Dopo circa sette settimane di lavorazione tra Trieste e dintorni, si sono concluse le riprese in regione della serie coprodotta da Rai Fiction e Filmmaster Productions, realizzata con il contributo della Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG.

Si sono concluse in Friuli Venezia Giulia le riprese di Nemo – Chi ha ucciso Sofia, la nuova serie thriller in sei episodi diretta da Carmine Elia, coprodotta da Rai Fiction e Filmmaster Productions S.p.A. e realizzata con il contributo della Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG.

Dopo circa sette settimane di lavorazione tra Trieste e dintorni, la produzione ha concluso la propria permanenza sul territorio regionale, che ancora una volta si conferma una destinazione attrattiva per le grandi produzioni audiovisive nazionali.

Tra le location che hanno avuto un ruolo centrale nella lavorazione figura l’Università degli Studi di Trieste, i cui spazi hanno accolto per diverse settimane la produzione e contribuiscono a definire l’identità visiva e narrativa della serie. Le riprese hanno inoltre interessato Porto Vecchio, il centro città, lo stabilimento balneare Ausonia, l’ex Gasometro e la Chiesa di Santa Maria Maggiore, restituendo attraverso luoghi molto diversi tra loro molteplici volti di Trieste.

La lavorazione, articolata in 44 giornate, ha coinvolto una troupe composta anche da circa una ventina di professionisti del Friuli Venezia Giulia, impegnati nei diversi reparti tecnici e organizzativi. Alla produzione hanno inoltre partecipato più di 500 figurazioni locali, mentre numerose imprese del territorio hanno fornito servizi logistici, ricettivi, di trasporto e supporto operativo.

“Il comparto cinematografico negli ultimi anni è cresciuto sensibilmente – afferma l’Assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini –  e ha dimostrato di poter essere un fattore di sviluppo economico per i nostri territori e al tempo stesso una vetrina imprescindibile per la riconoscibilità turistica del Friuli Venezia Giulia. Un percorso reso possibile dal lavoro della FVG Film Commission e dalla qualità delle maestranze locali, come dimostra anche la produzione di “Nemo”, con il coinvolgimento di diverse imprese e professionalità locali”.

«La collocazione della sede centrale dell’Ateneo, affacciata sulla città e sul golfo, ne fa un luogo particolarmente suggestivo e cinematografico. Gli spazi dell’Ateneo, più silenziosi durante la pausa estiva, si sono trasformati in un set vivo e hanno assunto un volto inedito. Siamo lieti di aver contribuito a un progetto capace di valorizzare, attraverso il racconto audiovisivo, Trieste e l’intero Friuli Venezia Giulia», afferma la rettrice dell’Università di Trieste, Donata Vianelli.

Interpretata da Giacomo Giorgio, Alessandra Mastronardi e Federica Sabatini, la serie racconta la storia di Flavio, un ex criminale convinto che la morte della sorella Sofia non sia stata un suicidio. Per scoprire la verità decide di infiltrarsi nel prestigioso liceo frequentato dalla ragazza fingendosi un insegnante. La sua ricerca lo porterà a confrontarsi con una rete di segreti, sfide online sempre più pericolose e con una misteriosa figura che si cela dietro il nome di Nemo, capace di manipolare le fragilità degli adolescenti. Un thriller contemporaneo che affronta temi di grande attualità come il disagio adolescenziale e i pericoli del mondo digitale.

La serie, composta da sei episodi da 50 minuti, è scritta da Maurizio Careddu, Vittorio Testa, Adil Bellafqih, Jenny Bertoldo e Francesco Tosco. La regia è di Carmine Elia, tra i registi più apprezzati della fiction italiana contemporanea, autore di successi come Mare Fuori, Belcanto, Sara – La donna nell’ombra e La porta rossa.

Il ritorno di Carmine Elia rappresenta un nuovo capitolo del rapporto tra il regista e il Friuli Venezia Giulia, già protagonista della fortunata serie Rai La porta rossa, che ha contribuito a far conoscere Trieste al grande pubblico televisivo. Una collaborazione che si rinnova con Nemo – Chi ha ucciso Sofia, confermando la capacità del territorio di attrarre autori e produzioni di primo piano del panorama audiovisivo italiano.