A Verona riapre le  porte il Teatrino di Palazzo Maffei, divenuto ormai un punto di riferimento nella vita culturale della città scaligera, con un nuovo ciclo di incontri di grande spessore aperti al pubblico, con artisti, autori e storici dell’arte.

Il primo appuntamento sarà mercoledì 9 settembre alle ore 18.00 che vedrà protagonista Jan Brokken (Leida, 1949), grande scrittore e giornalista olandese, autore di viaggi, racconti e biografie, divenuto famoso grazie ai suoi best seller Anime Baltiche e Bagliori a San Pietroburgo, ma anche grazie al libro Nella casa del pianista che ha vinto il premio Acerbi.

Brokken – considerato uno dei massimi scrittori del nostro tempo, spirito libero, studioso coltissimo, bibliofilo curioso, instancabile viaggiatore, esteta, raffinato osservatore, musicologo – in questa occasione presenterà il suo nuovo libro “La malinconia del viaggiatore” (Iperborea, 2026) in dialogo, dopo i saluti della direttrice di Palazzo Maffei Vanessa Carlon, con la prof.ssa Gaia Guarenti.

Jan Brokken è da sempre alla ricerca della bellezza nella letteratura, nell’arte, nella musica, nella poesia.

Il libro racconta in 14 brani un viaggio intimo e personale nelle parti più profonde dei luoghi legati alle storie di alcuni grandi nomi dell’arte, della poesia e della musica visti attraverso prospettive inedite e suggestive: il poeta spagnolo Antonio Machado a Collioure; il musicista ungherese Béla BartòkHenri Matisse e la realizzazione della Cappella del Rosario a Saint Paul de Vence; La casa di Goethe a Roma; Mantegna e Monteverdi a Mantova; Depero a Rovereto; Gerrit Rietveld e il movimento olandese De Stijl visti attraverso gli occhi del narratore ragazzo; l’incontro con lo scrittore Ismail Kadare a Tirana di due anni fa.

In apertura del volume Jan Brokken mette questa citazione che bene esprime lo spirito che lo accompagna: “Chi vede può raccontare. E chi racconta consegna alla memoria ciò che ha visto. Abbiamo bisogno del linguaggio per aiutare i nostri occhi”.

L’incontro vedrà la mediazione della dott.ssa Guarenti, ma anche la collaborazione nella traduzione consecutiva dal francese della traduttrice Claire Falda-Buscaiot. L’evento è stato realizzato in collaborazione con la Libreria Gulliver di Luigi Licci