OPERAPRIMA-WIEN SI CONFERMA POLO D’ECCELLENZA CHE UNISCE GRANDE MUSICA, WELFARE CULTURALE E COESIONE TERRITORIALE

È stato presentato oggi, lunedì 24 agosto alle ore 11.00 nella sede udinese della Regione Friuli Venezia Giulia, il “Progetto Puccini 2026” di Operaprima-Wien.

Moderati da Graziella Castellani di Operaprima-Wien, è stato letto in apertura la lettera di saluto del Vicepresidente e assessore regionale alla cultura dott. Mario Anzil, di cui si evidenziano questi passaggi: «La “Madama Butterfly” che oggi presentiamo è frutto di proficue collaborazioni tra istituzioni, associazioni, imprese, realtà formative e territorio: una rete virtuosa che trasforma la produzione artistica in un’occasione concreta di formazione e crescita professionale ma anche di coinvolgimento e partecipazione dell’intera comunità di Pozzuolo del Friuli. Il progetto guarda anche all’Europa, rafforzando il legame con l’Austria e Graz e di collegare la musica alla memoria del terremoto del 1976 e alla storia della ricostruzione del Friuli, in un’ottica che ben si sposa con la vocazione di questa regione ad essere bandiera della cultura di frontiera».

Sono poi intervenuti:

Il sindaco di Pozzuolo del Friuli, Gabriele Bressan: «È questo un evento atteso e consolidato nella nostra comunità, avremo l’opportunità di apprezzare un capolavoro di un grande compositore italiano. Una delle peculiarità del progetto, un importante valore aggiunto, è quello di permetterne la fruizione operistica in un contesto diverso dai teatri. Altra carta vincente, tra le tante, è il coinvolgimento di tutta la nostra comunità. Pozzuolo è invasa (pacificamente), da artisti, maestranze, pubblico. Credo sia una opportunità importante che lega territorio, mondo del volontariato, associazioni, artisti. Un modello di welfare culturale esemplare, di cui andarne fieri. Un ringraziamento alla Regione Friuli Venezia Giulia che ha deciso di finanziare questo grande progetto, constatandone il valore, garantendo una prosecuzione pluriennale».

Il Maestro e direttore artistico, Tiziano Duca: «Anzitutto vorrei rinnovare i ringraziamenti alla Regione Friuli Venezia Giulia per l’importante sostegno. Un progetto ambizioso, imponente ed inclusivo come questo, trova nel riconoscimento regionale un grande motivo di orgoglio e di ulteriore dedizione per la miglior realizzazione possibile dei nostri obiettivi. I numeri sono alti. Dopo la “Turandot” dello scorso anno, ci siamo sentiti di guardare allo stesso compositore mettendo in evidenza le sue sensibilità artistiche con un altro lavoro maestro: “Madama Butterfly”. Un progetto di forte peso culturale, dal forte impatto sul territorio e le persone che lo abitano, con una specifica attenzione rivolta ai giovani. Ci sono sinergie di significato, dove ognuno trova il suo posto, in una collaborazione virtuosa ed esemplare con tutti gli attori, e non, coinvolti. Ritengo che portare questo tipo di musica fuori dai teatri sia una operazione da non sottovalutare. L’opera, è vero, nasce per il teatro, ma gli elementi che possono offrire uno spazio aperto, hanno altre specificità, come la valorizzazione del patrimonio storico artistico che trova in Villa Gradenigo Sabbatini un luogo ideale».

Sono inoltre intervenuti la dottoressa Elisa Piccinin, communication manager di Abs, e il dottor Paolo Tonello, direttore di servizi Ersa, i quali hanno espresso l’orgoglio e la soddisfazione di contribuire secondo le loro funzioni alla realizzazione del progetto. Sono poi seguiti gli interventi del cast tecnico ed artistico, tra cui il giovane collaboratore di regia Matteo Mete Colle ed i protagonisti chiamati alla messa in voce dei personaggi principali del capolavoro pucciniano “Madama Butterfly”: Yitian Luan nel ruolo di Cio-Cio-San, Gustavo Porta in Pinkerton.

Il grande teatro lirico torna a vibrare nel cuore del Friuli. Il 28 e 30 agosto ed il 1° settembre, con inizio alle ore 20.00, lo splendido scenario di Villa Gradenigo Sabbatini a Pozzuolo del Friuli ospiterà la nuova produzione di Operaprima-Wien: il capolavoro “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini, momento clou del “Progetto Puccini 2026”.

Una iniziativa che si realizza grazie all’importante finanziamento dai bandi culturali triennali della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Pozzuolo del Friuli, dell’Enaip Friuli Venezia Giulia, della Fondazione “Co. Stefano Sabbatini”, del Main Sponsor ABS, della collaborazione dell’associazione Aghe di Poç e di numerose altre realtà del territorio.

Sotto la direzione artistica del maestro e direttore d’orchestra Tiziano Duca, con la preparazione dell’Orchestra e del Coro Operaprima-Wien con il significativo lavoro della maestra Sabina Arru, il capolavoro pucciniano si prefigura in questo nuovo allestimento come un’esperienza immersiva che unisce eccellenza artistica, welfare culturale e coesione territoriale. Particolarità dell’iniziativa, che da 9 anni porta i grandi titoli del melodramma italiano in Friuli, è il diretto coinvolgimento della comunità friulana, e di Pozzuolo nello specifico, per l’ideazione e la messa in atto di tutti gli aspetti creativi, tecnici e logistici riguardanti la produzione di un’opera: allestimenti, scene, costumi, trucco, regia, oltre alla partecipazione di un cast artistico di indubbio valore.

WELFARE CULTURALE E FORMAZIONE

Dietro le quinte di “Madama Butterfly” batte pertanto il cuore pulsante del welfare culturale di Operaprima-Wien. Inoltre, grazie alla sinergia con Enaip Friuli Venezia Giulia, i “Cantieri Aperti” che hanno contraddistinto le fasi preparatorie finalizzate alla messa in scena, sono diventati delle vere e proprie aule a cielo aperto, dove giovani tra i 18 e i 35 anni hanno avuto modo di apprendere i mestieri rari dello spettacolo, unendo formazione pratica e inclusione sociale. L’opera diventa così un motore di sviluppo umano, lasciando un’eredità professionale concreta al territorio, allo stesso modo degli incontri pubblici che si sono tenuti nel mese di luglio ed agosto in diverse località friulane, allo scopo di avvicinare il pubblico alla comprensione del titolo pucciniano.

L’OPERA: UNA TRAGEDIA DELL’ANIMA

Dopo il successo dell’“Intermezzo di Primavera”, l’estate a Pozzuolo del Friuli si accende con la rappresentazione di una tragedia dell’anima, nella messa in scena di una delle opere somme del repertorio di Giacomo Puccini. Ambientata a Nagasaki, “Madama Butterfly” esplora il conflitto tra l’illusione e la realtà, la tradizione e la spregiudicatezza. Dalle delicatezze del “Coro a bocca chiusa”, alla disperata determinazione di “Un bel dì vedremo”, la partitura è un crescendo di tensione drammatica. Ad accoglierla sarà la “Cittadella dell’Opera“, come ormai è riconosciuta Pozzuolo del Friuli, che si conferma un polo d’eccellenza dove la lirica esce dai teatri tradizionali per abbracciare la comunità, supportata da una rete capillare di associazioni locali che unisce i cittadini in un obiettivo comune.

IL CAST ARTISTICO E LA REGIA

Il cast artistico, dietro la cura e la direzione orchestrale di Tiziano Duca, è composto da cantanti professionisti noti nel panorama europeo: Yitian Luan nel ruolo di Cio-Cio-San, Gustavo Porta in Pinkerton, Sanja Anastasia in Suzuki, Hektor Leka in Bonzo, Siniša Radin in Goro, Paolo Rumetz in Sharpless, Fulvio Trapani nel Principe Yamadori, Kitija Minate in Kate Pinkerton, Claudio Berna in Yakusidè, Andrea Trevisan nel Commissario imperiale, Stefano Giorgiutti nell’Ufficiale del registro, Eleonora Possamai ne la madre di Cio-Cio-San, Anna Zamboni nella zia, Elisabetta Jarc ne la cugina, Matteo Lugnani come mimo, mentre il figlio nato dal tragico amore sarà impersonato dalla giovanissima Clelia Visconte. Di grande rilevanza il lavoro congiunto dei giovani coinvolti in prima persona nel coordinamento registico: Matteo Mete Colle e Caterina Coccolo quali collaboratori di regia, Federico Sandra e Beatrice Di Luzio impegnati nell’aiuto regia.

EVENTI COLLATERALI

Evento di accompagnamento al “Progetto Puccini 2026” è la mostra allestita nella Palazzina di Piazza Julia a Pozzuolo del Friuli dal titolo: “La musica di Puccini e l’incontro incompatibile fra due mondi”, organizzata dal Gruppo di Ricerche Storiche “Aghe di Poç” nell’intento di avvicinare il pubblico alla comprensione dell’opera attraverso pannelli esplicativi, fotografie e immagini dal forte impatto narrativo. 

A corollario delle rappresentazioni, sabato 29 agosto nella Sala Bassi di Spazio Villalta a Udine, alle ore 18.30, ci sarà il concerto di gala lirico-corale ad ingresso libero con il Coro Operaprima-Wien ed i solisti Andrea Trevisan, Denise Savio, Salvatore Moretti, accompagnati dai pianisti Sabrina Arru e Giovanni Ceranto, nell’esecuzione di cori ed arie ancora dal repertorio pucciniano.

Forte è la proiezione internazionale con lo storico sodalizio con il Lions Club Graz e la Kunstuniversität Graz. L’edizione 2026 renderà infatti omaggio al 50° anniversario del terremoto del Friuli del 1976 con “La Tournée dell’Amicizia”, un ponte musicale verso l’Austria per celebrare la memoria e la vicinanza transfrontaliera che segnò la ricostruzione.

INFORMAZIONI E BIGLIETTERIA

L’acquisto dei biglietti per “Madama Butterfly” del 28 e 30 agosto ed il 1° settembre a Villa Gradenigo Sabbatini di Pozzuolo del Friuli, si possono effettuare attraverso il portale dedicato www.euroticket.it/operaprima ed il sito internet www.operaprimawien.com. I biglietti saranno inoltre acquistabili a Villa Gradenigo Sabbatini nelle date della rappresentazione a partire dalle ore 18.30.