Il festival proporrà esperienze immersive e partecipative che ridisegneranno il rapporto tra pubblico e performance con “French Line”, “Opium Clippers” e “Not to Scale”

Il teatro entrerà negli appartamenti privati, farà sedere attorno a un tavolo e chiederà al pubblico di diventare parte dell’opera. È così che venerdì 28 agosto In\Visible Cities – il festival organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo – porterà il pubblico a vivere una giornata decisamente “Fuori formato”, con esperienze che porteranno gli spettatori a sperimentare nuove modalità di incontro, partecipazione e racconto.

FRENCH LINE – A Gorizia uno degli appuntamenti più attesi è senz’altro quello con “French Line”, alle 18, la produzione di Quarantasettazeroquattro che porterà il pubblico dentro una pagina fondamentale della storia della città, scegliendo però di raccontarla in un luogo tutt’altro che convenzionale: un appartamento privato, offrendo così un’esperienza immersiva e partecipata. Sarà proprio la dimensione domestica a rendere ancora più intimo il confronto con una vicenda che, quasi ottant’anni fa, entrò concretamente nella quotidianità dei goriziani, dividendo strade, campi e persino cortili. Il racconto partirà infatti dal 10 febbraio 1947, quando a Parigi si stabilì dove sarebbe sorto il confine fra Italia e Jugoslavia. A settembre quella traccia disegnata su un foglio divenne una linea sul terreno. Sui cartelli comparì l’indicazione “French line” e Gorizia divenne, a tutti gli effetti, una città di confine. Testimonianze storiche e materiali d’archivio diventeranno il punto di partenza della performance. Il confine non sarà quindi soltanto una linea geografica o politica, ma diventerà anche uno spazio simbolico e interiore, da attraversare grazie alle storie di chi lo ha vissuto. Dopo l’appuntamento di venerdì, “French Line” tornerà sabato 29 agosto, alle 18, e domenica 30 agosto, alle 11.

NOT TO SCALE – Cambierà completamente scenario, ma non la volontà di mettere lo spettatore al centro, con “Not to Scale – Fuori scala”, in programma al GO! Center di corso Verdi 51, alle 18, 19, 20 e 21. L’esperienza durerà 60 minuti e accoglierà un massimo di sei persone per ciascuna replica, con prenotazione obbligatoria. A coppie, seduti a un tavolo e guidati da una traccia audio ascoltata in cuffia, i partecipanti intraprenderanno un viaggio condiviso avendo a disposizione soltanto una matita e alcuni fogli di carta bianca. Senza attori e senza un pubblico esterno, “Not to Scale” esisterà così interamente nell’immaginazione e nella relazione tra le due persone sedute allo stesso tavolo, che saranno contemporaneamente interpreti e spettatori. Un gioco solo in apparenza semplice, che inviterà a interrogarsi su percezione, rappresentazione e costruzione condivisa del significato. La performance tornerà sabato 29 agosto alle 18, 19 e 20 e sarà programmata anche il 4 e 5 settembre a Gradisca d’Isonzo.

TEA FOR FIVE – Nella giornata di venerdì, alle 18, palazzo de Grazia ospiterà invece “Tea for Five: Opium Clippers” con Neja Tomšič. La performance teatrale prenderà la forma di una cerimonia del tè, in cui raccontare storie provenienti dalla lontana Cina, riservata a dieci persone alla volta. Il progetto è promosso dal Comune di Sagrado all’interno della programmazione di “ARIA. Arti, ricerca, immaginazione, accessibilità”.

INFORMAZIONI UTILI – Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. È fortemente consigliata la prenotazione tramite WhatsApp o sms al 328 8535125, indicando nome, cognome, spettacolo, numero di biglietti. Eventuali spostamenti d’orario o di location saranno comunicati sui canali social e via messaggio agli iscritti.

ACCESSIBILITÀ AL PUBBLICO CON DISABILITÀ – Spazi e appuntamenti sono stati mappati attraverso delle icone per rendere immediatamente chiaro il livello di accessibilità degli eventi. Per ulteriori informazioni sull’accessibilità degli spettacoli e degli spazi si rimanda al sito invisiblecities.eu/accessibilita oppure vi invitiamo a scrivere a [email protected] .

LE PARTNERSHIP – In\visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo, dalla Fondazione Carigo, quest’ultima, sostiene anche rassegna Zero gradi di separazione. Sempre sul fronte accessibilità, il festival quest’anno collabora con il progetto ARIA promosso dal Comune di Sagrado.

Info: https://invisiblecities.eu | Facebook | Instagram | [email protected] |