Il Friuli Venezia Giulia si prepara ad accogliere 142 nuovi agenti della Polizia di Stato a seguito del giuramento del 233° corso Allevi Agenti. Il Dipartimento ha confermato l’impegno di rafforzare in modo prioritario le Questure, dopo le precedenti assegnazioni rivolte ai Commissariati e alla Polizia di Frontiera.
La distribuzione dei nuovi agenti è così articolata: Trieste 61 unità (di cui 31 in Questura), Udine 43 unità (di cui 16 in Questura), Gorizia 31 unità (di cui 15 in Questura) e Pordenone 7 unità, tutte in Questura.
Nonostante questo significativo innesto di personale, la situazione organica della Polizia di Stato rimane critica. Le carenze accumulate negli anni sono il risultato di scelte politiche che hanno inciso profondamente sulla capacità operativa del Corpo: dalla legge Madia alla spending review, fino al blocco del turn‑over, misure che hanno ridotto drasticamente le possibilità di sostituire il personale cessato dal servizio. A ciò si aggiunge la chiusura, negli anni passati, di almeno dieci scuole di formazione, decisione che oggi limita la possibilità di incrementare ulteriormente il numero di allievi. Nonostante queste difficoltà, negli ultimi anni si è tornati ad arruolare a pieno regime per recuperare il divario creato. Siamo consapevoli che, nonostante l’arrivo dei nuovi agenti, questi numeri non saranno sufficienti a colmare la grave carenza di organico che si è accumulata nel corso degli anni.

Una carenza che non è frutto del caso, ma di precise scelte politiche: la legge Madia, la spending review, il blocco del turn‑over. Misure che hanno inciso profondamente sulla capacità della Polizia di Stato e delle altre Forze di Polizia di garantire sicurezza e continuità operativa. Sono stati errori gravissimi, scelte che definire scellerate non è eccessivo. Decisioni che hanno avuto una chiara connotazione politica e che, lo dobbiamo dire con franchezza, hanno trovato sponda perfino in alcune organizzazioni sindacali.
All’epoca, mentre il SAP denunciava con preoccupazione ciò che stava accadendo, altri tacevano o addirittura giustificavano i tagli: oggi questi soggetti sono molto attivi nel denunciare la situazione. Il SAP ribadisce che è indispensabile proseguire con un ricambio generazionale costante, investendo sugli Istituti di Istruzione e ampliando la capacità formativa, affinché ogni ufficio di Polizia possa contare su organici adeguati. La richiesta dei cittadini di una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio è crescente e merita risposte concrete. Per garantire maggiore sicurezza non basta però solo aumentare il numero di agenti: è necessario un cambio di mentalità, una revisione delle regole di ingaggio e l’abbandono di ogni forma di giustificazionismo verso chi delinque. Solo così sarà possibile restituire piena efficacia all’azione della Polizia di Stato e rispondere alle esigenze reali del Paese.