ska, rocksteady, funk e blues in autentico stile giamaicano.

Al Giardino del Museo Sartorio, alle 21.00, “Co’ ierimo putei”, ispirato dai celeberrimi scritti della premiata ditta Carpinteri&Faraguna, che con le loro “Maldobrie” continuano a divertire il pubblico oggi come cinquant’anni fa. Marzia Postogna e Alessio Colautti interpretano le avventure di Bortolo e Siora Nina, accompagnati dalle melodie Austro-Ungariche interpretate dall’Orchestra a Fiati “Città di Muggia”, preparata dal m.o Andrea Sfetez. Kappellmeister per l’occasione sarà Alessio Colautti.

Raf Live” al Castello di San Giusto, alle 21.30, per una serata imperdibile, tra hit intramontabili, emozioni e tutta l’atmosfera dell’estate sotto palco. A cura di Platinum Live srl.

Martedì 4 agosto, al Museo d’Antichità J. J. Winckelmann, alle 20.30, durante la conferenza su “Archeologia del paesaggio sommerso, tra Ispica e Kamarina” vengono presentati i risultati delle ricerche dell’Università di Udine, che hanno riportato alla luce in Sicilia relitti di epoche diversissime. Ogni immersione ha aggiunto un tassello: frammenti ceramici, anfore, ancore, piccoli approdi scavati nella roccia, tracce di pescatori e di commerci che collegavano la Sicilia al Mediterraneo. Insieme, questi elementi raccontano una storia continua di incontri, scambi e rischi, mostrando come il mare ragusano sia stato, per secoli, una frontiera viva e complessa.
L’incontro, a cura del Comune di Trieste nell’ambito della rassegna Archeologia di Sera, ripercorre questa avventura scientifica, mostrando come tecnologia, ricerca sul campo e collaborazione istituzionale permettano oggi di ricostruire un paesaggio sommerso che non è solo archeologia, ma memoria viva del rapporto tra le comunità.
A seguire “P” come Pove ra… Eleono r! a cura del Gruppo Strumentale Lumen Harmonicum.

Al Giardino del Museo Sartorio, alle 21,00, “Al Gambrinus – La canzone napoletana” è uno spettacolo musicale che evoca Napoli attraverso le canzoni più belle della tradizione napoletana del Novecento, brani diventati memoria collettiva. Molte di queste canzoni presero forma quasi per caso, dall’incontro tra amici, poeti, musicisti e avventori che si ritrovavano a prendere il caffè al celebre Gambrinus di Napoli. Da quel luogo reale e mitico nasce un viaggio fatto di parole, musica, ricordi e teatro. In scena, le canzoni diventano racconto, atmosfera e città: un omaggio elegante e popolare a una tradizione che continua a parlare a tutti, riletta con arrangiamenti in chiave moderna. Con Antonio Veneziano, Leonardo Zanier e Myriam Cosotti. Special guest Daniela Mazzucato. In video Irene Lay.

Il concerto – spettacolo “Dalla Tradizione al Tango Nuevo” è in programma in piazza Verdi, alle 21.00, a cura dell’Ensemble Lunfardo, un gruppo fondato nel 2012 e parte integrante delle produzioni di Tango da Pensare. Sul palco il bandoneonista argentino, ma residente a Barcellona, Darìo Polonara, il chitarrista, compositore e arrangiatore argentino Carlos Adrian Fioramonti, la pianista e fondatrice di Tango da Pensare Carla Agostinello e Anna Maria Castelli, cantattrice e ricercatrice curiosa che alterna al suo interesse per il jazz, il tango, la canzone d’autore, il teatro. Le coreografie di tango argentino sono dei ballerini Margarita Klurfan e Walter Cardozo. Musiche di A. Piazzolla/H. Ferrer, P. Solanas/A. Piazzolla, S. Piana/H. Manzi, Charlo/H. Manzi, C. Gardel/A. Lepera, M. Mores/E.S. Discèpolo, J.C. Cobian/E. Cadicamo, A. Fioramonti.

La rassegna Trieste Estate è organizzata e promossa dal Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo, con la collaborazione dell’Assessorato alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia e dell’Assessorato alle Politiche del Territorio, il supporto di PromoTurismoFVG e la collaborazione del Trieste Convention & Visitors Bureau.