Si apre un nuovo fine settimana per il festival organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro

Venerdì 4 settembre In\Visible Cities – il festival organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo – attraverserà linguaggi e immaginari differenti e porterà a Gradisca d’Isonzo una giornata nella quale parole, corpi e musica troveranno forme sempre nuove per incontrarsi.

SURTÙM – Alle 21, salirà sul palco del Teatro Nuovo, Massimo Silverio, uno dei nomi più rappresentativi del nuovo panorama musicale italiano, con una versione speciale del suo concerto “Surtùm”, accompagnato da videoproiezioni originali realizzate per l’occasione. Cantante, autore e musicista nato e cresciuto tra le montagne della Carnia, Silverio ha costruito nella scena indipendente un percorso riconoscibile e fuori dagli schemi, nel quale il folklore della sua terra, l’elettronica e un songwriting fortemente personale si incontrano. Al centro del concerto ci sarà “Surtùm”, termine friulano traducibile come “palude” o “prato acquitrinoso”, che diventa un luogo immaginario nel quale si depositeranno canti e preghiere, propri e altrui. Sarà un viaggio alla ricerca di pace e grazia, ma anche una lenta discesa nella natura più oscura dell’uomo, attraverso la quale Silverio proverà a esorcizzare un presente segnato da violenza e odio. Musica e proiezioni accompagneranno così il pubblico dentro un paesaggio insieme intimo e universale.

ANGELS’ ORDERS – THE RILKE PROJECT – La giornata avrà però uno dei suoi momenti centrali già alle 18 a Porta Nuova, dove debutterà “Angels’ Orders – The Rilke Project” della compagnia Ivona, nuova produzione realizzata in coproduzione con Quarantasettezeroquattro. La danza contemporanea incontrerà qui la poesia di Rainer Maria Rilke, figura profondamente legata all’immaginario culturale mitteleuropeo e particolarmente cara alla Venezia Giulia. Il punto di partenza sarà la Prima Elegia di Rilke, che entrerà in relazione con lo spazio naturale attraversato dal vento, dal respiro e dal suono. Non ci sarà però alcuna traduzione letterale del testo in movimento: la poesia non verrà illustrata né raccontata, ma si trasformerà in impulso fisico, vibrazione e ritmo, grazie al linguaggio fisico della compagnia e la musica elettronica. Il progetto metterà in dialogo memoria poetica e cultura elettronica, portando Rilke fuori dalla pagina e la danza fuori dai luoghi più convenzionali.

NOT TO SCALE – Ancora diverso sarà il modo di partecipare proposto da “Not to Scale” di Tim Etchells e Ant Hampton, in programma alle 16, 17 e 18 a Casa Maccari. Non ci saranno attori da guardare né un palcoscenico tradizionale: ogni coppia di partecipanti si siederà a un tavolo e, guidata da una traccia audio, avrà a disposizione soltanto una matita e alcuni fogli bianchi.

INOLTRE – Ad arricchire il programma saranno inoltre “Segni di Resistenza” di Etnorama, mostra visitabile a CasaFestival dalle 17 alle 20. Alle 19, in Sala Bergamas, “Pas Moi” di Diana Anselmo, performer queer e sordo che si esprime in lingua dei segni, interroga la storia ufficiale delle tecnologie del suono e ne sovverte il paradigma audista, aprendo lo spazio a una diversa memoria del corpo e dell’ascolto.

CASAFESTIVAL – Durante le giornate di Gradisca d’Isonzo (dalle 17 alle 20), In\Visible Cities apre CasaFestival, nella storica sede dell’ex enoteca “La Serenissima”: uno spazio ibrido che diventa il cuore del festival. Lo spazio in cui salutarsi, a fine giornata, scaricando le energie durante un dj set, per darsi appuntamento al giorno dopo.

INFORMAZIONI UTILI – Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. È fortemente consigliata la prenotazione tramite WhatsApp o sms al 328 8535125, indicando nome, cognome, spettacolo, numero di biglietti. Eventuali spostamenti d’orario o di location saranno comunicati sui canali social e via messaggio agli iscritti.

ACCESSIBILITÀ AL PUBBLICO CON DISABILITÀ – Spazi e appuntamenti sono stati mappati attraverso delle icone per rendere immediatamente chiaro il livello di accessibilità degli eventi. Per ulteriori informazioni sull’accessibilità degli spettacoli e degli spazi si rimanda al sito invisiblecities.eu/accessibilita oppure vi invitiamo a scrivere a [email protected] .

LE PARTNERSHIP – In\visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo, dalla Fondazione Carigo, quest’ultima, sostiene anche rassegna Zero gradi di separazione. Sempre sul fronte accessibilità, il festival quest’anno collabora con il progetto ARIA promosso dal Comune di Sagrado. “Ars. Arti Re(l)azioni Scienze”, invece, è un progetto del Comune di Gradisca d’Isonzo finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, curato da Quarantasettazeroquattro e Kaleidoscienza in partenariato con Puntozero, Compagnia Arearea e Kilonova Art.

Info: https://invisiblecities.eu | Facebook | Instagram | [email protected] |