Guarda al panorama transfrontaliero il concerto che porta a Gorizia il progetto “Montagne senza confini. La musica del paesaggio” ideato e promosso dalla Storica Società Operaia di Pordenone con la direzione artistica di Eddi De Nadai e il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia con #iosonofriuliveneziagiulia, in collaborazione con la Fondazione Coronini Cronberg

Domenica 6 settembre alle 18.00 il Parco della Fondazione a Gorizia accoglierà il concerto di Alb String Quartet, ensemble formato da quattro tra le migliori musiciste albanesi dell’ultima generazione, prime parti dell’Orchestra Sinfonica della Radiotelevisione Albanese di Tirana e docenti all’Accademia delle Arti della stessa città, tutte dalla solidissima carriera internazionale: Laura Llozi e Blerta Ristani al violino, Albana Kola alla viola, Dorina Laro al violoncello.

Laura Llozi è attualmente è Primo Violino di Spalla e Solista dell’Orchestra Sinfonica della RadioTelevisione Albanese, incarico ottenuto a soli 23 anni, diventando la più giovane Concertmaster nella storia dell’orchestra. Dal 2025 è inoltre docente ospite presso l’Università delle Arti di Tirana.

Blerta Ristani, Primo Violino di Spalla e Direttrice Artistica dell’Orchestra Sinfonica della Radiotelevisione Albanese, vanta una lunga carriera che comprende attività solistica, musica da camera e repertorio sinfonico.

Albana Kola si è laureata all’Università delle Arti di Tirana con il massimo dei voti nel 1999 e dal 2000 fa parte dell’Orchestra Sinfonica della RadioTelevisione Albanese.

Dorina Laro, nata a Tirana in una famiglia di importante tradizione musicale, si è laureata all’Accademia Nazionale delle Arti il massimo dei voti, perfezionandosi poi all’estero, dove ha intrapreso una brillante carriera di solista e camerista. Dal 2002 è docente di musica da camera e violoncello alla Facoltà dell’Università di Tirana e dal 2013 è Professore Associato.

Il programma musicale del concerto, come stile e scelte di repertorio, va ad armonizzarsi con alcuni spunti che legano il progetto della SOMSI al contesto storico-culturale e naturalistico goriziano: prima di tutto l’ambientazione fiabesca del Parco, concepito nell’Ottocento come un “giardino paesaggistico” ricco di scorci e vedute pittoresche, in un periodo di grande sviluppo della città, considerata all’epoca la “Nizza austriaca”. Un momento storico testimoniato anche dalla mostra contemporaneamente ospitata nella Villa Coronini dal titolo “Il secolo dei Ritter (1814-1914)” e dedicata all’importante famiglia di imprenditori Ritter da Záhony, che ebbe un profondo impatto economico, sociale e culturale su Gorizia nel XIX secolo. L’elegia dal titolo “Crisantemi” di Puccini riporta dunque a quel mondo “fin-de siècle”, mentre la composizione contemporanea della musicista slovena Barbara Grahor Vovk dal titolo “Piazza Transalpina 1906” guarda ovviamente a quella frontiera che mai come ora è simbolo di apertura storico-culturale e di rinascita, dal vivace mondo mitteleuropeo alla Capitale Europea della Cultura di GO! 2025. Ispirazione del brano, la data dell’arrivo del primo treno dalla Slovenia (da Maribor) proprio nella stazione oggi di Nova Gorica. E infine ecco ancora l’Ottocento del Quartetto d’archi n. 2 in la minore op. 13 di Felix Mendelssohn Bartholdy, composizione giovanile di brillantissima ispirazione, su modelli beethoveniani, tra la fascinazione della liederistica e la scrittura ritmico-melodica definita “elfica” (elfenhaft in tedesco) dalla critica, per la sua capacità di profondere un’idea di mistero, magia ed evocazione fiabesca, come si ritrova anche nella più famosa Ouverture del “Sogno di una notte di mezza estate” dello stesso autore. Musica, paesaggio e incanto.

Info sul web: www.somsipn.it e sui canali social della SOMSI Pordenone.