Domenica 6 settembre alle ore 10.30, alla Sala Laguna del Lido di Venezia, nell’ambito della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica / Giornate degli Autori, sarà presentato “Anita delle Amazzoni”, il docufilm di Roberto Bianchin e Piero Fontana dedicato ad Anita Gambarutti Orfei.
Per il regista veneziano è anche un ritorno alla Mostra del Cinema, dove nel 2009 fu presentato “Hotel Courbet”, cortometraggio diretto da Tinto Brass e da lui sceneggiato.
Da Tinto Brass ad Anita Orfei.
Un passaggio che per Piero Fontana è stato molto più naturale di quanto potrebbe apparire.
Signor regista, com’è stato passare da Tinto Brass ad Anita Orfei?
«Piacevolissimo. Ed estremamente naturale. Il circo ha, e ha sempre avuto, una forte componente erotica. E star affascinanti in pista. Come le donne della famiglia Orfei, celebrate in tutto il mondo, oltre che per la bravura, anche per la loro avvenenza», dichiara Piero Fontana, regista di “Anita delle Amazzoni”.
Ingegnere, giornalista, musicista e regista veneziano, Fontana ha sviluppato nel corso degli anni un’attività di filmmaker che spazia dal documentario alla fiction, realizzando video-reportage, documentari naturalistici e numerose produzioni audiovisive. Nel campo della fiction ha diretto cinque cortometraggi selezionati negli anni per il Venice Film Meeting.
Particolarmente significativo, alla vigilia del nuovo appuntamento al Lido, è il suo rapporto professionale con Tinto Brass: nel 2009 Fontana firmò infatti la sceneggiatura del cortometraggio “Hotel Courbet”, diretto da Brass e presentato alla 66ª Mostra del Cinema di Venezia.
Nel suo percorso cinematografico trova spazio anche il mondo del circo. Prima di “Anita delle Amazzoni”, Fontana ha realizzato “Nando Orfei, un sogno di famiglia”, presentato nel 2024 al Memorial NandOrfei. Ha inoltre composto e realizzato molte delle musiche utilizzate nei suoi video.
“Anita delle Amazzoni”, realizzato in occasione dell’ottantacinquesimo compleanno di Anita Gambarutti Orfei, ripercorre attraverso il suo racconto, accompagnato da rare e preziose immagini d’epoca, la vita di una delle protagoniste della grande stagione del circo italiano.
Nata a Prato il 22 gennaio 1941, acrobata, cavallerizza, addestratrice, direttrice e imprenditrice circense, Anita Gambarutti Orfei, moglie di Nando Orfei e madre di Paride, Ambra e Gioia Orfei, racconta davanti alla macchina da presa una vita trascorsa nel circo, facendo emergere attraverso le proprie vicende personali anche un secolo di tradizione circense e il periodo d’oro delle grandi produzioni della famiglia Orfei.
Il docufilm è firmato dal giornalista e scrittore Roberto Bianchin e da Piero Fontana, prodotto da Circo dei Sogni Entertainment e MusicaNova, con musiche di Paride Orfei ed edizioni I Antichi Editori.
La presentazione veneziana sarà accompagnata dal dibattito “Fellini e il Circo”.
Alla Sala Laguna saranno presenti Anita Orfei e i membri della famiglia Orfei; Roberto Bianchin, autore del film; Piero Fontana, regista; Luigi Del Plavignano, Direttore di Rai Documentari; Ferdinando Uga, Presidente dell’ANESV – Associazione Nazionale Esercenti Spettacolo Viaggiante; Marino Sartori, Direttore Pubbliche Relazioni del Memorial NandOrfei – Festival Internazionale del Circo.
A condurre l’incontro sarà Carlo Gentile (RAI/SNCCI).
Dopo l’appuntamento veneziano, “Anita delle Amazzoni” sarà presentato anche nell’ambito della terza edizione del Memorial NandOrfei – Festival Internazionale del Circo, in programma a Peschiera Borromeo (Milano) dal 3 all’11 ottobre 2026, con spettacoli in programma dal 9 all’11 ottobre sotto lo chapiteau del Piccolo Circo dei Sogni. Ideato dalla famiglia Orfei e organizzato da Circo dei Sogni Entertainment, il Festival affianca agli spettacoli un programma di iniziative dedicate alla cultura circense, tra mostre, incontri, presentazioni editoriali ed eventi aperti al pubblico.
Il programma completo è disponibile sul sito www.memorialnandorfei.it
