Piazzetta del Pozzo si è trasformata ieri, 2 settembre, in un piccolo teatro della tradizione friulana, con la “Polenta in piazza” che ha inaugurato l’edizione 2026 di Aspettando Friuli Doc in Osteria. Un’anteprima vivace e briosa, organizzata dal Comitato friulano difesa Osterie con Confesercenti Udine, che ha anticipato il percorso gastronomico diffuso, in programma dal 3 al 6 e dal 10 al 13 settembre, che si terrà nelle osterie di Udine e della provincia in occasione della 32ª edizione di Friuli Doc.
Ad aprire la serata è stata la direttrice di Confesercenti Udine, Giorgia Alfarè, che ha portato i saluti del presidente Francesco Snidero ricordando poi lo spirito dell’iniziativa: «Aspettando Friuli Doc in osteria è un piccolo evento nell’evento, un modo per riportare la festa dove è nata: nelle osterie, nei luoghi della convivialità autentica». Nel suo intervento ha sottolineato il valore della collaborazione tra Confesercenti e il Comitato friulano difesa Osterie, il cui presidente, Enzo Mancini, ha illustrato il senso della serata (“Borgo Aquileia è il giardino della mia infanzia”) e del percorso che coinvolgerà gli osti per due settimane: “Si devono salvaguardare i borghi e le osterie che rappresentano la nostra identità friulana”. Presente alla serata il vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi: “In osteria raccontiamo la storia del nostro territorio e della nostra comunità. In attesa del Friuli doc ringrazio il Comitato e Confesercenti per rendere questa manifestazione ancora più autentica immergendosi nella vita delle osterie”.
Protagonista assoluta dell’anteprima, dunque, la polenta – rossa rustica, come quella di una volta – cucinata dal gruppo “Tutela antica polenta” di Fauglis, già all’opera fin dal pomeriggio. Accanto a loro, il consigliere regionale Alberto Budai (“La vita sociale si è sempre svolta in osteria, e oggi valorizziamo la polenta prodotto tipico con millenni di storia”) e il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, si sono cimentati nella preparazione, regalando al pubblico un goliardico momento di condivisione. Bordin ha ricordato come il Friuli sia anche il risultato del lavoro quotidiano di chi mantiene vive le osterie, realtà storiche che custodiscono identità e tradizioni. Ha ringraziato il Comitato (“una vera istituzione, perché trasmette i valori della cultura friulana e avvicina le nuove generazioni”) e gli osti “per l’impegno, la passione e il tempo che dedicano a un mestiere sempre bello ma molto impegnativo”, sottolineando il valore di iniziative che riportano nelle vie di Udine i sapori autentici del territorio, frutto del lavoro di Pro Loco, associazioni e operatori economici.
La degustazione ha proposto un percorso completo tra prodotti del territorio: la polenta del Molino Milocco, le birre SLIP e DOUBLE FRADI del birrificio Casamatta, i vini Rosé Liende e Friulano 50° anniversario dell’azienda La Viarte, il frant e il Montasio fresco di Cucina di Carnia, i grissini di Resia, il prosciutto San Daniele selezione terra madre 1891, i dolcetti artigianali di De Marchi. Tutti gli assaggi erano gratuiti, con la possibilità di lasciare un contributo volontario destinato alla LILT Udine, rappresentato all’vento dal presidente Giorgio Arpino. La serata è stata accompagnata dalla musica del gruppo folkloristico Il Grop tradizional furlan, che ha animato la piazza con fisarmonica, clarinetto, chitarra antica, sax, contrabbasso, organetto, cornamusa e voci.
Con questa anteprima, ha preso dunque il via il viaggio nelle osterie friulane che riporta Friuli Doc alle sue origini, lì dove la festa è nata e dove la tradizione continua a essere tramandata, un assaggio alla volta. Nelle osterie aderenti (non solo Udine: parteciperanno anche realtà di San Daniele, Rive d’Arcano, Orgnano di Basiliano, Collalto di Tarcento, Tricesimo e Manzano) verranno proposti piatti tipici abbinati ai vini del territorio, in collaborazione con produttori, birrifici e aziende agricole.