È Pascal Bonitzer il protagonista di sabato 19 settembre al Teatro Miela, seconda giornata della XXV edizione de I mille occhi – Festival internazionale del cinema e delle arti. Alle 21.00 il regista e sceneggiatore francese riceverà il Premio Anno Uno, riconoscimento che negli anni è stato assegnato, tra gli altri, a figure come Enrico Ghezzi e Louis Skorecki.
La consegna del premio sarà seguita da Hugo (2026, 89’), in anteprima italiana grazie alla distribuzione di Academy Two, alla presenza dell’autore e in dialogo con il regista e produttore italo-svizzero Carlo S. Hintermann. Il film, interpretato da Fabrice Luchini, Chiara Mastroianni e Marie Narbonne, racconta la storia di Robert Zucchini, attore che vive per le parole di Victor Hugo e che si trova costretto a confrontarsi con il proprio ruolo di padre quando la figlia ormai adulta ricompare nella sua vita. Una commedia sul rapporto fra il teatro e la vita, tra parole imparate a memoria e sentimenti che non si possono recitare.

Alle 18.30, il Concorso internazionale – Cinema sul cinema propone C’era una volta a Viareggio (2026) di Davide Rapp, 94’, in anteprima assoluta e alla presenza dell’autore. Il film racconta la prima volta di Quentin Tarantino in Italia: il 20 giugno 1992 il ventinovenne regista americano, ancora sconosciuto, arriva a Viareggio per presentare Le iene al Noir in Festival. Per alcuni giorni, al Cinema Politeama, commenta ad alta voce i film e si inginocchia in adorazione davanti ai suoi registi preferiti, guadagnandosi il soprannome di «Il Matto». Trent’anni dopo, i ricordi di chi lo ha incontrato si intrecciano e si contraddicono in un racconto corale dove verità e leggenda si confondono, con Marina Fabbri, Michele Soavi e Giorgio Gosetti tra i tanti testimoni.
Il percorso di “Finestra sul terrore: il cuore rivelatore del gotico italiano” si apre alle 14.30 con le immagini di La statua vivente (1943), film girato a Trieste, ritrovato e riportato alla visione proprio da I Mille Occhi, attraverso le riprese sul set realizzate da Tullio Mainardi. Seguono il trailer americano di Maciste contro il vampiro e alcune inquadrature di donne-vampiro filmate da Mario Bava. La proiezione continua con Fumeria d’oppio (1947) di Raffaello Matarazzo, 88’, in copia 35mm ritrovata da Penny Video, riscoperta di uno dei capolavori del “realismo fantastico” italiano, alle radici di quella linea che da Feuillade e Ghione porterà a Freda e Bava: qui la dipendenza diventa una sorta di compagna vampirica del sangue.
Alle 16.45 Il demoniaco nell’arte (1949) di Carlo Castelli Gattinara, con fotografia di Mario Bava, e un estratto de L’ospite delle due (1975), con Carlo Rambaldi e Mario Bava al lavoro in diretta sul trucco, introducono I vampiri (1957) di Riccardo Freda e Mario Bava, 82’. È la grande scommessa di Freda, il primo film puramente fantastico italiano, dove feuilleton e poliziesco accentuano la natura gotica del racconto. Bava non è soltanto il tecnico chiamato a completare il film: il suo apporto alla costruzione visiva è decisivo. Gianna Maria Canale, nell’ultimo film realizzato con il marito Freda, incarna una bellezza insieme seducente e vulnerabile, mentre la musica di Roman Vlad anticipa una delle componenti essenziali del gotico italiano.
Gli appuntamenti di sabato 19 settembre al Teatro Miela:
14.30 Finestra sul terrore: il cuore rivelatore del gotico italiano – La statua vivente, Maciste contro il vampiro, Fumeria d’oppio
16.45 Finestra sul terrore: il cuore rivelatore del gotico italiano – Il demoniaco nell’arte, L’ospite delle due, I vampiri
18.30 C’era una volta a Viareggio, Davide Rapp
21.00 Premio Anno Uno a Pascal Bonitzer + Victor comme tutto il mondo (Hugo)
Tutte le proiezioni e gli incontri sono a ingresso gratuito e ad accesso libero fino a esaurimento dei posti.
I Mille Occhi – Festival internazionale del cinema e delle arti
XXV edizione
18–23 settembre 2026
Da venerdì 18 a domenica 20 al Teatro Miela
Da lunedì 21 a mercoledì 23 al Cinema Ariston – Trieste
Domenica 27 settembre – Fuori orario, Rai 3
Da venerdì 18 a domenica 20 settembre il festival sarà al Teatro Miela; da lunedì 21 a mercoledì 23 settembre si sposterà al Cinema Ariston.
Il festival è realizzato da Associazione culturale Anno Uno, con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla cultura e IOSONOFRIULIVENEZIAGIULIA, con la main partnership di La Cineteca del Friuli e la collaborazione di CSC – Cineteca Nazionale, Cineteca di Bologna, Museo Nazionale del Cinema di Torino, ANCR – Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, Istituto Luce – Cinecittà, Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, Fuori orario, Rai 3, CSC – Centro Studi Cinematografici, RAI Teche, KINO BASAGLIA, Casa del Cinema di Trieste, La Cappella Underground, Sicilia Queer Filmfest, Penny Video, Ripley’s Film, Viggo e Brigadoon. Media partnership FilmTv. Si ringraziano per il sostegno e la collaborazione Akademski filmski centar Dom kulture Studentski grad (Beograd), Hrvatski filmski savez (Zagreb), Mariano Baino, Coralina Cataldi-Tassoni, Diana Nenadić, Damir Čučić, Jelena Duh, Milan Milošević, Slobodan Šijan, Ivan Vasiljević, Pierluigi Alto, Fulvio Baglivi, Elena Beltrami, Lorenzo Lattanzi, Magnifica Ossessione, Filmmaker Festival, Associazione Dinamo Culturale, Severin Films, Associazione Alpe Adria, Cinema, Teatro Miela e Cinema Ariston. Il Premio Anno Uno è realizzato da Stefano Coluccio, Canestrelli – Venice Mirrors.
I Mille Occhi – Festival internazionale del cinema e delle arti
XXV edizione
18–23 settembre 2026
Da venerdì 18 a domenica 20 al Teatro Miela
Da lunedì 21 a mercoledì 23 al Cinema Ariston – Trieste
Domenica 27 settembre – Fuori orario, Rai 3