Archiviata la Mostra del Cinema di Venezia, l’indice di Casinos.com misura la passione per il grande schermo regione per regione: il Friuli-Venezia Giulia è quarto in Italia per ingressi per abitante e terzo per densità di proiezioni, ma su Google cerca film meno di quasi tutte le altre regioni.
Si è appena chiusa l’83ª Mostra del Cinema di Venezia e per undici giorni l’Italia ha guardato al Lido. Ma dove si va davvero al cinema il resto dell’anno? Il 2025 è stato un anno in chiaroscuro per il grande schermo. Secondo il Rapporto SIAE 2025, le sale hanno registrato 71,75 milioni di spettatori, il 2,3% in meno rispetto al 2024, con una spesa al botteghino di 539,9 milioni di euro tenuta a galla dal biglietto medio salito a 7,52 euro. Dietro la media nazionale, però, ci sono territori dove il cinema è ancora un’abitudine. Il Cinema Lover Index 2026 di Casinos.com li mette in fila incrociando due comportamenti reali, gli ingressi e le proiezioni in rapporto agli abitanti, con tre segnali di interesse rilevati da Google Trends: le ricerche per “film da vedere”, “programmazione cinema” e “recensioni film”.
Su questa scala il Friuli-Venezia Giulia è nono in Italia con 63,2 punti su 100, ma sul comportamento reale è tra i primi del Paese. Nel 2025 ha venduto 1.654.284 biglietti, pari a 138,5 ingressi ogni 100 abitanti, il quarto valore in Italia, e programmato 76.095 proiezioni, cioè 63,7 ogni 1.000 residenti, la terza densità nazionale, con una spesa al botteghino di 10,9 milioni di euro. Il biglietto medio, 6,60 euro, è il più basso d’Italia, quasi un euro sotto la media nazionale. Il 2025 ha però lasciato un segno sulle strutture: 14 schermi in meno, una delle perdite più consistenti del Paese secondo la SIAE. In testa all’indice c’è il Lazio (89,2), seguito da Emilia-Romagna (76,5) e Umbria (72,2); il Friuli-Venezia Giulia segue la Toscana, ottava con 63,7, e precede la Liguria, decima con 61,6.

A tenerlo fuori dalla top five è solo l’interesse online. Su Google il Friuli-Venezia Giulia cerca “film da vedere” con 57 su 100, diciannovesimo in Italia, “programmazione cinema” con 52 e “recensioni film” con 70. Il paradosso è apparente: è il ritratto di un pubblico che non ha bisogno di cercare, perché la sala è vicina, il programma lo conosce e il biglietto costa poco. Le proiezioni sono tante e le platee piccole, 21,7 spettatori in media, il segno di una rete capillare di sale di città e di circoli che lavora tutto l’anno.
È una regione che il cinema lo pratica da decenni. Pordenone ospita dal 1982 le Giornate del Cinema Muto, il festival di riferimento mondiale per il cinema delle origini, e con Cinemazero una delle esperienze di sala d’essai più longeve d’Italia; Udine ha il Far East Film Festival, il più grande festival europeo dedicato al cinema asiatico, e il Visionario; Trieste ha il suo festival del cinema dell’Europa centro-orientale e il Trieste Science+Fiction. E la FVG Film Commission, tra le prime nate in Italia, ha portato i set nella regione prima di chiunque altro.
“Il Friuli-Venezia Giulia dimostra che il prezzo del biglietto conta, e conta molto”, commenta Daniele Alfieri, Responsabile Media & PR di Casinos.com. “È la regione dove entrare in sala costa meno ed è una di quelle dove si entra di più: la relazione è difficile da ignorare. Per questo i quattordici schermi persi in un anno vanno letti come un campanello. Una rete fatta di sale piccole e di circoli è la ragione del successo friulano, ed è anche la parte più fragile, quella che nei mesi deboli chiude per prima”.

Metodologia
Il Cinema Lover Index 2026 è un indice elaborato da Casinos.com sui dati del Rapporto SIAE 2025 – Spettacolo, Intrattenimento e Sport e di Google Trends. L’analisi mette a confronto tutte e venti le regioni italiane su cinque indicatori: gli ingressi al cinema ogni 100 abitanti (peso 40%), le proiezioni cinematografiche ogni 1.000 abitanti (20%) e le ricerche Google degli ultimi cinque anni per “film da vedere” (20%), “programmazione cinema” (10%) e “recensioni film” (10%). Ogni indicatore è stato riportato su una scala da 0 a 100 e i cinque valori sono stati combinati in un punteggio composito finale, anch’esso da 0 a 100, che stabilisce la posizione di ogni regione in classifica. Popolazione: ISTAT.
L’articolo completo, con la classifica integrale delle venti regioni, la mappa e gli approfondimenti su spesa media, affluenza e peso del cinema sul totale dello spettacolo, è disponibile al seguente link:
https://www.casinos.com/it/news/cinema-lover-index-2026-classifica-regioni-piu-cinefile