Il docente dell’Università di Udine guiderà il comitato tecnico sui flussi multifase, settore strategico per energia, ambiente, industria e salute
Doppio riconoscimento internazionale per ricerca in fluidodinamica dell’Università di Udine. La Società americana di ingegneria meccanica (Asme), fra le più importanti società scientifiche mondiali nel settore, ha eletto Cristian Marchioli, docente dell’ateneo friulano, responsabile del Comitato tecnico di fluidodinamica multifase. È la prima volta che uno studioso italiano viene chiamato a ricoprire questo incarico. Marchioli, professore di fluidodinamica del Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura, guiderà il Comitato per il prossimo biennio. Coordinerà, in particolare, le attività che definiranno le linee di sviluppo della comunità scientifica internazionale che si occupa di flussi multifase. La fluidodinamica multifase studia i flussi in cui coesistono più fasi, ad esempio liquidi, gas e particelle solide. Riveste un ruolo fondamentale in ambiti che vanno dall’energia alla sostenibilità ambientale, fino alle tecnologie avanzate per l’industria e la salute. L’elezione è avvenuta a Seattle (Stati Uniti) in occasione del meeting annuale del comitato.
Nella stessa sede la Società americana di ingegneria meccanica ha premiato il professor Alfredo Soldati, fondatore della scuola di fluidodinamica dell’Università di Udine e docente al Politecnico di Vienna. Soldati ha ricevuto l’Asme Fluids Engineering Award, uno dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali nel settore. Il premio viene assegnato annualmente a studiosi che nel corso della loro carriera hanno fornito contributi di eccezionale rilievo nella ricerca e nella didattica.
Nato nel 1937, il Comitato è uno degli organismi più antichi dell’Asme. Da allora accompagna l’evoluzione di un settore centrale per numerose discipline dell’ingegneria e delle scienze applicate. Riunisce ricercatori provenienti da università, centri di ricerca e industria di tutto il mondo.
«Sono molto onorato della fiducia accordatami dai colleghi del Comitato – commenta Marchioli – perché da quasi novant’anni il Comitato rappresenta uno dei principali punti di riferimento internazionali per la ricerca sui flussi multifase. Inoltre, essere il primo italiano a ricoprire questo incarico è motivo di particolare soddisfazione. Considero questo risultato come un riconoscimento del lavoro svolto negli anni dal nostro gruppo di ricerca e delle numerose collaborazioni internazionali costruite dall’ateneo. Inoltre, è anche uno stimolo a rafforzare ulteriormente la presenza dell’Università di Udine nelle reti scientifiche internazionali e a creare nuove opportunità per i giovani ricercatori» evidenzia il professor Marchioli.
«Sono due riconoscimenti scientifici – sottolinea il professor Soldati – che testimoniano ancora una volta il ruolo di primo piano che l’Università di Udine riveste nella comunità internazionale della fluidodinamica. Da molti anni il gruppo di ricerca dell’Ateneo è infatti protagonista nello studio teorico, numerico e sperimentale dei flussi multifase, collaborando con alcune delle principali università e centri di ricerca europei, statunitensi e asiatici».