SARÀ IL “BENVENUTO” DELLA CITTÀ NEL 2027 DELLA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA! IN PIAZZA PORTELLO PER IL FESTIVAL LA NUOVA DISSENSIO ARENA

Dopo aver arredato a lungo il cuore della “city” di Pordenone – la centralissima Piazza del Portello, che le ha accolte e ospitate, accogliendo anche i versi di 26 voci internazionali della poesia – hanno traslocato proprio oggi, lunedì 17 agosto, le 26 lettere dell’Alfabetiere di Pordenonelegge, iconiche e imponenti “sculture” alte due metri e pesanti tre tonnellaterealizzate nel 2019 per iniziativa di Fondazione Pordenonelegge.it, come progetto “identitario” di installazione urbana, su idea di Patrizio De Mattio dello Studio DM+B & Associati di Pordenone, e su realizzazione della ditta Antoniolli di Pordenone. Dalla A alla Z, passando per la lettera Q e la J, ma anche per la X e la Y: da allora erano state via via “adottate” da imprese, associazioni e privati. Nella giornata di oggi l’Alfabetiere di pordenonelegge si è spostato in una nuova locationle lettere sono state infatti posizionate lungo la Rivierasca, una dietro l’altra fra la strada e l’area pedonale, accompagnando idealmente il percorso del fiume Noncello in un coreografico “benvenuto” per chi entra in città, unsuggestivo Parco letterario, identitarioe fortemente rappresentativo della Pordenone del terzo Millennio, riconosciuta a pieno titolo come “città delle lettere e della poesia”. Una collocazione che valorizza ulteriormente il legame con il fiume Noncello, di cui Fondazione Pordenonelegge.it è parte attiva anche attraverso l’adesione al Contratto di Fiume. Sarà il modo speciale per accogliere chi arriverà in occasione della 27^ edizione di pordenonelegge dal 16 al 20 settembre, ma anche e soprattutto nel corso del 2027, l’anno che trasformerà la città nella Capitale Italiana della Cultura.

Da cinque anni l’Alfabetiere è stato donato dalla Fondazione Pordenonelegge.it al Comune di Pordenone e la nuova collocazione lungo via Rivierasca, scelta di concerto tra Amministrazione e Fondazione,sottolinea la stretta sinergia tra le due realtà«L’Alfabetiere non cambia soltanto indirizzo — dichiara il Sindaco Alessandro Basso —  diventa il primo saluto che Pordenone rivolge a chi arriva in città. Portare queste ventisei lettere lungo il Noncello significa intrecciare la storia di Pordenonelegge con il paesaggio urbano che accompagna l’ingresso nel centro storico, in un momento in cui la città si prepara a vivere il 2027 da Capitale Italiana della Cultura. È un segnale concreto di come la cultura, in questi anni, sia diventata per Pordenone un vero motore di sviluppo, capace di generare identità, attrattività e futuro per l’intero territorio.»

«Il trasferimento dell’Alfabetiere lungo la Rivierasca — spiega l’assessore Lidia Diomede — è anche un intervento di riqualificazione urbana. Restituiamo identità a un tratto strategico della città, che diventa così un percorso pedonale caratterizzato, capace di accompagnare chi cammina o pedala lungo il Noncello tra arte e paesaggio. Un modo per unire pianificazione urbanistica e valorizzazione culturale, rendendo più riconoscibile e vivibile uno degli accessi principali di Pordenone.»

«Lo spostamento dell’Alfabetiere nell’area del Noncello – spiega il Presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti –suggella la forte simbiosi fra la città e pordenonelegge, in un imprinting immediato per chi raggiungerà il centro storico da fine estate a tutto il 2027. Pordenonelegge, sin dalle primissime edizioni, ha messo in dialogo le piazze e gli scorci urbani del centro storico con la grande letteratura, italiana e internazionale. Un legamecosì profondo, che quest’anima letteraria sarà adesso “tatuata” nell’area di accoglienza della città. Mentre Piazza del Portello sarà chiamata ad ospitare la nuova Dissensio Arena, che abbiamo voluto concepire come un’agorà altrettanto caratterizzante di Pordenone: lo spazio di riferimento per le voci censurate in tutto il mondo, portate qui al centro dell’attenzione del grande pubblico. Un gioco di squadra a favore del territorio, per arricchire il tessuto urbano in vista dell’ appuntamento con Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027, generando valore e attrattività per l’intera collettività».