Il foyer del Teatro Zancanaro ha ospitato questa mattina la presentazione ufficiale della stagione teatrale 2026/2027 di Sacile. Ad illustrare il cartellone, che quest’anno si compone di 10 appuntamenti, sono intervenuti l’assessore alla cultura Ruggero Spagnol, la consigliera di amministrazione dell’ERT, Annamaria Poggioli, e il direttore dell’ERT Alberto Bevilacqua.

«Quella che presentiamo è una stagione ambiziosa, costruita ancora una volta su misura per il pubblico dello Zancanaro, ma con uno sguardo attento anche ai nuovi pubblici e a nuove opportunità di fruizione – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Ruggero Spagnol –. Un elemento particolarmente significativo è lo spazio riservato alla danza, che quest’anno cresce da due a tre appuntamenti, con proposte di grande forza e suggestione e la presenza di compagnie e artisti di richiamo internazionale. Crediamo infatti che investire nella cultura significhi investire nel benessere e nella qualità della vita della nostra comunità: il teatro deve essere un luogo aperto, capace di offrire occasioni di incontro, emozione e crescita a persone di tutte le età. È con questo spirito che consegniamo la nuova stagione alla città, con l’augurio che il pubblico la accolga con lo stesso entusiasmo e la stessa emozione con cui l’abbiamo costruita».

«La collaborazione con il Comune di Sacile è per l’ERT particolarmente preziosa e proficua – ha dichiarato Annamaria Poggioli, consigliera di amministrazione dell’Ente Regionale Teatrale –: è una presenza concreta, fatta di dialogo, idee e contributi, che negli anni ha permesso di costruire attorno allo Zancanaro un pubblico affezionato e una proposta capace di attraversare i diversi linguaggi dello spettacolo. La stagione 2026/2027 assume inoltre un significato speciale perché, in occasione del cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli, l’ERT ha voluto coinvolgere i teatri del circuito in un progetto diffuso dedicato al ricordo e alla memoria di quell’evento e alla capacità di rinascita della nostra regione. Sacile sarà tra le città che avranno l’opportunità di ospitare Orcolat ’76 di Simone Cristicchi e Simona Orlando: uno spettacolo di straordinaria potenza espressiva ed emotiva, che siamo particolarmente felici possa aprire la nuova stagione dello Zancanaro».

«Abbiamo costruito questa stagione pensando a Sacile come a una città capace di guardare oltre i propri confini e a un teatro che esercita una forte attrattività su un territorio molto ampio – ha spiegato il direttore dell’ERT Alberto Bevilacqua –. Lo Zancanaro è un teatro popolare nel senso più pieno del termine: deve saper parlare a tante persone, a pubblici diversi per età, interessi e sensibilità, utilizzando una tastiera di linguaggi il più possibile estesa. In questa direzione si inserisce anche la linea artistica che l’ERT intende sviluppare: da una parte valorizzare le produzioni di qualità che nascono in Friuli Venezia Giulia, dall’altra offrire al pubblico l’opportunità di incontrare a Sacile compagnie e artisti di alto livello internazionale. Prosa, danza, teatro fisico, musica e linguaggi capaci di superare anche le barriere linguistiche compongono così un cartellone eterogeneo, pensato per consolidare il pubblico dello Zancanaro e, allo stesso tempo, intercettare nuovi spettatori».

La stagione si aprirà mercoledì 21 ottobre con Orcolat ‘76, emozionante lavoro scritto a quattro mani da Simone Cristicchi e Simona Orlando,che torna in scena nel cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976. Sul palco accanto a Cristicchi ci saranno Francesca Gallo (fisarmonica e voce), la voce recitante di Anna Maria De Monte, il Coro del Friuli Venezia Giulia e la FVG Orchestra, diretta dal maestro Valter Sivilotti, autore delle musiche originali. Uno spettacolo che racconta una delle pagine più dolorose della storia friulana ma anche la straordinaria capacità di rinascita di una comunità.

Martedì 10 novembre Marisa Laurito e Giorgia Würth saranno le protagoniste di Madre per sempre, testo della drammaturga spagnola Marta Barceló diretto da Siddartha Prestinari. Una storia intensa e delicata che affronta con sensibilità temi universali come la maternità e i legami familiari.

Giovedì 17 dicembre la danza chiuderà il 2026 con Lo Schiaccianoci della Compagnia Arearea. La coreografia di Marta Bevilacqua rilegge in chiave contemporanea la celebre fiaba, mantenendo al centro l’opera musicale di Čajkovskij, affiancata dalla riscrittura di Leo Virgili. Quattordici danzatori daranno vita a uno spettacolo dinamico, sospeso fra danza d’insieme e teatro-danza, capace di custodire la meraviglia del classico e di restituirla con un linguaggio di oggi.

Il nuovo anno inizierà venerdì 8 gennaio con Falstaff (L’arte di farla franca), liberamente ispirato a Shakespeare e Molière, scritto e diretto da Davide Sacco. Emilio Solfrizzi interpreta un Falstaff contemporaneo, gestore di un locale sull’orlo del fallimento, seduttore e maestro dell’inganno, convinto di poter sfuggire a ogni conseguenza. L’incontro fra Le allegre comari di Windsor e Don Giovanni dà forma a una commedia sul fascino della parola, sull’astuzia e sul momento in cui anche il più abile dei manipolatori è costretto a fare i conti con il tempo.

Mercoledì 27 gennaio Salvo Ficarra sarà Ferdinando Quagliuolo in Non ti pago, una delle commedie più amate di Eduardo De Filippo. Il testo prende le mosse dalla vincita al lotto di un dipendente, ottenuta grazie ai numeri ricevuti in sogno dal padre defunto del suo datore di lavoro. Si innesca così una battaglia surreale, comica e amarissima, nella quale superstizione, avidità, rancori e tensioni familiari rivelano tutta la fragilità dei rapporti umani.

Venerdì 12 febbraio arriverà allo Zancanaro Chotto Desh, amatissima produzione per famiglie della Akram Khan Company, basata sul celebre Desh. Lo spettacolo unisce il Kathak – la danza classica indiana – e la danza contemporanea a parole, animazioni, immagini e musiche, dando vita a una toccante esperienza teatrale che narra la storia di un ragazzo alla ricerca del proprio posto nel mondo.

Lunedì 22 febbraio sarà la volta dei francesi Les Frères Colle con Drum Brothers. Giocoleria musicale, ritmi scatenati, umorismo e momenti di pura poesia: i tre virtuosi Stéphane, Clément e Cyril Colle mescolano diverse discipline e portano in scena uno spettacolo interattivo per un pubblico di tutte le età.

Venerdì 5 marzo il percorso In Scena! condurrà il pubblico dentro Eumenidi. Tutta, tutta del padre io sono, ispirato alla tragedia di Eschilo e diretto da Serena Sinigaglia. Sette attrici – Francesca Ciocchetti, Matilde Facheris, Maria Pilar Pérez Aspa, Arianna Scommegna, Giorgia Senesi, Sandra Zoccolan e Debora Zuin – danno voce alle Eumenidi e ripercorrono a ritroso la loro storia. Ne emerge il racconto del passaggio da una giustizia arcaica, incarnata dalle Erinni, a una giustizia maschile, voluta da Atena, fondata sul primato del padre e sull’ordine.

Venerdì 19 marzo la giovane compagnia ginevrina Area Jeune Ballet de Genève porterà in scena un dittico firmato da due coreografi dalla forte personalità. In Murmuration Sadeck Berrabah si ispira ai voli sincronizzati degli stormi e fonde popping, toyman e hip hop in un’architettura umana di grande impatto visivo; in We Will Never Give Up On Love Erion Kruja esplora invece le molte forme dell’amore, dalla delicatezza al conflitto, attraverso una scrittura contemporanea che unisce lirismo e intensità fisica.

La stagione si concluderà venerdì 9 aprile con Totalmente incompatibili, scritto e interpretato da Corrado Nuzzo e Maria Di Biase. In contrasto fra loro e in disaccordo con il mondo, i due artisti portano in scena la propria irresistibile diversità per provare a decifrare il presente insieme al pubblico. Tra memoria indebolita, semplificazioni digitali e disastri quotidiani, la coppia cerca un impossibile punto d’accordo, con l’ironia surreale e lo sguardo obliquo che ne hanno fatto una delle presenze più originali della comicità italiana.

La campagna abbonamenti si terrà al Teatro Zancanaro a partire da lunedì 21 settembre con il seguente calendario: rinnovi da lunedì 21 settembre a venerdì 2 ottobre, dal lunedì al sabato dalle 15.30 alle 19.30 e la domenica dalle 10.30 alle 12.30; cambio posto sabato 3 ottobre dalle 15.30 alle 19.30 e domenica 4 ottobre dalle 10.30 alle 12.30; nuovi abbonamenti da lunedì 5 a venerdì 9 ottobre, dalle 15.30 alle 19.30.

La prevendita dei biglietti si terrà in teatro e online al sito ertfvg.it da martedì 13 ottobre.

Informazioni contattando il Teatro Zancanaro (tel. 0434.780623, [email protected]) oppure l’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia ([email protected] tel. 0432.224246). Per approfondimenti sugli spettacoli: www.ertfvg.it e www.teatrozancanaro.it.