Nel Salotto Azzurro del Municipio il sindaco, Roberto Dipiazza, e il vicesindaco e assessore ai Teatri, Serena Tonel, ieri pomeriggio hanno ricevuto la vincitrice premio del Ave Ninchi Petra Blašković, accompagnata da una delegazione dell’Armonia – associazione tra le Compagnie teatrali triestine: oggi l’artista polesana terrà uno speculare incontro con il sindaco di Pola, Peđa Grbin, proprio in virtù del premio ricevuto Trieste, che per le Comunità italiane in Istria rappresenta un momento di grande festa.

L’attrice e autrice polesana ha vinto il premio Ave Ninchi come miglior interprete nell’ambito della 31ªedizione del Festival internazionale di Teatro nei dialetti del Triveneto e dell’Istria, per lo spettacolo “Francamente – Omaggio a Franca Rame“, co-prodotto dal Teatro popolare istriano e dalla Comunità degli Italiani di Pola.

A nome della città di Trieste, il sindaco Roberto Dipiazza ha dato il benvenuto a Petra Blašković, esprimendo stima e apprezzamento per l’impegno dell’artista nella promozione e nella tutela del dialetto della sua città natale: “Io mi sono innamorato di Trieste e capisco che cosa si prova ad avere un simile legame con la propria città; complimenti a chi si fa portatore di questi valori”.

Il vicesindaco e assessore ai Teatri, Serena Tonel, ha evidenziato la sinergia tra l’Amministrazione comunale e le Compagnie teatrali cittadine non solo nella valorizzazione dei palcoscenici di Trieste ma anche del teatro in dialetto nello specifico: “I dialetti di Trieste, del Triveneto e dell’Istria non sono idiomi secondari bensì espressioni vive dell’identità, del patrimonio culturale, della storia e della vita quotidiana odierna di questi territori, con le loro sfaccettature e con le loro profonde somiglianze. Il Festival internazionale di Teatro nei dialetti del Triveneto e dell’Istria promuove questi valori, li trasmette alle nuove generazioni e favorisce la socialità”.

Petra Bernarda Blašković è stata quindi omaggiata con il Gagliardetto del Comune di Trieste e con un libro sulla multiculturalità di Trieste: l’artista si è detta onorata per questa accoglienza e consapevole di avere il privilegio e la responsabilità di contribuire alla tutela delle parlate italiane oltreconfine.

Petra Bernarda Blašković è un’artista teatrale e di danza – attrice, regista e coreografa con una vasta esperienza nel campo del teatro e delle arti sceniche. È prima attrice della compagnia di prosa del Teatro Nazionale Croato di Osijek, dove prende parte a numerosi progetti e produzioni teatrali. Ha studiato recitazione e teatro di figura presso l’Accademia di Arte e Cultura di Osijek, conseguendo il titolo di Laurea magistrale in Recitazione e Teatro di figura. Nel corso della sua carriera ha sviluppato un linguaggio artistico personale e riconoscibile, capace di unire teatro, movimento e danza.

Prima di rientrare in Croazia ha vissuto e lavorato in Italia per circa 15 anni, dove ha operato come pedagoga teatrale, attrice e coreografa, maturando una significativa esperienza nell’ambito del teatro-danza e del movimento scenico. Ha inoltre ricoperto l’incarico di direttrice della compagnia di prosa del Teatro Nazionale Croato di Osijek, partecipando all’organizzazione e allo sviluppo del repertorio teatrale.

Partecipa attivamente a progetti d’autore e artistici. Tra gli spettacoli più significativi a cui ha preso parte spicca il progetto “Francamente”, un omaggio all’attrice e autrice italiana Franca Rame, attraverso il quale esplora l’incontro tra teatro, tematiche sociali ed espressione artistica personale. A Ferragosto 2026 è stata premiata dalle Compagnie di teatro dialettale L’Armonia con il premio Ave Ninchi come miglior interprete: il premio le è stato assegnato perchè, oltre ai successi professionali che sta registrando a OsijekPetra è di origine istriana, fa parte della Comunità italiana di Pola e ha vissuto a Trieste, per un decennio, svolgendo attività teatrale in dialetto triestino appunto con l’Armonia. Ancora oggi svolge attività nelle Comunità degli Italiani sia con spettacoli che tenendo corsi per bambini, sempre rivolti al dialetto e alla salvaguardia delle tradizioni popolari istrovenete.