Nel pomeriggio due cult di Mario Bava

Domenica 20 settembre il programma di Kino Basaglia presenta alle 21.00 Il figlio più bello (2025), 81’, documentario diretto da Giovanni Piperno e Stefano Rulli.

Il film racconta la storia di Matteo Rulli, nato nel 1978, e dei suoi genitori, la scrittrice Clara Sereni e lo sceneggiatore Stefano Rulli. In un’Italia che ancora non sa cosa sia l’autismo, la famiglia attraversa anni difficili tra diagnosi sbagliate e crisi di aggressività, fino all’incontro, nel 1991 a Perugia, con una psichiatria più avanzata. Da quell’esperienza nasceranno la Fondazione La Città del Sole e un progetto di convivenza tra persone con sofferenze psichiche e studenti universitari. Il viaggio di Matteo in Vietnam diventa per Rulli l’occasione per confrontarsi con un passato e un dolore rimossi.

La presentazione a Trieste assume un significato particolare: è nella città della rivoluzione di Franco Basaglia che il film viene proposto, all’interno di un percorso che mette in relazione cinema, esperienza della malattia mentale e pratiche di autonomia. Rulli è del resto una figura centrale del cinema italiano, autore e sceneggiatore di numerosi film e fiction e coautore, nel 1975 con Marco Bellocchio, Silvano Agosti e Sandro Petraglia, di Matti da slegare, il documentario che affrontava la questione della malattia mentale e le esperienze di rinnovamento della psichiatria.

Dalla seconda metà degli anni Ottanta Stefano Rulli lavora alla sceneggiatura di importanti serie televisive, tra cui La piovra, per poi firmare numerose fiction. Parallelamente, scrive per il cinema alcuni dei film più significativi del cinema italiano degli ultimi decenni, da Mery per sempre a Il portaborse, Il ladro di bambini, Il toro, La meglio gioventù, Romanzo criminale e Mio fratello è figlio unico. Nel 1997 riceve il Premio Flaiano per la sceneggiatura insieme a Sandro Petraglia. In carriera ha vinto quattro David di Donatello.

Nel pomeriggio, la Finestra sul terrore: il cuore rivelatore del gotico italiano propone due appuntamenti dedicati a Mario Bava, con due dei suoi film più amati e divenuti autentici cult.

Alle 14.30 La vispa Teresa (1939) di Roberto Rossellini, 8’, con Bava direttore della fotografia, introduce Ecologia del delitto (Reazione a catena, 1971), 84’, nel restauro digitale Severin da negativo 35mm. Il film, uno dei vertici del cinema di Bava, trasforma l’omicidio in un meccanismo insieme feroce e giocoso, anticipando il cinema slasher e mantenendo quella libertà di sguardo che rende ogni paesaggio e ogni corpo una presenza autonoma e inquietante.

Alle 16.45 L’ospedale del delitto (1950) di Luigi Comencini, 12’, con fotografia di Bava, precede Cani arrabbiati (1976–1995), 92’, nella prima edizione postuma curata da Lea Lander e intitolata Semaforo rosso. Un film radicale e nero, segnato dall’incompiutezza della produzione originaria e dalla successiva ricostruzione, dove la paura diventa un elemento che attraversa il genere e racconta una società in disgregazione.

I due film di Bava sono tra i titoli più celebri e riscoperti del suo cinema, cult amati anche da Quentin Tarantino e Joe Dante, e mostrano due direzioni diverse della sua idea di paura: il delitto come puro dispositivo cinematografico in Ecologia del delitto, il noir criminale e la tensione senza tregua di Cani arrabbiati.

Alle 18.45 il Concorso internazionale – Cinema sul cinema presenta My Armenian Phantoms (2025) di Tamara Stepanyan, 75’. Il film entra nel programma del concorso accanto alle altre opere dedicate al rapporto tra cinema, memoria e storia. In My Armenian Phantoms, la regista Tamara Stepanyan intraprende un viaggio suggestivo nel mondo dimenticato del cinema armeno. Nato da un dialogo con suo padre, il famoso attore armeno Vigen Stepanyan, questo avvincente documentario porta alla luce una storia vibrante e spesso trascurata che si intreccia con la perdita personale. Attingendo a un ricco arazzo di filmati d’archivio e ai suoi stessi ricordi, My Armenian Phantoms rivela a un nuovo pubblico una profonda eredità culturale e artistica.

Gli appuntamenti di domenica 20 settembre al Teatro Miela:
14.30 Finestra sul terrore: il cuore rivelatore del gotico italiano – La vispa Teresa, Ecologia del delitto
16.45 Finestra sul terrore: il cuore rivelatore del gotico italiano – L’ospedale del delitto, Cani arrabbiati
18.45 My Armenian Phantoms, Tamara Stepanyan
21.00 Kino Basaglia – La crisi dell’isterica bendata + Il figlio più bello, Giovanni Piperno e Stefano Rulli

Tutte le proiezioni e gli incontri sono a ingresso gratuito e ad accesso libero fino a esaurimento dei posti.

Da venerdì 18 a domenica 20 settembre il festival sarà al Teatro Miela; da lunedì 21 a mercoledì 23 settembre si sposterà al Cinema Ariston.

Il festival è realizzato da Associazione culturale Anno Uno, con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla cultura e IOSONOFRIULIVENEZIAGIULIA, con la main partnership di La Cineteca del Friuli e la collaborazione di CSC – Cineteca Nazionale, Cineteca di Bologna, Museo Nazionale del Cinema di Torino, ANCR – Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, Istituto Luce – Cinecittà, Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, Fuori orario, Rai 3, CSC – Centro Studi Cinematografici, RAI Teche, KINO BASAGLIA, Casa del Cinema di Trieste, La Cappella Underground, Sicilia Queer Filmfest, Penny Video, Ripley’s Film, Viggo e Brigadoon. Media partnership FilmTv. Si ringraziano per il sostegno e la collaborazione Akademski filmski centar Dom kulture Studentski grad (Beograd), Hrvatski filmski savez (Zagreb), Mariano Baino, Coralina Cataldi-Tassoni, Diana Nenadić, Damir Čučić, Jelena Duh, Milan Milošević, Slobodan Šijan, Ivan Vasiljević, Pierluigi Alto, Fulvio Baglivi, Elena Beltrami, Lorenzo Lattanzi, Magnifica Ossessione, Filmmaker Festival, Associazione Dinamo Culturale, Severin Films, Associazione Alpe Adria, Cinema, Teatro Miela e Cinema Ariston. Il Premio Anno Uno è realizzato da Stefano Coluccio, Canestrelli – Venice Mirrors.

I Mille Occhi – Festival internazionale del cinema e delle arti
XXV edizione
18–23 settembre 2026
Da venerdì 18 a domenica 20 al Teatro Miela
Da lunedì 21 a mercoledì 23 al Cinema Ariston – Trieste
Domenica 27 settembre – Fuori orario, Rai 3