Fra geopolitica e attualità sociale, un grande osservatorio sul nostro tempo: le pagine dei libri come un ‘sismografo’ per orientare l’indagine sui grandi cambiamenti che stiamo vivendo. Ancora una volta pordenonelegge 2026, Festa del libro e della libertà, in programma quest’anno dal 16 al 20 settembre, ci guida attraverso la riflessione saggistica e il pensiero critico: “nel nostro tempo” è il filo rosso di un vasto percorso della 27^ edizione, che apre lo sguardo sulle complessità della geopolitica, le fratture internazionali, le grandi transizioni. Attualità declinata anche in chiave degli eventi sportivi: di personaggi e di storie che hanno spesso accompagnato e scandito la grande storia.

PORDENONELEGGE 2026, NEL NOSTRO TEMPO

Davvero numerose le anteprime in arrivo, con prima presentazione a pordenonelegge: a cominciare da Massimo Gramellini che firma Beato il paese che ha bisogno di eroi, in uscita per Solferino il 15 settembre, un ritratto morale dell’Italia dove coraggio, onestà e solidarietà diventano eccezioni luminose, appuntamento domenica 20 settembre. Di grande attualità anche Fascismo bianco di Michele Ainis (Garzanti, in libreria dall’8 settembre): un saggio che si presenta giovedì 17 settembre e attraversa il presente interrogandosi sulla trasformazione delle democrazie occidentali, sul ritorno delle pulsioni autoritarie e sul progressivo restringimento degli spazi del dissenso. Tornerà al festival Mario Calabresi per presentare in anteprima Le voci degli altri (Mondadori, in libreria a settembre 2026), protagonista sabato 19 settembre alle ore 16 al Teatro Verdi. In un tempo segnato dalla polarizzazione e dall’indifferenza, il nuovo libro racconta storie di persone che hanno scelto l’ascolto, l’empatia e la cura dell’altro come forma concreta di cittadinanza. Federico Fubini presenterà La lettera di Andropov (Mondadori, in uscita a settembre), sabato 19 settembre alle 11.30 all’Arena Europa, proponendo una rilettura delle relazioni fra Occidente e Russia dopo la caduta del Muro di Berlino. Francesco Costa guiderà il pubblico nell’analisi degli Stati Uniti nella serata di giovedì 17 settembre, per capire come si possa chiudere una stagione culturale e aprirne una nuova, mentre la parabola di Donald Trump e la sfida radicale all’Occidente saranno al centro degli incontri con Antonio Caprarica e Giulio Sapelli, quest’ultimo focalizzato sul nuovo mondo di guerra, terra e potere dei nuovi imperialismi. Sempre sul piano internazionale: in anteprima a pordenonelegge l’edizione italiana del libro diventato in Francia un vero caso politico nazionale: firmato dalla giornalista Nora Bussigny, a cura della casa editrice Seferottobre esce I nuovi antisemiti. inchiesta di un’infiltrata nelle fila dell’ultrasinistra. Il libro sarà presentato a pordenonelegge giovedì 17 settembre (ore 19, Arena Europa). con l’autrice converseranno il giornalista Francesco Verderami e l’ex Primo Ministro francese Manuel Valls, che firma la prefazione. Su un tema altrettanto caldo, nella Dissensio Arena farà tappa, sempre giovedì 17 settembre, la giornalista Tonia Mastrobuoni, con l’inchiesta dedicata a La peste. Indagine sulla destra in Germania, un viaggio disturbante nel cuore di una democrazia che si scopre vulnerabile (ore 19, Dissensio Arena). Federico Rampini a pordenonelegge sfoglierà mercoledì 16 settembre (ore 21.30, PalaFumetto) l’ultimo saggio, Pane e cannoni. Un mondo in guerra e le sue nuove regole, raccontando il tempo della geoeconomia, dove mercati, tecnologie, energia e finanza parlano il linguaggio della potenza: un mondo in cui prosperità e sicurezza tornano inseparabili. L’America, dai Padri Pellegrini fino ai nostri giorni, verrà approfondita nel ritratto vivo composto da Giorgio Dell’Arti, e le indagini geopolitiche proseguiranno con Massimo Franco sulle tracce del potere americano in Vaticano, dai dollari del cattolicesimo Usa all’elezione dell’ultimo Papa. Le grandi tensioni in Medio Oriente toccheranno l’estrema destra israeliana con l’indagine di Elena Testi da Kahane a Netanyahu, e il ruolo di Israele nel futuro della regione attraverso la riflessione sulle recenti guerre e sulle trattative di convivenza proposta da Carlo Panella. La geopolitica dell’Europa come luogo di ideali, tensioni verso il futuro e speranza vedrà in prima linea Carlo Calenda, con la sua chiamata politica all’Europa come baluardo di libertà. La cruda cronaca dei territori sotto assedio all’estremo confine dell’Europa echeggerà nell’anteprima del giornalista tedesco Daniel Schulz (sabato 19 settembre), il volume Io non sento più le sirene. Ucraina: vita quotidiana e stato di emergenza (Bottega Errante) che raccoglie i suoi reportage dal fronte. Mentre il fondamentalismo cristiano-americano e le sue origini antidarwiniane saranno esaminati da Paolo Naso nel corso della giornata inaugurale, mercoledì 16 settembre. Il concetto di Medioccidente diventerà, con Giuseppe Lupo, una mappa politica e poetica per ripensare la soglia tra Oriente e Occidente, mentre il destino delle democrazie liberali in un tempo di guerre e libertà minacciate sarà l’asse portante dell’intervento di Vittorio Emanuele Parsi, mentre Giovanni Brizzi risalirà alle radici dell’Occidente per interrogarne i valori superstiti.

Pier Ferdinando Casini ripercorrerà oltre quarant’anni di vita parlamentare raccontando la politica come esercizio di equilibrio e europeismo, mentre Carlo Galli spiegherà perché la politica sia ancora un esercizio necessario. Massimiliano Coccia restituirà il ritratto di Colorni, antifascista tra gli artefici del Manifesto di Ventotene. Al 2 giugno 1946 e alla scelta tra Monarchia e Repubblica ci riporteranno Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, mentre la Costituzione e il suo uso pubblico saranno al centro dell’incontro con Antonio Polito, che rifletterà sulla Carta come luogo di memoria democratica e compromesso politico. Gianni Cuperlo condurrà il pubblico lungo la frontiera adriatica, trasformandola nel luogo di una memoria difficile in cui guerre, fascismo, foibe ed esodo vengono riletti come ferite storiche e morali ancora aperte nella coscienza europea, mentre Giorgio Rosso Cicogna racconterà i tempi lenti, ambigui e necessari della diplomazia attraverso le pagine del suo romanzo. Marco Damilano seguirà da vicino la Chiesa di Francesco e Leone XIV per cercare una pace disarmata capace di sfidare i nuovi fondamentalismi nel mondo a pezzi e da Claudio Cerasa arriveranno un manifesto contro il catastrofismo e un invito all’ottimismo ragionato, mentre Tommaso Cerno interrogherà il tradimento come categoria morale e possibile gesto di libertà e Gabriele Guzzi proporrà una critica dell’Unione Europea e della moneta unica. Cinquant’anni di sinistra italiana, che scorrono nel carteggio vivace, ironico e disincantato di Chicco Testa e Claudio Velardi, riporteranno alle sezioni degli anni Settanta, attraversando Berlinguer, il caso Moro, la caduta del Muro e Tangentopoli: venerdì 18 settembre (ore 12, Arena Europa).

Giancarmine Vicinanza racconterà il possibile filo tra Venezia e la Costituzione americana, mentre l’Africa che cambia e le sue molte velocità, tra hub tecnologici e campagne senza elettricità, saranno raccontate da Alberto Magnani. Le grandi sfide globali toccheranno anche l’ambiente e la scarsità d’acqua nelle zone di conflitto con Alain Gachet, la tutela transnazionale di ambiente e salute analizzata da Francesco Longo, l’economia della paura con Veronica De Romanis, l’agricoltura femminile di Deborah Piovan e la politica dell’energia nucleare discussa da Massimo BeccarelloValentina Tamborra, in anteprima nazionale mercoledì 16 settembre con Anime artiche (Marsilio) e Daniela Tommasini discuteranno di un grande territorio affascinante quanto conteso come l’Artico e la Groenlandia, mentre Tullio Frau ci porterà a fare un viaggio tra ostacoli di sabbia di pietra e di città.

Fra le anteprime più attese anche il nuovo libro di Stefano NazziProfeti del buio, in uscita per Mondadori: costruite per isolare gli adepti dalla loro vita precedente e asservirli alla nuova comunità, le sette sono esclusive e ristrette, spesso impenetrabili per chi non ne fa parte. Stefano Nazzi ne racconta 17, e sabato 19 settembre ci guiderà nei loro retroscena segreti, in un viaggio nell’oscurità del controllo mentale. Anteprima anche per lo psichiatra Vittorino AndreoliBrevi lezioni di resistenza. Per vivere nel mondo nuovo (Solferino, in uscita il 22 settembre), che sarà presentato sabato 19 settembre a Casarsa della Delizia. Una riflessione sull’identità dell’uomo contemporaneo nel confronto con le macchine intelligenti, la crisi dei valori e una società che cambia più rapidamente della nostra capacità di comprenderla. Riccardo Staglianò affronterà sabato 19 settembre (ore 21, Auditorium della Regione) il tema delle disuguaglianze e della tassazione dei grandi patrimoni, mentre intreccerà racconto civile e riflessione sul presente il nuovo saggio che Oscar Farinetti firma a quattro mani con Piercarlo Grimaldi Omero non deve morire. Restituiamo valore a parole come antifascismo e democrazia (in libreria dall’8 settembre, sempre per Solferino, a pordenonelegge sabato 19 settembre). Giuseppe Cruciani, con un saggio energico e provocatorio, traccerà il suo personale dizionario nel quale sfilano le ipocrisie della comunicazione italiana e il suo conformismo, reclamando la libertà di pensiero contro i nuovi censori della società moderna. mentre Napoli diventerà una metafora universale della condizione umana nell’incontro con Marino Niola. Grande attesa anche per Maria Latella e i suoi sei dialoghi internazionali per leggere il nostro tempo inquieto, e per le riflessioni sul destino della narrazione nell’epoca della serialità tecnologica di Davide Ferrario.

Lo sguardo verso la natura e l’ambiente sarà arricchito dai contributi di Navid Tarazi Doggodaiily, che racconterà l’amore tra cani e umani attraverso fotografie e storie raccolte per strada, di Giorgio Volpi, che inviterà a superare lo sguardo antropocentrico mostrando l’arte segreta della natura e l’intelligenza diffusa del grande coro dei viventi, di Nicola Procaccini, che proporrà una visione conservatrice dell’ecologia fondata sulla cura della natura e sul senso del sacro, e di Angela Fabris, con un’ecocritica del Mediterraneo incentrata su come cambiamento climatico, siccità e fragilità ambientali incrinino il suo antico immaginario luminoso. Un capitolo di profonda memoria civile e identità territoriale e locale sarà dedicato ai cinquant’anni dal terremoto del Friuli del 1976. Attraverso tre sguardi diversi, Giada Messetti, Toni Capuozzo e Walter Tomada racconteranno la ferita, l’identità e la forza della ricostruzione di una comunità che seppe rialzarsi. Dell’Orcolat parleranno anche Francesca “Fraffrog” Presentini, Stefano “The Sparker” Conte e Carlo “CID” Lauro attraverso i linguaggi del fumetto, mentre Ermes Ronchi, Daniele Parussini e Lorenzo Cardilli rifletteranno sugli scritti civili e religiosi dedicati al terremoto da David Maria Turoldo. La storia e la cultura locale saranno ulteriormente approfondite da Luca Gianni e Silvia Pettarin, che ricorderanno Andrea Marcon attraverso un volume corale sulla storia del libro, delle biblioteche e della cultura friulana, mentre Marco Gallini ripercorrerà La Via di Natale, storia di solidarietà ad Aviano dall’impegno per il CRO all’ospitalità dei malati oncologici e delle loro famiglie, e Franco Santamaria ripercorrerà cinquant’anni di impegno nel sociale.

PORDENONELEGGE 2026, SPORT

Al festival torna il percorso amatissimo, dedicato allo sport e alle sue narrazioni come straordinaria metafora di vita e di crescita: un cartellone di appuntamenti curato con Antonio Bacci e Massimo Passeri. Fra gli incontri più attesi certamente spicca, sabato 19 settembre, l’anteprima nazionale del libro memoir Pulce, firmato da Novella Calligaris, in uscita per La nave di Teseo. Prima nuotatrice italiana a vincere medaglie olimpiche con tre podi storici ai Giochi di Monaco 1972 e detentrice del record mondiale a Belgrado 1973, Calligaris si racconterà a tutto tondo a pordenonelegge, svelando non solo i dettagli della sua straordinaria carriera e la sua successiva affermazione come giornalista, ma anche gli aspetti più intimi di donna coraggiosa e libera. Nella giornata inaugurale si parte con Filippo Galli, per raccontare il calcio come occasione di riscatto e crescita imparando a fare squadra, mentre l’incontro con Antonio Calabrò e Stefano Micelli focalizzerà sulle emozioni del cinquecentesimo Gran Premio di Pirelli in Formula 1. E un appuntamento racconterà ai ragazzi in anteprima il nuovo libro di Riccardo Gazzaniga dedicato a Nadia Comaneci, Nadia. La ragazza che non poteva sbagliare (Rizzoli). Giovedì 17 settembre la scena sarà dei grandi del pallone, a partire dall’incontro mattutino con Luigi Garlando per festeggiare vent’anni della celebre serie delle Cipolline (Il battello a vapore) fino ad arrivare alle lezioni sul campo portate in serata dall’ex calciatore Demetrio Albertini. Venerdì 18 settembre lo sport si farà esempio di determinazione e conciliazione, dimostrando come lo studio e l’attività agonistica ai massimi livelli possano procedere insieme verso gli obiettivi personali, grazie alle testimonianze dei campioni della Nazionale Italiana di Nuoto Lorenzo Zazzeri e Matteo Restivo; in serata, le coordinate si sposteranno sulla neve azzurra per ripercorrere una stagione leggendaria dello sci italiano in compagnia di Kristian Ghedina e Ninna Quario. Sabato 19 settembre l’esperienza dell’allenare diventerà una vera e propria lezione di leadership aziendale e umana nell’incontro con Simone Pianigiani. A suggellare il percorso intorno allo sport, domenica 20 settembre, sarà l’attesissimo confronto sul presente e sul futuro del basket in Italia, in Europa e negli Stati Uniti che vedrà dialogare un’icona della pallacanestro, Dan Peterson, con un giornalista sportivo non meno amato, Sergio Tavčar.

La 27^ edizione della Festa del libro e della libertà è promossa da Fondazione Pordenonelegge.it, il programma ed eventuali variazioni su pordenonelegge.it