L’amministrazione comunale di Muggia ha deciso di recuperare e valorizzare un’opera di Giuseppe Negrisin, con la fusione in bronzo di una scultura di gesso da lui realizzata, che sarà collocata nel cortile della chiesa di San Francesco, recentemente riqualificato dal Comune di Muggia. La statua, che rappresenta un’immagine sacra, adornerà lo spazio esterno e allo stesso tempo rappresenterà un omaggio all’artista muggesano. 

La Parrocchia dei Santi Giovanni e Paolo è in possesso della scultura in gessp raffigurante la Vergine Maria, dell’artista Giuseppe Negrisin, che ha un’altezza di circa due metri e mezzo e una larghezza massima di 50 centimetri. L’amministrazione comunale ha scelto di finanziare la fusione in bronzo. La spesa complessiva è di circa 31mila euro. La realizzazione dell’opera è stata affidata a una fonderia con sede a Moimacco (UD). Prima della collocazione poi, servirà il via libera della soprintendenza e l’individuazione di una ditta edile per la costruzione della base fondazionale sulla quale sarà fissata. 

“Consideriamo prima di tutto i 70 anni abbondanti trascorsi dalla realizzazione della statua in gesso, della Madonna, – ricorda il sindaco Paolo Polidori – ora consideriamo che, a metà dello scorso anno, don Andrea è venuto da me, e mi ha raccontato di quest’opera, rimasta incredibilmente integra per decenni, che avevo in verità notato, ma non troppo, all’ingresso della chiesa di San Francesco: avuta contezza della sua importanza, ho condiviso immediatamente con lui la necessità di rendere merito a questa splendida opera di Negrisin; gli ho chiesto se me lo avesse potuto ricordare ad aprile di quest’anno, e a fine maggio abbiamo destinato da bilancio le risorse necessarie per la fusione in bronzo. Detto, fatto: dopo 72 anni, in un anno abbiamo salvato dall’oblio e dalla rovina un’opera che vogliamo valorizzare come merita sul sagrato appena pavimentato della chiesa”.

“Da parte mia non posso che esprimere apprezzamento per questa decisione dell’amministrazione comunale – spiega il parroco Don Andrea Destradi – che con un unico gesto raggiunge due obiettivi: anzitutto impreziosire lo spazio davanti alla chiesa di San Francesco, recentemente riqualificato. Con questa fusione inoltre viene valorizzato il lavoro e la competenza artistica di un cittadino e artista muggesano. Quel gesso ha atteso fin troppo e, aggiungo, miracolosamente, nell’atrio della chiesa di San Francesco”.

Originariamente la statua era stata creata per il concorso bandito dal Comune di Trieste per un monumento all’Immacolata da collocarsi in piazza Garibaldi nel 1954, che prevedeva la realizzazione di bozzetti in bronzo. Successivamente, vista la difficoltà della selezione, la Commissione giudicatrice aveva deciso di svolgere un secondo grado di concorso invitando i sei artisti premiati al primo grado (Tristano Alberti, Mario Amstici, Franco Asco, Ugo Carà, Giuseppe Negrisin, Carlo Sbisà) a presentare una scultura in gesso a grandezza naturale. L’inaugurazione del monumento era infatti già programmata per il mese di settembre.

La statua esposta in diverse rassegne d’arte sacra negli anni 50 e 60 fu lasciata da Negrisin in deposito presso la Parrocchia di Muggia poco prima del suo trasferimento a Milano e, alla sua morte avvenuta nel 1987, donata dalla figlia Barbara alla Parrocchia di Muggia.

La scultura è stata anche oggetto di esposizioni a mostre d’arte sacra negli anni successivi al concorso, come nella grande mostra antologica tenutasi al castello di San Giusto nel 1992. 

Giuseppe Negrisin nasce a Muggia il 22 ottobre 1930. All’età di sedici anni lavora da un antiquario a Trieste dedicandosi al restauro dei quadri. Nel novembre del 1949 diviene allievo dello scultore Marcello Mascherini. Tiene la prima personale nel 1951. Nello stesso anno è presente alla IX Biennale d’Arte Triveneta di Padova e alla VI Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma. Nel ’55 è alla XI Biennale d’Arte Triveneta di Padova ed alla VII Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma. In quell’occasione ottiene il Premio Parigi per la scultura. Nel 1956 partecipa alla XXVIII Biennale d’Arte a Venezia. Nel 1958 ottiene la propria personale a Parigi.

Nel 1959 espone alla VIII Quadriennale Nazionale d’ Arte di Roma e alla prima Biennale Internazionale dei giovani a Parigi. Dal 1959 al 1962 insegna plastica all’Istituto Statale d’Arte di Trieste. Nel 1962 si trasferisce a Milano dove, pur non trascurando la scultura (premio Cinisello Balsamo, Mostra nazionale pittura e bronzetto a Suzzarra ’63, Mostra “il bronzetto degli scultori milanesi ’64, Bagutta 1977) si pone sul mercato soprattutto come pittore (Biennale Permanente ’65, Galleria “La Parete”, personale ’67, Biennale nazionale di pittura, Limbrate ’70). Nel ’72 apre a Milano lo “Studgallery” studio – galleria ove organizzerà le proprie personali rivolgendosi principalmente al collezionismo privato. Nel 1980 ritorna nella sua città natale. Muore a Muggia il 2 giugno 1987.

Di rilievo anche alcune mostre postume, quali la grande antologica retrospettiva tenutasi al Castello di San Giusto nel 1992, la mostra “Negrisin Emozioni plastiche” organizzata dal Comune di Trieste alla sala comunale nel 1998 e la mostra Giuseppe Negrisin 1930- 1987 tenutasi a Muggia presso la Sala comunale d’arte Giuseppe Negrisin e il Museo Ugo Cara nel 2007/2008  organizzata dal Comune di Muggia con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e della Provincia di Trieste.

A Negrisin, artista profondamente legato alla propria città, è stata intitolata la sala al piano terra del Municipio. Sue le sculture La Terra sita in piazza della Repubblica, la Danzatrice collocata nel giardino di Via D’Annunzio e la Santa Lucia nella omonima piazzetta.