La Polizia Locale di Trieste, grazie ai fondi regionali per la sicurezza, può da qualche anno avvalersi del servizio di alcuni Istituti di vigilanza privata armata con l’obiettivo di aumentare la percezione della sicurezza sul territorio tra i cittadini.

L’assessore alle Politiche della sicurezza cittadina, Caterina de Gavardo, il vicecomandante della Polizia Locale, Paolo Jerman, l’assessore regionale alla Sicurezza, Piepaolo Roberti e il commissario della Polizia Locale responsabile del distretto di via Giulia, Luisa Tonetto, nehanno parlato questo mattina durante la conferenza stampa organizzata presso il 3° distretto della Polizia Locale al giardino pubblico “Muzio de Tommasini”.

“Oggi descriviamo il servizio di vigilanza armata che, ormai da alcuni anni, affianca e supporta il lavoro della Polizia Locale. Si conclude un anno di attività di questo servizio, finanziato grazie al contributo che riceviamo dalla Regione Friuli Venezia Giulia, erogato nel mese di dicembre. Il servizio prende avvio il 1° luglio e termina il 30 giugno dell’anno successivo, completando così un’intera annualità di supporto garantito dalle guardie giurate alla nostra Polizia Locale.”

“Grazie ad un ulteriore contributo della Regione Friuli Venezia Giulia siamo riusciti a prorogare il servizio e, dal 1° luglio, è iniziata una nuova annualità. Questo ci consente di garantire continuità e di proseguire nel supporto all’attività della Polizia Locale.”

“È un servizio – ha continuato la de Gavardo – che si affianca ad altre iniziative di sicurezza, come la presenza delle guardie giurate sugli autobus di Trieste Trasporti o nei servizi dedicati alla movida. Questo, però, è un servizio di cui la città beneficia già dal 2019. Tutto nasce da una legge regionale che ha consentito di attivare una convenzione con un soggetto privato di vigilanza armata. Il contributo che la Regione riconosce al Comune di Trieste è di circa 300 mila euro all’anno: una risorsa importante che ci permette di organizzare un servizio continuativo e di grande valore per la città. Il piano operativo prevede un servizio di vigilanza appiedata, coordinato dalla Polizia Locale, che definisce i luoghi di intervento, le modalità operative e gli orari di servizio. L’attività viene svolta sia nei giorni feriali sia in quelli festivi e si concentra sulla sorveglianza degli spazi pubblici, oltre che sulla tutela del patrimonio del Comune di Trieste. È un servizio che rappresenta un supporto prezioso non solo per la Polizia Locale, ma anche per tutti i cittadini.”

“Non si tratta di una sostituzione del lavoro fondamentale ed essenziale svolto dalle Forze dell’Ordine. Le guardie giurate non hanno poteri sanzionatori e non possono effettuare interventi di tipo repressivo. Rappresentano però un importante deterrente e una presenza costante sul territorio, una vera e propria sentinella sempre in contatto con la Sala Operativa della Polizia Locale.”

“Nell’ultimo anno quindi dal 1 luglio 2025 al 30 giugno 2026 sono circa una settantina le segnalazioni, le ore totali di lavoro sono quasi 10mila ore di lavoro, per un mensile che si aggira circa sulle 800 ore, quindi 5 persone ogni giorno a tempo pieno. Un supporto molto importante per noi e per la cittadinanza che apprezza moltissimo il lavoro di questi professionisti che svolgono attività di supporto alla Polizia Locale. Sono concentrati nelle aree della nostra città, in particolare nelle aree pedonali, scalinate, piazza, Rive e poi nei giardini cittadini.”

“Per agosto ad esempio abbiamo preparato un piano particolare per il Giardino Pubblico, Rotonda del Boschetto, Villa Revoltella, giardino di Volontari Giuliani e di Villa Engelmann. Oltre a ciò si aggiungono alcune zone che riteniamo in questo momento particolarmente sensibili, piazza Libertà, largo Santos, le Rive , via Flavio Gioia e da giugno abbiamo iniziato a monitorare anche in via delle Zudecche, Scala dei Giganti e via Bonomo. Si tratta di uno strumento particolarmente flessibile e, in una città dinamica come Trieste, rappresenta una soluzione ideale. Ci consente infatti di programmare, alla fine di ogni mese, i servizi e gli indirizzi operativi per il mese successivo, adattandoli alle esigenze del territorio e alle priorità individuate”, ha concluso la de Gavardo.

”Questa linea di finanziamento è stata avviata nel 2019 ed è stata la prima misura dedicata alla sicurezza sussidiaria, a sostegno dell’impiego di guardie giurate e steward urbani. Negli anni successivi sono seguite ulteriori linee di finanziamento, che hanno prodotto risultati positivi. Si tratta di uno strumento che ha dimostrato di funzionare e che, proprio per questo, intendiamo confermare e rafforzare. I beneficiari sono tutti i Comuni con una popolazione superiore ai 25.000 abitanti, oltre ai Comuni a forte vocazione turistica, caratterizzati da un elevato numero di posti letto, come Grado e Lignano. È uno sforzo che prosegue nel tempo e con l’ultima legge di stabilità appena approvata, le risorse destinate ai Comuni sono state ulteriormente incrementate. I risultati ottenuti sono incoraggianti e, sempre più spesso, Prefetture e Questure richiedono l’attivazione di questo tipo di servizi, che svolgono un ruolo complementare e sussidiario rispetto all’attività ordinaria delle Forze dell’Ordine”, ha dichiarato l’assessore regionale alla sicurezza, Pierpaolo Roberti.

Il vice comandante della Polizia Locale, Paolo Jerman ha spiegato che nel 2019 il progetto rappresentava una sperimentazione anche per l’Amministrazione.

“È stato necessario mettere a punto il sistema e definire le modalità più efficaci di impiego degli addetti alla sicurezza, individuando le professionalità più adatte a svolgere questo servizio. Il progetto è stato progressivamente implementato, fino a trovare un equilibrio che si integra efficacemente con il sistema della sicurezza territoriale. Si tratta di un modello ormai collaudato, coordinato dalla Prefettura e realizzato con la collaborazione di tutte le Forze dell’Ordine.”

Il vice comandante Jerman ha inoltre evidenziato che, oltre a garantire un presidio del territorio, questi operatori svolgono un’importante funzione di assistenza ai cittadini e orientamento ai turisti.

“La loro presenza consente infatti di presidiare aree che, diversamente, richiederebbero l’impiego diretto degli operatori della Polizia Locale, permettendo così a questi ultimi di concentrarsi sulle proprie specifiche funzioni istituzionali senza rinunciare a un efficace controllo del territorio. Nell’ultimo anno è aumentato il numero delle segnalazioni, un risultato favorito anche dalla crescente collaborazione tra gli operatori e le Forze dell’Ordine, che ha consentito di qualificare meglio le informazioni raccolte e di rendere gli interventi ancora più mirati ed efficaci.”