Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic nel 2025 speso l’1,4% in più rispetto all’anno precedente. 

I triestini sono terzi in Italia per la variazione della spesa in mobili: è quanto emerge dai dati dell’Osservatorio Annuale Consumi di Findomestic sui beni durevoli, giunto alla 32esima edizione. Nel 2025 le famiglie triestine hanno speso l’1,4% in più rispetto all’anno precedente, ponendosi al terzo posto nella classifica delle province italiane. 

Trieste registra 351 milioni di euro di spesa complessiva in beni durevoli e una flessione del 2,6%, in linea con il dato regionale. La spesa media per famiglia è di 2.923 euro (-2,8%). Nel dettaglio, le auto nuove valgono 66 milioni di euro (-11,5%), le auto usate 104 milioni (+0,5%) e i motoveicoli 17 milioni (-6,2%). Le famiglie triestine sono al tredicesimo posto in Italia per spesa media in auto usate (1.123 euro per nucleo familiare) e al dodicesimo posto per la spesa in motoveicoli (140 euro). Il profilo più interessante emerge nei comparti della casa: gli elettrodomestici raggiungono 30 milioni di euro (+1,3%), i mobili 87 milioni (+1,4%), la variazione migliore della regione, mentre l’elettronica di consumo si ferma a 7 milioni (-4,1%). L’information technology scende a 11 milioni (-3,7%) e la telefonia a 30 milioni (-4,3%).

In generale, il Friuli Venezia Giulia si classifica al nono posto per la spesa media in beni durevoli di tutta la regione, che tocca 3.085 euro per nucleo. La spesa totale si attesta a un miliardo e 763 milioni di euro, in calo del 2,6% rispetto all’anno precedente, collocando la regione al dodicesimo posto tra quelle italiane per volumi complessivi. 

L’andamento varia sensibilmente tra i comparti. Le auto nuove scendono a 340 milioni di euro (-11,5%), mentre l’usato raggiunge 592 milioni e cresce dell’1,1%, in controtendenza rispetto al dato nazionale. In calo anche i motoveicoli, a 48 milioni (-5,2%). Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli si attestano a 150 milioni (+0,1%), l’elettronica di consumo arretra a 33 milioni (-3,6%) e i mobili salgono a 411 milioni (+0,7%), pur con una spesa media regionale tra le più basse d’Italia: 461 euro per famiglia, terzultimo valore nazionale. In flessione il digitale, con l’information technology a 48 milioni (-3,4%) e la telefonia a 141 milioni (-4,8%).

Il Friuli Venezia Giulia – commenta Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio Findomestic – affronta il 2025 con una struttura di consumi che resta solida nei livelli di spesa, ma più selettiva nella composizione. A frenare è soprattutto il nuovo, mentre la crescita dell’auto usata e dei mobili segnala una domanda che continua a orientarsi verso acquisti utili, misurati e coerenti con una maggiore attenzione al rapporto qualità-prezzo. È una regione che non smette di spendere, ma cambia il modo in cui distribuisce il budget familiare”.

A UDINE AUTO NUOVE E TELEFONIA TRASCINANO IN NEGATIVO LA SPESA IN DUREVOLI. Udine si conferma il primo mercato del Friuli Venezia Giulia con 778 milioni di euro di spesa in beni durevoli nel 2025, in calo del 2,2%. La spesa media per famiglia è di 3.155 euro (-2,4%). La mobilità vede auto nuove in discesa a 148 milioni di euro (-9,3%), auto usate in lieve crescita a 274 milioni (+1%) e motoveicoli a 16 milioni (-3,1%). Nei comparti della casa gli elettrodomestici valgono 65 milioni di euro (-0,6%), l’elettronica di consumo perde il 3,6% a 14 milioni e i mobili sono quasi stabili a 178 milioni (+0,3%). L’information technology cede il 2,9% a 21 milioni, mentre la telefonia scende a 61 milioni con un -5,3%, che è tra le flessioni più marcate della regione.

PORDENONE CHIUDE IL 2025 CON LA SPESA IN DUREVOLI IN CALO DEL 3%. Pordenone chiude il 2025 con 440 milioni di euro di spesa in beni durevoli, in calo del 3%, e con una spesa media per famiglia di 3.190 euro (-3%). Le auto nuove si fermano a 88 milioni di euro (-13,2%) e i motoveicoli a 9 milioni (-8,4%) mentre le auto usate raggiungono 155 milioni (+1,9%). Tra i beni per la casa gli elettrodomestici arrivano a 38 milioni di euro (+0,5%), l’elettronica di consumo cala a 8 milioni (-3,2%) e i mobili toccano i 96 milioni (+0,8%), con una dinamica migliore della media regionale. L’information technology arretra a 12 milioni (-4%) e la telefonia a 34 milioni (-4,6%).

GORIZIA CHIUDE CON SPESA IN DUREVOLI IN CALO NEL 2025. Gorizia totalizza 194 milioni di euro di spesa in beni durevoli nel 2025 e lascia sul terreno il 3,9%, il dato peggiore della regione. La spesa media per famiglia è pari a 2.904 euro, in calo del 4,1%. Le auto nuove si fermano a 38 milioni di euro (-16,2%), le auto usate stabili a 59 milioni (+0,2%) e i motoveicoli in discesa a 6 milioni (-3,1%). Nei comparti domestici gli elettrodomestici valgono 17 milioni (stabili), l’elettronica di consumo cala a 4 milioni (-3,4%) e i mobili toccano i 49 milioni (+0,9%). L’information technology scivola a 5 milioni (-3,1%) così come la telefonia a 16 milioni (-4,4%).