Riconoscere l’armonia autentica che nasce dai contrasti e riscoprire l’equilibrio tra uomo e ambiente, memoria e innovazione. Mercoledì 16 settembre la Galleria Tina Modotti di Udine ha aperto le sue porte a “Equilibri di paesaggi, stagioni, persone”, la mostra promossa nell’ambito del Festival Collega-menti dell’Università di Udine e realizzata in stretta collaborazione con PromoTurismoFVG. La mostra sarà aperta fino a giovedì 8 ottobre a ingresso libero da martedì a domenica dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 17. All’inaugurazione hanno partecipato il prorettore dell’Università di Udine Giorgio Alberti, la curatrice scientifica del festival Collega-Menti Barbara Gallavotti e l’assessore all’Urbanistica del Comune di Udine, Andrea Zini.

L’esposizione offre al pubblico un itinerario visivo ed esperienziale attraverso il Friuli Venezia Giulia, raccontando la complessa e affascinante pluralità di un territorio in cui mare e montagna, natura e spazi urbani, radici antiche e spinta verso il futuro convivono in costante dialogo. Più che una sintesi enciclopedica, la mostra propone un punto di vista personale e suggestivo: uno sguardo fatto di luce, prospettive e dettagli che catturano i gesti della vita quotidiana, la mutevolezza delle stagioni e l’identità delle comunità locali. In mostra sono presenti 18 fotografie di PromoTurismoFVG che raccontano varie sfaccettature del Friuli Venezia Giulia fra mare, montagna, eventi, natura, sulla base dell’idea che richiama il tema del festival: “È nei contrasti che da sempre, il Friuli Venezia Giulia trova i propri Equilibri”.

Ad arricchire e completare il racconto fotografico ci sarà una selezione speciale dell’eccellenza manifatturiera e culturale regionale. In mostra si potranno ammirare i tradizionali scarpéts della Carnia, storiche calzature nate nell’alveo della cultura materiale umile ma utilizzate trasversalmente da tutte le classi sociali, differenziate da materiali come panno o velluto e da finissimi ricami individuali. In mostra viene presentato il progetto di tutela e valorizzazione “Scarpetti – i scarpéts de Cjargne”, nato all’interno di Casa Gortani, nuovo contenitore culturale del Museo Carnico, per preservare e tramandare la tecnica artigianale fatta a mano. In esposizione anche i mosaici della Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo e i Merletti Goriziani d’arte, straordinari capolavori realizzati dalle allieve del corso di Pasian di Prato con la collaborazione di Federica Geotti. Le opere su bobina (lavorate con punto Fiandra a tre paia, intrecci liberi e filati metallici e policromi) riproducono celebri capolavori di Gustav Klimt quali Le tre età della donna e L’attesa, fondendo la grande tradizione tessile locale con l’arte mitteleuropea. E ci sarà infine la Bibbia di Aquileia, un bene librario di altissimo pregio concesso in prestito temporaneo dalla Fondazione Scriptorium Foroiuliense di San Daniele del Friuli. Esposto in teca protettiva, il primo volume della storica Bibbia è stato realizzato a mano secondo le antiche e rigorose tecniche codicologiche e di legatoria della manifattura medievale.
