Da lunedì 14 settembre 2026, ore 18.00–21.00 presso la Biblioteca Statale Stelio Crise, spazi espositivi del 1° piano – Largo Papa Giovanni XXIII, 6 – Trieste Ingresso libero – nessuna prenotazione richiesta

L’esposizione Ubald Vrabec, la sua musica, il suo tempo / njegova glasba, njegov čas, realizzata in sloveno e italiano, intende offrire una visione completa del musicista sloveno, figura di primo piano del panorama musicale e culturale sloveno del Novecento. La mostra mette in luce non solo l’attività di Vrabec compositore, ma anche il suo impegno come pubblicista e protagonista della vita culturale e il contesto storico e sociale in cui ha operato.

Attraverso documenti, fotografie, manoscritti, pubblicazioni e materiali d’archivio, viene ricostruito un ritratto a tutto tondo di una personalità che ha lasciato un segno significativo nella storia della cultura musicale triestina e slovena.

L’evento è un’importante occasione per favorire la conoscenza della figura di Ubald Vrabec presso un ampio pubblico, promuovendo il dialogo culturale tra le varie comunità che contraddistinguono la società di Trieste.

L’iniziativa si inserisce inoltre nel quadro delle attività volte alla tutela della memoria storica e musicale del territorio, nell’ottica di diffondere la conoscenza della comune eredità europea e rafforzare la collaborazione tra istituzioni, enti pubblici e realtà associative, creando un’occasione per la crescita e la valorizzazione reciproche.

La mostra già presentata nel 2022, in occasione del trentennale della morte di Ubald Vrabec, è stata curata dalla Sezione Storia ed Etnografia della Biblioteca Nazionale Slovena e degli Studi di Trieste e dall’Università di Maribor, Facoltà di Lettere e filosofia, nell’ambito del programma di ricerca Slovenska identiteta in kulturna zavest v jezikovno in etnično stičnih prostorih v preteklosti in sedanjosti, finanziato dall’Agenzia di ricerca della Repubblica di Slovenia (ARRS).

Oggi l’esposizione viene accolta negli spazi della Biblioteca statale Stelio Crise con l’esibizione del Coro Jacobus Gallus e la presentazione dei curatori Gorazd Bajc dell’Università di Maribor e Štefan Čok e Gabriela Caharija della Sezione Storia ed Etnografia della Biblioteca Nazionale Slovena e degli Studi di Trieste. L’evento è realizzato in collaborazione con la Biblioteca statale Stelio Crise di Trieste.

Il coordinamento dell’evento è a cura di Elena Cerkvenič.

La mostra sarà visitabile gratuitamente fino al 2 ottobre negli spazi espositivi del 1° piano della Biblioteca statale Stelio Crise di Trieste. Orari: lunedì-giovedì dalle 8.30 alle 18.30 e venerdì dalle 8.30 alle 13.30. Sabato, domenica e festivi CHIUSO.

Di seguito una brevissima biografia di Ubald Vrabec (1905-1992)

Vrabec iniziò gli studi di violino al Narodni dom di Trieste. Dopo il suo incendio (1920) concluse gli studi di violino a Bologna nel 1927 e a distanza di due anni si diplomò in composizione presso il conservatorio Giuseppe Verdi di Trieste. Emigrò in Argentina (1929-1931) e successivamente si stabilì a Maribor dove guidò diversi cori e insegnò alla scuola di musica. Tornato a Trieste nel 1941 trovò lavoro presso la casa editrice Casa musicale giuliana e diresse nel periodo bellico un coro sloveno clandestino di voci bianche.

Nella Trieste postbellica diresse diversi cori, collaborò con l’emittente radiofonica slovena della città e tenne conferenze in tema di tecnica vocale e composizione. Parallelamente, svolse attività didattica presso la scuola di musica slovena Glasbena matica.

Fondò il coro Jacobus Gallus, il quale si esibì in vari concerti e partecipò a competizioni canore in Italia e Slovenia in cui ottenne ottimi posizionamenti. Inoltre diresse il coro della chiesa ortodossa di S. Spiridione di Trieste.

Musicò tantissimi brani corali. Altrettanto importanti sono le sue composizioni strumentali, varie cantate e un’opera presentata in forma di concerto operistico.La mostra presenta un percorso espositivo articolato in sezioni tematiche in cui il visitatore potrà conoscere la formazione del musicista, le principali tappe della sua carriera, le opere più rappresentative e il contesto storico e culturale in cui ha operato.

Coro Jacobus GallusIl Coro Jacobus Gallus opera a Trieste da oltre trent’anni e con la propria missione artistica prosegue la tradizione dell’omonimo coro fondato e diretto da Ubald Vrabec. In qualità di importante espressione della creatività corale slovena, si esibisce in numerose occasioni a Trieste.

Il coro opera nell’ambito della Glasbena matica, della Zveza slovenskih kulturnih društev ETS (unione dei circoli culturali sloveni) e della Slovenska prosveta. Con un repertorio che attinge al patrimonio musicale sloveno e internazionale, si presenta con successo anche all’estero. Partecipa regolarmente a festival, rassegne e concorsi corali instaurando collaborazioni artistiche con altri cori e formazioni musicali. Le coriste e i coristi amano viaggiare, conoscere nuove culture musicali, arricchire le proprie esperienze e creare nuove collaborazioni con altri gruppi.

Il coro si è esibito in Slovenia, in Italia e in numerosi paesi europei, dalla Spagna alla Polonia. Le sue esecuzioni sono state registrate e trasmesse dalla radio e dalla televisione RAI e dalla Radiotelevisione Slovena (RTV Slovenija).

Dal 2008 la direzione artistica del coro è affidata a Marko Sancin.Biografie dei curatori Gorazd Bajc è professore ordinario presso il Dipartimento di Storia dell’Università degli Studi di Maribor, dove insegna Storia d’Europa, dei Balcani e dello spazio sloveno nel ventesimo secolo.L’area delle sue ricerche comprende i rapporti internazionali, i servizi segreti, i rapporti jugoslavi/sloveni-italiani nonché lo status giuridico della minoranza slovena in Italia e la violenza.

Štefan Čok ha conseguito il Dottorato in Storia dell’Europa e del Mediterraneo presso l’Università del Litorale di Koper-Capodistria e lavora presso la Sezione di Storia ed Etnografia della Biblioteca Nazionale Slovena e degli Studi. Nel corso degli anni ha dedicato particolare attenzione alla diffusione della conoscenza della storia dell’area alto-adriatica presso un pubblico più vasto, in particolare verso le giovani generazioni.

Gabriela Caharija lavora come bibliotecaria presso la Biblioteca Nazionale Slovena e degli Studi. Presso la Sezione di Storia ed Etnografia della Biblioteca si occupa del lavoro di archivio e, nel corso degli anni, ha curato la partecipazione alle Giornate Europee del Patrimonio Culturale promosse dalla Repubblica di Slovenia, stimolando la partecipazione anche presso numerose realtà associative degli Sloveni in Italia.

Per informazioni:
Biblioteca Statale Stelio Crise – Largo Papa Giovanni XXIII, 6 – 34121 Trieste
Tel. 040 300725