Dalla competitività dell’Italia sui mercati internazionali all’intelligenza artificiale, dalla gestione dei flussi all’accessibilità. Il settantesimo anniversario della spiaggia veneta diventa l’occasione di confronto sul turismo che cambia. Presenti il vicepresidente della Regione del Veneto, Lucas Pavanetto, l’eurodeputato Alessandro Ciriani, la viceministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, Vannia Gava, e il ministro del turismo, Gianmarco Mazzi

Cosa manca all’Italia per diventare la prima destinazione turistica al mondo? Come si gestiscono i grandi flussi mentre il clima cambia? Quanto l’intelligenza artificiale sta già modificando le aspettative dei viaggiatori, e quale ruolo possono avere accessibilità, natura ed entroterra nella competitività delle destinazioni balneari?

Sono alcune delle domande che il 22 settembre porteranno a Bibione economisti, accademici, imprenditori e istituzioni per il convegno “Il modello Bibione. Da 70 anni scelte coraggiose che cambiano il turismo balneare”, organizzato al Savoy Beach Hotel & Thermal Spa in occasione del settantesimo anniversario della spiaggia veneta. 

Per i saluti di inizio lavori il sindaco della località, Flavio Maurutto, accoglierà il vicepresidente della Regione del Veneto, Lucas Pavanetto, l’eurodeputato Alessandro Ciriani e Vannia Gava, viceministro dell’ambiente e della sicurezza energetica; previsto per il pomeriggio l’intervento del ministro del turismo, Gianmarco Mazzi.

Il turismo italiano, tra primati e nodi ancora aperti
Il confronto partirà dal quadro nazionale, con la tavola rotonda moderata dal giornalista Mauro Mazza. Al centro i temi della competitività del sistema turistico italiano, la gestione dei grandi flussi, il rapporto tra costa ed entroterra, la costruzione dei brand balneari e le regole che governano le spiagge. Non mancherà anche una prospettiva internazionale, con la testimonianza di Wolfgang Fercher, direttore responsabile di Kleine Zeitung Kärnten und Osttirol, chiamato a raccontare l’Italia e Bibione attraverso gli occhi dei turisti austriaci.

Bibione, un laboratorio lungo settant’anni
Nel pomeriggio, il giornalista Alessandro Cannavò porterà il confronto dentro il “modello Bibione”. Settant’anni di scelte e intuizioni coraggiose, realizzate grazie alla collaborazione tra pubblico e privato e alla capacità di tradurre i cambiamenti della società in offerta turistica.
Si parlerà di intelligenza artificiale e nuovi comportamenti dei viaggiatori, accessibilità, vacanza attiva e open air, rapporto tra turismo e natura: temi che a Bibione hanno già trovato esperienze concrete e che oggi chiamano anche altre destinazioni a ripensare servizi, spazi e modelli di sviluppo.

Dai fondatori alle nuove generazioni, con gratitudine
A settant’anni dalla sua nascita, l’anniversario della località diventa anche per l’opportunità per esprimere gratitudine verso i fondatori che settant’anni fa seppero intuire il potenziale di un territorio allora selvaggio e verso coloro che ne hanno raccolto e sviluppato la visione. Un’eredità che Bibione consegna oggi alle nuove generazioni per continuare a crescere, nel rispetto della propria natura e identità.